Alessandro Pompei il vicesindaco di Montesilvano, comune della provincia di Pescara, in Abruzzo, guidato dal centrodestra con il sindaco Ottavio De Martinis.
Nei giorni scorsi Pompei ha pubblicato sui social un video che mostrava bottiglie, lattine, pacchetti di sigarette e rifiuti vari lasciati nella riserva naturale di Santa Filomena. Nel raccogliere l’immondizia, Pompei ha aggiunto: “Anche questa sera, come di consueto, ringraziamo i nostri amici trans, prostitute e magrebini assidui frequentatori della pineta per questo spettacolo meraviglioso che ci regalano quotidianamente e che noi cittadini per bene siamo obbligati a tollerare“.
Montesilvano, è transfobia istituzionale
Parole che hanno sconcertato l’opposizione, per la loro assoluta gratuità. I consiglieri Luca Verrocchio (M5s) e Francesca Giuliani (gruppo misto), oltre al coordinatore cittadino di Avs, Emanuele Mancinelli, hanno espresso “la più ferma condanna nei confronti dell’abbandono dei rifiuti nella pineta, un comportamento incivile che danneggia il territorio, l’ambiente e l’immagine della nostra comunità e che deve essere contrastato con controlli efficaci e sanzioni nei confronti dei responsabili. Proprio per questo riteniamo grave e inaccettabile quanto dichiarato dal vicesindaco, nella quale attribuisce la responsabilità dell’accaduto a “magrebini”, “trans” e “prostitute”, senza fornire alcun elemento che dimostri chi siano gli autori dell’abbandono dei rifiuti. In uno Stato di diritto le responsabilità si accertano sulla base dei fatti, delle indagini e delle prove, non attraverso generalizzazioni che finiscono per colpire intere categorie di persone“.
Secondo l’opposizione, scrive IlCentro, “la tutela della legalità passa dall’applicazione delle regole nei confronti di chi sbaglia, non dalla ricerca di capri espiatori. Per questo chiediamo all’amministrazione di abbandonare ogni forma di comunicazione basata su stereotipi e di concentrarsi su azioni efficaci per contrastare il degrado e difendere il patrimonio ambientale della città“.
Dura anche la consigliera del Pd Manuela Natale, che ha ricordato come l’attuale sindaco, prima leghista e ora approdato tra le fila di Fratelli d’Italia, sia in carica dal 2018: “Un amministratore pubblico non risolve i problemi con i video, ma agisce con gli strumenti preventivi e anche repressivi di cui dispone, interloquendo con le forze dell’ordine competenti. Inoltre, un amministratore è un pubblico ufficiale che ha l’obbligo di denunciare gli illeciti di rilevanza penale. Pertanto, se il vicesindaco ha identificato i soggetti autori dei reati, ha il dovere di denunciarli“.
Via social è arrivato il commento di Vladimir Luxuria, che ha così replicato al vicesindaco Pompeo: “Ci mancava di essere accusatə di inquinare: io, vi giuro, faccio regolarmente la raccolta differenziata… ho un unico dubbio… le stro**ate dove vanno buttate?”.
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