La Regina Máxima dei Paesi Bassi sarò la prima regina europea a partecipare ad un Pride. Per la precisione, ad un World Pride, ad Amsterdam, dal 25 luglio all’8 agosto.

La monarca inaugurerà il World Pride 2026 , gesto senza precedenti tra le case reali europee che ancora una volta colloca i Paesi Bassi tra i più impegnati Paesi nella difesa dei diritti della comunità LGBTQ+. A darne notizia è il servizio informazioni della Casa Reale (Rijksvoorlichtingsdienst).

Una Regina al World Pride

Prima della cerimonia di apertura di sabato 25 luglio, la Regina Máxima visiterà, tra gli altri, lo Sport Pride e lo Youth Pride nel Pride Park. Lo Sport Pride guarda allo sport come universo d’inclusione totale, mentre lo Youth Pride garantirà ai giovani un luogo sicuro durante la manifestazione. La Regina Máxima parlerà anche con i rappresentanti della comunità e visiterà diversi stand informativi. Sebbene la parata partirà da Piazza Dam, lungo il Palazzo Reale, Máxima si unirà ai partecipanti al suo arrivo, nel Pride Park, situato nel Vondelpark, il parco più grande della città.

L’apertura del WorldPride 2026 sottolinea il ruolo che Amsterdam svolge a livello internazionale come città di libertà, diversità e inclusione“, si legge nel comunicato ufficiale diffuso dal servizio informazioni della Casa Reale. “Nel 2026 ricorreranno i 25 anni dalla celebrazione del primo matrimonio tra persone dello stesso sesso al mondo, avvenuta proprio nella capitale“. I Paesi Bassi furono infatti i primi al mondo a legalizzare il matrimonio egualitario, nel 2001, con la legge entrata in vigore il 1º aprile. Quel giorno Job Cohen, l’allora sindaco di Amsterdam, sposò quattro coppie composte da persone dello stesso sesso, facendo la storia. 25 anni dopo il World Pride celebrerà quell’epocale conquista.

La presenza della Regina non è un evento isolato. Sia Sua Maestà che il Re Guglielmo Alessandro hanno spesso avuto pieno sostegno pubblico nei confronti dei diritti LGBTQ+. Nel 2008 la Regina si distinse come pioniera, partecipando ad una conferenza internazionale sui diritti LGBTQ+, mentre nel 2024 presenziò al forum IDAHOT+ dell’Aia, mettendo in guardia contro la stagnazione nell’accettazione della diversità sessuale e di genere, difendendo infine la necessità di creare spazi più sicuri per i giovani della comunità. Nel 2016 Re Guglielmo visitò la storica organizzazione COC, ovvero la più antica associazione LGBTQ+ dei Paesi Bassi, in occasione del suo 70° anniversario. Nel 2021 il governo olandese ha confermato che la Principessa Ereditaria Amalia potrà salire al trono anche se sposerà una persona dello stesso sesso. Una storica decisione che ha dissipato ogni dubbio eventuale sulla compatibilità tra matrimonio tra persone dello stesso sesso e successione al trono, chiaro segnale che la monarchia olandese vuole allinearsi ai valori inclusivi di un Paese che è da decenni tra i primi al mondo, nei confronti dei diritti LGBTQIA+.

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World Pride 2026, gli eventi

Decine di migliaia di turisti in arrivo da tutto il mondo sono attesi ad Amsterdam, per un World Pride che prevederà la Pride Walk (da Piazza Dam al Vondelpark) di sabato 25 luglio con sua maestà Maxima, la leggendaria parata in barca sui canali di Amsterdam di sabato 1 aprile, la Conferenza sui Diritti Umani presso la Beurs van Berlage del 5/7 agosto, l’Unity Concert del 4 agosto a cui parteciperanno tra gli altri Beth Ditto, Billy Porter, la New Amsterdam Orchestra, Paul Morris, Tara McDonald e Conchita Wurst, il WorldPride Village in Museumplein che rimarrà aperto dal 5 all’8 agosto e la marcia finale di sabato 8 agosto  con raduno alle ore 14:00 al Martin Luther King Park, inizio alle 16 e arrivo in Museumplein, dove alle 17:30 si terrà il Concerto di Chiusura del WorldPride con ospite tra i tanti Olly Alexander.

Il prossimo World Pride si terrà nel 2028, perché nel 2027 ci sarà l’EuroPride di Torino, con tappa a Cape Town, in Sudafrica.

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