Adinolfi vuole candidare Povia alle politiche: “Hai fatto la storia della musica”

Prosegue la campagna del Popolo della Famiglia per candidare tutti i campioni italiani dell’omofobia.

Mario Adinolfi corteggia Povia: tra le formazioni integraliste è corsa ad accaparrarsi gli omofobi famosi in vista delle urne.

Dopo la scissione del fronte integralista, tra chi vuole correre da solo alle politiche e chi vuole apparentarsi con partiti di destra, il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi e Gianfranco Amato sta cercando di radunare attorno a sé gli omofobi più noti del Paese: il nuovo nome è Povia.

“Se lui ha desiderio di venire con noi, bussi e gli sarà aperto – ha dichiarato Mario Adinolfi a Radio Cusano CampusLo apprezzo come persona e anche musicalmente. ‘I bambini fanno oh’, ‘Il piccione’ sono canzoni che abbiamo nella testa un po’ tutti. Penso che nessuno non conosca ‘I bambini fanno oh’. Questo significa che Povia è un cantante di musica popolare che ha fatto la storia della musica italiana”.

L’obiettivo di Adinolfi è quello di raccogliere l’agognato 3% su base nazionale che permetterebbe al movimento ultracattolico di entrare in Parlamento: “Ci sono pochi esempi come Povia del modo con cui si paga di persona per le proprie idee. Lui ha vinto il Festival di Sanremo, è stato nel cuore di un sistema dove poteva stare in modo molto comodo, ma poi per una sua idea è stato completamente rimosso e bersagliato. Povia ha pagato per le sue idee in maniera così violenta. Merita rispetto”.

A tirarsi indietro invece è stata Silvana De Mari, la scrittrice-dottoressa sotto processo per diffamazione aggravata a Torino, che dopo aver accettato la candidatura in Piemonte, ha dichiarato di non poter affrontare l’impegno:
“Non sono in grado di fare una campagna elettorale senza sacrificare i miei libri, quelli che sono già nella mia testa e devono essere scritti – ha spiegato in un post su Facebook – e soprattutto non sarei in grado in caso di vittoria di allontanarmi da casa”.

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