È arrivata la pace tra Roma Pride e Keshet Italia, a poche ore dalla parata della Capitale in programma domani, sabato 20 giugno.
L’associazione ebraica LGBTQIA+ parteciperà al corteo, anche se senza il proprio carro. Keshet entra anche nel coordinamento del Roma Pride, che non elimina la parola “genocidio” dal documento politico. Un pasticcio che aveva esagitato gli animi da ambo le parti.
L’annuncio è arrivato nella mattinata di oggi, 19 giugno, attraverso due conferenze stampa parallele. A confermare l’intesa è stato Raffaele Sabbadini di Keshet Italia, che ha parlato di un incontro avvenuto due giorni fa “grazie alla preziosa mediazione di Roma Capitale” e definito “molto proficuo“. Secondo Sabbadini, l’incontro ha portato a “una serie di prese di responsabilità reciproca, per il bene del Pride, della comunità LGBT tutta e di tutta la città“. È stato definito un percorso a tappe che prevede, tra l’altro, la partecipazione di Keshet alla parata “in uno spezzone sicuro” e l’ingresso dell’associazione all’interno del coordinamento Roma Pride. Sabbadini ha parlato di una sintesi raggiunta “in zona cesarini“, ringraziando parlamentari, artisti ed esponenti della società civile e del mondo LGBT che hanno sottoscritto l’appello al sindaco Gualtieri.
Sul fronte opposto, anche il coordinamento del Roma Pride ha confermato l’intesa. Il portavoce Mario Colamarino, durante la presentazione della parata, ha annunciato che Keshet Italia parteciperà “in uno spezzone sicuro a piedi insieme ad altri gruppi“. Colamarino ha spiegato che è stato fatto “un lavoro di sintesi, agevolato dal Comune di Roma“, precisando che l’associazione sfilerà “ma senza il carro” e sottolineando che “la loro partecipazione è sempre stata per noi possibile“.
Le tappe della vicenda
– Il coordinamento del Roma Pride nega l’autorizzazione al carro di Keshet Italia per la parata del 20 giugno
– La motivazione: il mancato accordo di Keshet sull’uso del termine “genocidio” nel documento politico della manifestazione, riferito a Gaza
– Keshet denuncia di essere stata esclusa proprio dalla stesura di quel document, senza poter esprimere le proprie motivazioni in sede assembleare
– Una lettera aperta al sindaco Gualtieri raccoglie oltre 2.000 firme tra parlamentari, esponenti della cultura e della società civile, chiedendo un intervento istituzionale
– Il 17 giugno si tiene un lungo incontro in Campidoglio tra il coordinamento Roma Pride e Keshet Italia
– Il 19 giugno, alla vigilia della parata, arriva l’accordo: Keshet sfilerà a piedi, in uno spezzone sicuro, e entrerà a far parte del coordinamento Roma Pride


