Dopo essere stata respinta dalla Turchia e dall’Egitto, la Scarlet Lady è approdata a Palermo. La nave della compagnia Virgin Voyages, scelta da Atlantis Events per una crociera dedicata al pubblico gay, ha fatto tappa nel capoluogo siciliano durante il suo viaggio nel Mediterraneo.

Ad accogliere i crocieristi sono state anche le attività della Gay Street di Palermo e il Bunker Club, rimasti aperti durante la notte per quello che gli organizzatori locali hanno definito un “evento storico”. Prima dello scalo siciliano, la nave era arrivata per la prima volta anche a Trieste.

La crociera gay Scarlet Lady è approdata a Palermo

La Scarlet Lady, nave della flotta Virgin Voyages, ha raggiunto Palermo dopo aver modificato il proprio itinerario in seguito al mancato ingresso nelle acque territoriali della Turchia e dell’Egitto.

La crociera è organizzata da Atlantis Events, uno dei principali tour operator internazionali specializzati in vacanze ed eventi rivolti alle persone LGBTQIA+.

Secondo quanto comunicato dalla Gay Street di Palermo e riportato da PalermoToday, la nave è arrivata nel capoluogo siciliano con migliaia di passeggeri provenienti da diverse parti del mondo.

La tappa palermitana rientra in un itinerario che, dopo lo scalo a Trieste, comprende anche Croazia, Malta, Sicilia e Costa Azzurra, prima della conclusione del viaggio a Barcellona.

La Gay Street di Palermo aperta nella notte

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Per accogliere i passeggeri della Scarlet Lady, la Gay Street di Palermo e il Bunker Club hanno annunciato un’apertura straordinaria durante la notte. “Per questo evento storico”, si legge nella nota diffusa dagli organizzatori, “la Gay Street di Palermo con il Bunker Club questa notte resteranno aperti per accogliere i 2.600 passeggeri della Scarlett Lady”.

L’arrivo della nave è stato accolto con soddisfazione dagli organizzatori della Gay Street, che considerano lo scalo un’occasione importante non soltanto per la comunità LGBTQIA+ locale, ma per l’intera città, “sia a livello turistico che a livello di immagine internazionale”.

Gli organizzatori sottolineano inoltre la crescita del turismo LGBTQIA+ registrata a Palermo negli ultimi anni. “Da quando è stata aperta la Gay Street il turismo LGBTQ+ a Palermo si è triplicato rispetto agli altri anni”, si legge ancora nel comunicato, che fa riferimento a “un sondaggio investigativo della European Gay Network di Barcellona”.

Prima di Palermo lo scalo della Scarlet Lady a Trieste

Prima di raggiungere la Sicilia, la Scarlet Lady era approdata il 15 luglio a Trieste, per la prima volta nella storia della nave. Secondo quanto riferito dall’ANSA, nel corso della giornata erano sbarcati circa 1.900 passeggeri e altrettanti erano saliti a bordo prima della prosecuzione del viaggio.

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“Libertà e divertimento” sono le parole d’ordine del viaggio, organizzato all’interno di una nave presentata come un hotel galleggiante a cinque stelle.

La Turchia ha respinto la crociera per i “valori morali”

La tappa di Palermo assume un significato particolare alla luce dei divieti incontrati dalla Scarlet Lady durante il viaggio. La nave avrebbe dovuto attraccare a Istanbul l’8 luglio, ma le autorità turche hanno negato l’ingresso nelle proprie acque territoriali.

La decisione era arrivata dopo una campagna social promossa da gruppi islamisti contro la crociera organizzata da Atlantis Events. Le autorità turche avevano richiamato presunti “standard morali” e “valori familiari”, sostenendo che la compagnia fosse “nota per comportamenti incompatibili con il tessuto della nostra società”.

Rich Campbell, presidente e amministratore delegato di Atlantis Events, aveva criticato duramente il provvedimento. “È davvero sconcertante, a dire il vero”, aveva dichiarato alla CNN. “Voglio dire, e la motivazione è che si tratta di un gruppo gay. Mi preoccupa molto quando un Paese decide di poter scegliere quali turisti possono entrare e quali no”.

A bordo della crociera è prevista anche la presenza di Patti LuPone, leggenda di Broadway e storica icona LGBTQIA+, invitata a esibirsi durante il viaggio. L’attrice e cantante statunitense aveva espresso pubblicamente il proprio sconcerto dopo la decisione della Turchia: “Sono scioccata”, aveva dichiarato. “Alla nave da crociera della Atlantis su cui mi esibirò la prossima settimana è stato vietato l’ingresso in Turchia. Una nave, una nave magnifica, piena di uomini gay. E la sottoscritta”.

L’artista aveva poi denunciato apertamente il carattere discriminatorio del provvedimento. “L’ingresso in Turchia è stato negato semplicemente per via di chi c’è a bordo. Sono furiosa, ma salperò perché la nave farà scalo in altri porti. Sono pronta ad esibirmi per tutti i meravigliosi uomini a bordo di questa crociera Atlantis, che meritano molto di meglio”.

Anche l’Egitto ha negato l’ingresso alla nave

Dopo lo stop imposto dalla Turchia, Atlantis Events aveva annunciato una modifica dell’itinerario con uno scalo previsto in Egitto. Anche le autorità egiziane hanno però negato alla Scarlet Lady l’accesso nelle proprie acque territoriali, rendendo necessaria un’ulteriore variazione del viaggio.

Secondo quanto riferito dall’ANSA, mentre la Turchia aveva motivato la propria decisione parlando di “valori morali”, l’Egitto non ha fornito alcuna spiegazione ufficiale per il rifiuto.

Il doppio divieto ha avuto una forte eco soprattutto sulla stampa statunitense e britannica, sollevando interrogativi sulla discriminazione subita dai passeggeri in ragione dell’orientamento sessuale e della natura della crociera.

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