Roma, Pisa, Livorno e non solo: aumentano i sindaci contro Alfano

Si amplia il fronte dei sindaci intenzionati a trascrivere i matrimoni gay celebrati

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Ignazio Marino, sindaco di Roma
Ignazio Marino, sindaco di Roma

Roma, Pisa, Livorno, ma anche Catania e Messina sono le tre città che si sono appena unite al fronte dei comuni che hanno scelto di non ubbidire alla circolare Alfano sulle trascrizioni dei matrimoni gay.
Il sindaco della Capitale ha dato l’annuncio via Twitter: “Sabato trascriverò personalmente i matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso. Si arrivi presto a una legge in parlamento” ha scritto Ignazio Marino ieri.
“Marino torna a dare a Roma la dignità di una Capitale europea, aperta alla cultura delle differenze e capace di ascoltare la voce di tutte le cittadine e i cittadini – commenta soddisfatto il presidente del Circolo Mario Mieli, Andrea Maccarrone -. Non resta che augurarci che questo gesto certamente simbolico, ma di grande impatto, si traduca in una rapida approvazione del Registro delle Unioni Civili, finalmente all’Ordine del Giorno in Campidoglio, e che la decisione di numerosi Comuni di schierarsi a fianco delle cittadine e dei cittadini LGBT spazzi via l’anacronistica cappa reazionaria imposta dalla circolare del Ministro Angelino Alfano che chiedeva ai prefetti di bloccare le trascrizioni”.

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“Di fronte alla richiesta di iscrizione nel registro di Stato civile del Comune di Pisa di un matrimonio omosessuale contratto all’estero sceglierei di procedere” ha invece dichiarato il sindaco della città toscana, Marco Filippeschi (Pd), secondo quanto riporta il sito i informazione pisano PaginaQ .
“Affidare a ordinanze prefettizie la limitazione di competenze che la legge riconosce in capo ai Comuni non è accettabile – ha continuato Filippeschi – il vizio di centralismo oggi viene volto ad arretrare i diritti civili. In questo caso i sindaci sono chiamati a riconoscere diritti delle persone come avviene nel resto dell’Europa, secondo esperienze avanzate a cui noi dobbiamo guardare. È aperta una questione di diritto e anche politica. Dunque serve un pronunciamento chiaro del governo”.
Ed arriva sempre dalla Toscana un altro caso di sindaco non allineato con le direttive ministeriali.

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E’ Livorno, dove mentre la commissione discute l’istituzione del registro delle unioni civili, il vicesindaco Stella Sorgente (M5S) ha annunciato di avere trascritto il primo matrimonio lo scorso 7 ottobre. Si tratta di una coppia gay sposatasi in Spagna che aveva avanzato la richiesta di trascrizione con una lettera al sindaco Nogarin.
E’ per ora solo un annuncio, invece, quello che arriva da Catania, dove il sindaco Enzo Bianco ha espressamente parlato di “battaglie di civiltà di grande importanza non soltanto per le singole città ma per l’intero Paese”. E anche il primo cittadino di Messina, Renato Accorinti, ha dichiarato che se qualche coppia dovesse farsi avanti, non esiterà a trascrivere il matrimonio.

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