Gianmarco Capogna, portavoce Nazionale Possibile LGBTI, ha preso carta e penna per scrive un’accorata lettera al Presidente del consiglio Mario Draghi, al Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio, alla Ministra dell’interno Luciana Lamorgese e al Ministro della difesa Lorenzo Guerini. Un appello affinché il Governo italiano garantisca corridoi umanitari e l’asilo politico alle persone LGBTIQ+ e alle donne afghane.
“Il ritorno dei Talebani al governo dell’Afghanistan comporta un grave rischio dal punto di vista del rispetto dei diritti umani fondamentali, in particolare per le persone LGBTQI+ e le donne, dopo anni in cui faticosamente si era cercato di aprire una breccia sui temi dell’autodeterminazione di genere e dei diritti per tutt*“, scrive Capogna, membro di ILGA World/Europe. “I terribili racconti delle persone LGBTIQ+ afghane raccolte dalla pagina Afghan LGBT insieme alla loro richiesta di ricevere asilo senza respingimenti non potevano restare un grido inascoltato. Non possiamo girarci dall’altra parte, vanno garantiti corridoi umanitari sicuri e asilo per chi scappa dai Talebani e dalla Sharia”.
“Solo qualche giorno fa il giudice talebano Gul Rahim ha fatto ben intendere che le persone LGBTIQ+ saranno perseguite fino anche alla morte“, ha ricordato Capogna. “Una situazione inaccettabile e terrificante che è stata denunciata dalla rete Afghan LGBT che ha chiesto alle nazioni occidentali di garantire loro l’asilo. L’Italia deve necessariamente fare la sua parte nell’apertura di corridoi umanitari, vie d’accesso sicure, legali, trasparenti attraverso cui evacuare più persone possibili. Per questo riteniamo che debba essere garantito il sostegno e l’accoglienza delle persone LGBTIQ+ afghane la cui vita è a serio rischio per la sola colpa di voler essere liberi di esistere e amare e confidiamo nella disponibilità del Governo e del Presidente Draghi ad accogliere con convinzione e determinazione questo appello”.
“Noi Lgbtq+ afghani siamo minacciati di sterminio per quello che siamo. Chiediamo di concedere l’asilo a tutte le persone Lgbtq+ dell’Afghanistan“, ha denunciato sui social la rete Afghan LGBT, chiedendo aiuto alla comunità internazionale.
Nel weekend Simone Alliva, via LaStampa, aveva riportato le denunce di ragazzi gay afghani, nascosto e barricati in casa perché i talebani li stanno cacciando, per ucciderli.

E chiagne , va' ( Filomena Marturano ndr )
Tanto come vedi non sortisce alcun effetto, anzi, inizio a provare compassione per te, mi fai un po' tristezza.
QaF statte bbono e rosica meno.
Continui a parlare di te, il rosicone mi sembri tu, visto che ti ostini a rispondere. E ti ripeto, "Statte bbono" dillo a tua sorella.
No , lo dico e lo ripeto a te , QaF
E intanto ancora una volta hai risposto a un mio commento, facendo esattamente il contrario di quello che hai scritto. Inizia a non rispondermi più per davvero, se ne sei capace. Forse sei tu a soffrire di solitudine in realtà, non proiettare su di me problemi tuoi.
I trolloni come QaF vanno lasciati morire di fame senza degnarli di una risposta ; si dice che soffrano di solitudine.
Ancora nessun commento dall'utente islamofobico?! Strano! Forse non è solidale con gli afghani LGBT...