Centinaia di migliaia di persone hanno invaso Washington, tra sabato e domenica, per il WorldPride 2025. Dopo la sfilata di sabato, che ha preso vita ad un solo isolato di distanza dalla Casa Bianca dove non si trovava Donald Trump, prontamente scappato a Mar-a-Lago, domenica migliaia di persone hanno sfidato la pioggia per ritrovarsi al celebre Lincoln Memorial, con l’ex vicepresidente Kamala Harris guest star a sorpresa.
Le parole di Kamala Harris durante il WorldPride di Washington
“Il Pride significa onorare i pionieri che ci hanno preceduto, unire le forze con coloro che oggi guidano la lotta per l’uguaglianza e dare alla prossima generazione gli strumenti per vivere con coraggio, libertà e gioia“, ha precisato Harris in un videomessaggio riprodotto su maxi schermi. “In questo momento, mentre vi riunite con amici e alleati da tutto il mondo, sia chiaro: nessuno dovrebbe essere costretto a combattere da solo. Siamo tutti sulla stessa barca”.
Compattarsi e reagire davanti all’odio, sparatoria a fine Pride
La marcia di domenica è stata l’evento conclusivo del WorldPride, celebrazione che per tre settimane ha portato a Washington D.C. spettacoli drag, festival di cinema e di danza, incontri con attivisti, mostre storiche e concerti. Centinaia di migliaia di partecipanti sono arrivati nella capitale USA da ogni parte del mondo. Il Pride di sabato è stato caratterizzato da un’enorme bandiera arcobaleno lunga 300 metri, con decine e decine di carri allegorici a traino.
Poche ore dopo, al Dupont Circle Park, due minorenni sono stati accoltellati e un uomo è rimasto vittima di colpi d’arma da fuoco nei pressi dei festeggiamenti. Tutti e tre sono sopravvissuti. Non è ancora chiaro se le violenze siano in qualche modo legate agli eventi Pride, se i tre abbiano presenziato alla sfilata, distante 3 km. Il primo incidente, ovvero il doppio accoltellamento, si è verificato alle 19:02 “durante una rissa tra gruppi di minorenni”. Due di loro sono stati trasportati in ospedale coscienti. Alle 19:52 sono partiti degli spari, con un uomo adulto cosciente trasportato in ospedale con una ferita da arma da fuoco al piede. Nessun allarmismo da parte delle forze dell’ordine.
“Il Pride è sempre stato un momento in cui i difensori dei diritti umani di tutto il mondo si uniscono in solidarietà“, ha detto alla folla la presidente del consiglio direttivo della Capital Pride Alliance, Ashley Smith. “Ma quest’anno, molti in tutto il mondo sono stati messi a tacere, hanno paura di viaggiare, di parlare o di essere visti. Questo dovrebbe turbarci. E dovrebbe mobilitarci”. “Le persone LGBTQI+ sono sotto assedio, soprattutto i nostri fratelli e le nostre sorelle transgender, che vengono prese di mira da leggi, retorica e violenza in ogni Stato, e gli immigrati, i rifugiati e quelle persone senza documenti che vivono nella paura dell’espulsione”.
Tuttə al fianco della comunità trans
Nella giornata di domenica si è tenuta anche una Marcia Nazionale per la Visibilità Trans, davanti alla sede della Human Rights. In un’America in cui Donald Trump ha dichiarato guerra ad un’intera comunità, da lui e dalla sua amministrazione di fatto criminalizzata, il movimento si è unito compatto. Gert Claassen-Smit, membro dell’InterPride Group e co-presidente del WorldPride, è arrivato dal Sudafrica e al Washington Post ha definito “spaventoso” quanto letto nelle ultime settimane, con persone transgender di altri Paesi che avevano paura di volare negli USA, temendo per la propria incolumità. “Stiamo tornando indietro nel tempo, è come se non avessimo mai avuto quei diritti“, ha detto.
Bianca Sprague, direttrice esecutiva del Trans Pride Washington DC, ha denunciato quello che ha definito “un attacco senza precedenti ai diritti transgender“, riferendosi alla miriade di leggi statali in tutto il Paese che vietano l’assistenza sanitaria alle persone transgender ai minori. “Questi attacchi non sono solo legislativi, sono profondamente personali e infliggono danni, paura e disperazione alla nostra comunità”. “Quando il Dr. King marciò su Washington nel 1963 proprio qui, su questi gradini, non parlava solo a nome di un gruppo di persone, ma stava piantando un seme per tutti noi“, ha detto Sprague, ricordando il celebre discorso di King “I Have a Dream” che precedette leggi storiche come il Civil Rights Act del 1964 e il Voting Rights Act del 1965.
WorldPride 2026 in Olanda
Archiviata Washington, il WorldPride del 2026, che sarà anche EuroPride, si terrà ad Amsterdam, mentre nel 2028 ci sarà il primo storico WorldPride del continente africano a Cape Town. Nel mezzo la nostra Torino, con il ritorno dell’EuroPride in Italia nel giugno del 2027.

