Aaron Fricke, il 18enne che nel 1980 lottò per il diritto di andare al ballo di fine anno con un altro ragazzo. E vinse

Il caso finì in tribunale e fece scuola, letteralmente, ottenendo una precoce vittoria per i diritti LGBTQ+.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Aaron Fricke, il 18enne che nel 1980 lottò per il diritto di andare al ballo di fine anno con un altro ragazzo. E vinse - Reflections of a Rock Lobster di Aaron Fricke 1 - Gay.it
4 min. di lettura

È una storia in Italia ai più sconosciuta quella di Aaron Fricke e Paul Guilbert, nel 1979 studenti della Cumberland High School a Cumberland, Rhode Island. Inizialmente amici, Aaron e Paul iniziarono a frequentarsi. Nell’aprile del 1979 Guilbert invitò Fricke al ballo di fine anno. Mai nessuna coppia dello stesso sesso aveva “osato” tanto.

Reflections of a Rock Lobster di Aaron Fricke

Aaron Fricke, il 18enne che nel 1980 lottò per il diritto di andare al ballo di fine anno con un altro ragazzo. E vinse - Reflections of a Rock Lobster di Aaron Fricke - Gay.it

Nella sua autobiografia del 1981 in cui raccontò quanto avvenuto, Reflections of a Rock Lobster, Fricke scrisse di aver rifiutato quell’invito, perché preoccupato che l’essere “il suo accompagnatore” potesse rivelarsi “un passo troppo grande, troppo avventato“.

A quel punto Guilbert, che desiderava ardentemente andare al ballo con un ragazzo, chiese a Ed Miskevich, ventiduenne studente dell’ultimo anno alla Brown University e leader del gruppo giovanile gay della Brown, di accompagnarlo. E Miskevich accettò la proposta. Ma quando Guilbert chiese il permesso al preside Richard Lynch, quel permesso gli venne negato.

Il preside Lynch temeva non solo “un disturbo al ballo“, ma anche possibili “danni fisici” a Guilbert, causati dall’omofobia. In effetti gli studenti sputarono e schiaffeggiarono Guilbert, costringendo Lynch a fornirgli una scorta mentre l’adolescente camminava nei corridoi, tra una lezione e l’altra. “Urlavano praticamente tutti gli studenti. A ogni lezione a cui andavo, la gente si fermava a guardarmi“, raccontò Guilbert alla stampa dell’epoca. “Era piuttosto disgustoso“.

ARVE error: Invalid URL in url

ARVE error: detect_provider_and_id_from_url method needs url.

Un compagno di classe aggiunse che se a Guilbert fosse stato permesso di portare Miskevich al ballo di fine anno, “avrebbe fatto fare brutta figura a tutta la classe del terzo anno. Sarebbe stata conosciuta come la classe del ballo ‘gay'”.

Sebbene Guilbert volesse combattere, all’epoca aveva appena 17 anni e avrebbe dovuto avere il sostegno dei propri genitori, che mai accettarono il suo coming out. Il giovane ricevette telefonate moleste e alla fine i suoi genitori lo cacciarono di casa, costringendolo a trasferirsi a New York. L’anno successivo, sebbene non frequentasse più la Cumberland High, Guilbert era ancora nei pensieri del preside Lynch. In un discorso pubblico agli studenti del 1979-1980, Lynch disse agli studenti riuniti che l’anno scolastico successivo sarebbe stato positivo, poiché non avrebbe più avuto “il problema” dell’anno precedente.

“Il signor Lynch voleva che gli studenti credessero che non ci fossero più omosessuali nella scuola, che fossimo in qualche modo puri”, scrisse Fricke nella propria autobiografia. “Per lui, Paul era il problema”.

Il coming out in famiglia

Fu proprio quel discorso a dare a Fricke la forza per combattere l’omofobia scolastica che ogni giorno lo travolgeva, tra insulti e sputi.

