Una crociera nel Mediterraneo, con a bordo migliaia di viaggiatori LGBTQ+, la maggior parte dei quali uomini gay, si è vista negare l’attracco prima in Turchia, come scritto giorni fa, e ora anche in Egitto.
Come scritto la scorsa settimana, e denunciato da Patti Lupone, la Scarlet Lady di Virgin Voyages, noleggiata da Atlantis Events per una crociera di 10 giorni partita da Atene Grecia e in arrivo a Trieste il 15 luglio, si è vista negare l’attracco previsto a Kuşadası e Istanbul dalle autorità turche, causa “principi morali“, costringendo gli organizzatori a cambiare itinerario poco prima dell’arrivo della nave.
Incubo in mare per una nave da crociera gay
Secondo VV Insider, sito dedicato a Virgin Voyages, anche la tappa alternativa di Alessandria d’Egitto è stata cancellata. VV Insider ha riferito che i passeggeri hanno ricevuto un messaggio tramite l’app di bordo in cui si affermava che alla Scarlet Lady era stato “negato l’ingresso nelle acque egiziane” e che non avrebbe più fatto scalo ad Alessandria.
“Siamo estremamente dispiaciuti di dover comunicare che alla Scarlet Lady è stato appena negato l’ingresso nelle acque egiziane e che non potrà più fare scalo ad Alessandria“, si legge nel messaggio riportato da VV Insider. “Stiamo lavorando sodo per trovare un porto alternativo. Il CEO Rich Campbell di Atlantis Events e il Capitano Bram condivideranno maggiori dettagli più tardi, ma volevamo informarvi non appena abbiamo ricevuto questa spiacevole notizia.”
The Advocate ha chiesto al Dipartimento di Stato americano, via e-mail, cosa ne pensasse del fatto che a cittadini americani e a una compagnia americana fosse stato negato l’ingresso in un porto straniero a causa dell’orientamento sessuale dei viaggiatori, e se avesse sollevato la questione con le autorità turche o egiziane. Un addetto stampa del Dipartimento di Stato ha chiesto a The Advocate più tempo, senza però mai rispondere. The Advocate ha contattato anche l’Ambasciata d’Egitto a Washington, D.C., chiedendo se le autorità egiziane avessero cancellato o negato lo scalo previsto per la nave e, in caso affermativo, per quale motivo, e non ha ricevuto risposta. Così come la Casa Bianca non ha replicato alla richiesta di commento.
Al momento, Virgin Voyages Insider non ha ricevuto alcuna spiegazione ufficiale dalle autorità egiziane, da Virgin Voyages o da Atlantis Events sul perché la sosta ad Alessandria sia stata bloccata. Non è chiaro se il divieto di attracco sia legato all’orientamento sessuale dei passeggeri a borto, ma dopo lo stop turco è facile ipotizzare un bis. L’itinerario nhovamente aggiornato della crociera ha visto anticipare Santorini, aggiungere Chania/Baia di Souda a Creta e Kotor in Montenegro, mantenere Dubrovnik e Zara fino all’arrivo a Trieste il 15 luglio 2026.
L’itinerario rivisto di Atlantis prevedeva “Il Cairo (Alessandria), Egitto” per giovedì dalle 7:00 alle 22:00. Le autorità turche della provincia di Aydın, dove si trova Kuşadası, hanno invec confermato che la visita prevista è stata annullata perché il gruppo di viaggiatori non era in linea con “la struttura della nostra società e i nostri valori morali“.
Rich Campbell, presidente e CEO di Atlantis Events, ha dichiarato alla CNN che non era mai successo in 36 anni di storia dell’azienda che venisse negato l’accesso ad un porto a causa dell’identità dei propri viaggiatori. Se in Turchia la repressione omobitransfobica voluta da Erdogan è da anni incubo quotidiano, in Egitto le autorità usano le leggi sulla moralità, la dissolutezza e l’ordine pubblico per arrestare e perseguire persone LGBTQ+, seppur l’omosessualità non sia esplicitamente criminalizzata.
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