Il Centers for Disease Control and Prevention è l’agenzia federale degli Stati Uniti per la salute pubblica, responsabile del monitoraggio, prevenzione e controllo delle malattie infettive e non infettive.

Secondo quanto denunciato dagli attivisti della campagna “Save HIV Funding“, il CDC non avrebbe rinnovato l’accordo di cooperazione “Comprehensive High-Impact HIV Prevention Programs for Community-Based Organizations“, noto come PS21-2102. Il programma prevede un finanziamento di oltre 200 milioni di dollari per 96 organizzazioni che offrono servizi di prevenzione dell’hiv nelle comunità sproporzionatamente colpite dal virus. I finanziamenti sono stati temporaneamente prorogati fino a settembre, dopo la scadenza originaria del 30 giugno. Le organizzazioni si aspettavano che il CDC pubblicasse un nuovo bando di finanziamento competitivo prima della scadenza della proroga. Secondo gli attivisti, come denunciato ieri, non verrà pubblicato alcun nuovo bando. Ne dà notizia Gayety.

Al contrario, altre fonti indicano che i fondi potrebbero essere reindirizzati ai dipartimenti sanitari statali e locali, che potrebbero poi decidere se subappaltare i servizi a organizzazioni locali. Sebbene questo modello possa preservare alcuni servizi, secondo gli attivisti per la prevenzione dell’hiv introdurrebbe una notevole incertezza per le organizzazioni che hanno dedicato decenni a costruire un rapporto di fiducia nelle comunità in cui l’accesso all’assistenza sanitaria rimane limitato.

Perché queste organizzazioni sono importanti

Da oltre 30 anni, il CDC finanzia direttamente organizzazioni di comunità per fornire test hiv, educazione alla prevenzione, attività di sensibilizzazione, indirizzamento alla profilassi pre-esposizione (PrEP) e post-esposizione (PEP), collegamento con i servizi di assistenza per l’hiv e risposta alle epidemie locali. Molte di queste organizzazioni servono popolazioni che incontrano ostacoli nell’accesso all’assistenza sanitaria tradizionale, tra cui le comunità LGBTQ+, gli afroamericani e gli ispanici, le persone non assicurate e coloro che vivono in aree con risorse mediche limitate. Gli attivisti sostengono che la rimozione del sostegno federale diretto potrebbe costringere le organizzazioni a ridurre i servizi, licenziare il personale o chiudere definitivamente.

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Molte comunità colpite dall’HIV non hanno accesso all’assistenza sanitaria sessuale tradizionale, a causa dei tagli a Medicaid e all’ACA o della mancanza di servizi sanitari adeguati nelle aree rurali“, ha affermato Michael Chancley, responsabile della comunicazione e della mobilitazione di PrEP4All. “Molte persone si affidano a organizzazioni di comunità per i test di routine sull’HIV e per l’accesso alla PrEP, laddove i servizi non siano altrimenti disponibili o economicamente accessibili nelle loro comunità“.

L’allarme esplode mentre il Congresso inizia a esaminare gli stanziamenti per l’anno fiscale 2027 destinati ai programmi federali sull’HIV, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza all’infrastruttura nazionale di prevenzione.

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Jeremiah Johnson, direttore esecutivo di PrEP4All e co-fondatore della campagna Save HIV Funding, ha avvertito che la riduzione del sostegno alle organizzazioni di comunità con esperienza potrebbe vanificare anni di progressi. “L’amministrazione Trump sta ancora una volta giocando con il fuoco, manomettendo i finanziamenti essenziali per l’assistenza sanitaria che consentono alle organizzazioni di comunità, esperte ed efficaci, di soddisfare le esigenze delle loro comunità”. “Come abbiamo già visto troppe volte nell’ultimo anno, quando perdiamo i finanziamenti e le infrastrutture essenziali del CDC, assistiamo a un aumento delle malattie e dei relativi costi sanitari nelle nostre comunità. Se questo flusso di finanziamenti cruciale venisse interrotto o modificato in modo irreversibile, molte organizzazioni di servizi locali sarebbero costrette a chiudere o a licenziare il personale in aree dove le risorse sono già limitate. Ciò aumenterebbe i nuovi casi di HIV, con conseguenti costi umani e finanziari più elevati per individui, famiglie e comunità in tutto il Paese”.

I finanziamenti per contrastare l’Hiv/Aids

Come ricordato da Save HIV Funding, i programmi federali per l’hiv hanno storicamente ricevuto un sostegno bipartisan. Il Ryan White HIV/AIDS Program e il President’s Emergency Plan for AIDS Relief (PEPFAR), lanciato sotto la presidenza di George W. Bush nel 2003, sono da tempo pilastri dell’assistenza all’HIV a livello nazionale e globale. Ogni dollaro investito nella prevenzione dell’hiv può far risparmiare tra i 3 e i 7 dollari in future spese sanitarie, riducendo le nuove infezioni e la necessità di trattamenti a lungo termine. Attualmente, oltre 1,2 milioni di americani convivono con l’hiv, mentre più di 500.000 dipendono da programmi federali come il Programma Ryan White per l’HIV/AIDS per farmaci e cure. Medicaid copre circa il 40% delle persone che vivono con l’HIV negli Stati Uniti, con Trump che ha già tagliato centinaia di milioni di fondi tra il 2025 e il 2026.

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Save HIV Funding, coalizione di oltre 150 organizzazioni di difesa dei diritti e leader nel settore della sanità pubblica, ha ribadito come ad essere cruciali saranno i prossimi mesi, poiché a settembre scadranno i finanziamenti attualmente disponibili. Se non dovessero essere sostituiti o rinnovati, avvertono gli attivisti, l’impatto si estenderà oltre la prevenzione dell’hiv. E sarà un disastro.

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