Nell’aprile del 1980 Fricke decise di raccogliere il testimone di Guilbert. Maggiorenne, trovò il coraggio di fare coming out in famiglia, con il terrore di una reazione negativa com’era capitato con i genitori di Guilbert. Ma sua madre lo stupì con queste parole: “Sono così contenta che finalmente tu sia riuscito ad essere onesto con me”. Lo sospettava da tempo, a differenza di suo papà che scoppià a piangere. “Entrambi mi amavano incondizionatamente. Quando spiegai perché volevo andare al ballo di fine anno, mi sostennero. Ero libero di scegliere, dissero entrambi, e avrei dovuto prendere le mie decisioni”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Incoraggiato dal sostegno dei genitori, Fricke chiese proprio a Guilbert di andare al ballo, insieme. Ma il preside Lynch negò ancora una volta loro il permesso. A quel punto Fricke contattò la National Gay Task Force di Providence, Rhode Island, che lo mise in contatto con l’avvocato John Gaffney. Quest’ultimo aiutò Fricke a intentare causa contro Lynch e la scuola. Gaffney e Fricke accusarono il preside Lynch di aver violato la libertà di parola di Aaron. Sapendo che ci sarebbe voluto del tempo prima che il caso arrivasse in tribunale, Fricke chiese un’ingiunzione preliminare affinché lui e Guilbert potessero andare al ballo. E la richiesta venne accolta.

Il processo e la sentenza del giudice

Aaron Fricke, il 18enne che nel 1980 lottò per il diritto di andare al ballo di fine anno con un altro ragazzo. E vinse - Aaron Fricke e Paul Guilbert - Gay.it

Il giudice Raymond James Pettine concordò con il preside Lynch sul fatto che potessero esserci minacce di violenza contro Fricke e Guilbert. E fu così, perché Fricke venne colpito da uno studente il giorno dopo aver intentato la causa, con la necessità di cinque punti di sutura sotto l’occhio. Ma usare quelle minacce di violenza come pretesto per bandire la coppia dal ballo equivaleva sostanzialmente a cedere ad un “veto del contestatore“, una violazione incostituzionale del Primo Emendamento.

La Corte riconosce che controllare gli studenti delle scuole superiori non è un compito facile. È ovviamente impossibile garantire che non si verifichi alcun danno, indipendentemente dalle misure adottate. Ma finora solo uno studente ha tentato di fare del male ad Aaron, e non è stata presentata alcuna prova di altre minacce… Misure di sicurezza adeguate, unite a un atteggiamento fermo e chiaramente comunicato dall’amministrazione secondo cui qualsiasi disturbo non sarà tollerato, sembrano essere un’alternativa realistica e meno restrittiva al divieto ad Aaron di partecipare al ballo con la data da lui scelta“, scrisse il giudice Pettine.

La Corte Distrettuale degli Stati Uniti affermò di fatto che che la scuola aveva l’obbligo di garantire la sicurezza degli studenti. Sarebbe dovuta intervenire la polizia, a spese dello Stato.

Fu così che Fricke e Guilbert poterono partecipare al ballo, il 31 maggio del 1980. Il preside Lynch fu costretto a chiedere aiuto a più poliziotti per garantire la sicurezza, avvertendo che “saranno prese misure molto severe” se qualcuno avesse interferito. Nonostante qualche presa in giro da parte degli studenti mentre Fricke e Guilbert ballavano, non ci furono ulteriori problemi, scrisse l’Associated Press all’epoca.

Da allora, la “sentenza Fricke” è stata ripetutamente citata in giudizio in cause simili, tra cui quella celebre del 2010 che vide Constance McMillen voler partecipare al ballo di fine anno con la sua ragazza in una scuola del Mississippi. La scuola annullò il ballo, dando origine a molestie nei confronti di McMillen. Questa storia è poi diventata musical teatrale, “The Prom“, con annesso adattamento cinematografico Netflix. Anche la storia di Aaron Fricke e Paul Guilbert è stata adattata dal Boston Children’s Theatre, con un’opera prodotta nel 2012.

Fonte: LGBTQNation

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.