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Alan Cumming, è virale il monologo contro Trump: “Gli USA trattano gli stupratori meglio delle persone trans” (VIDEO)

"Come i supereroi, le persone crescono in una società che non le capisce, le rende diverse e spesso le perseguita. E come i supereroi le persone trans non sono una novità. Esistono da sempre e non se ne andranno da nessuna parte".

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Fresco di stella della Mole e da noi recentemente intervistato al Lovers Film Festival di Torino, Alan Cumming sta vivendo una 2a giovinezza artistica. Vincitore di un Emmy, due Tony, un Olivier, un British Comedy e un BAFTA, attore nonché autore di 7 libri, direttore artistico del Pitlochry Festival Theatre nella sua nativa Scozia nonché coproprietario del Club Cumming, bar cabaret nell’East Village di Manhattan, Cumming è riesploso negli USA grazie al boom del reality The Traitors, da lui condotto e presto in Italia su Prime Video con Alessia Marcuzzi.

Nuovamente nominato agli Emmy grazie alla sua conduzione, e tra un anno di nuovo X-Men con i nuovi Avengers, Alan Cumming si è concesso un monologo presto diventato virale al Jimmy Kimmel Live.

Il monologo di Alan Cumming in difesa della comunità trans

Alan Cumming, è virale il monologo contro Trump: "Gli USA trattano gli stupratori meglio delle persone trans" (VIDEO) - Lovers 2025 Alan Cumming foto - Gay.it

Cumming ha preso parola in difesa della comunità trans, mai come in questo momento sotto attacco, sottolineando come “i miliardari malvagi” vogliano “sbarazzarsi delle persone trans senza un fottut* motivo”. Il divo ha voluto smontare le transfobiche tesi alimentate dalla destra replubblicana secondo cui gli stupratori fingerebbero di essere trans per entrare nei bagni delle donne, sottolineando come non ci siano sono “prove” a sostegno di tale affermazione.

“Perché mai uno stupratore dovrebbe prendersi la briga di fingere di essere trans in un Paese che in realtà tratta gli stupratori meglio delle persone trans?”, si è domandato Cumming, che ha definito le persone trans come “speciali e magiche“.

Come i supereroi, crescono in una società che non le capisce, le rende diverse e spesso le perseguita”. “Come i supereroi, i miliardari malvagi vogliono sbarazzarsi delle persone trans senza alcun motivo apparente. E proprio come i supereroi le persone trans non sono una novità. Esistono da sempre e non se ne andranno da nessuna parte, non importa quanto [l’amministrazione Trump] cerchi di farvele temere“.

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Cumming ha poi criticato gli attacchi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla comunità trans, con annessi ordini esecutivi transfobici emessi negli ultimi 6 mesi, per poi puntare il dito contro le accuse di molestie sessuali ai suoi danni.

Ci sono, tuttavia, ampie prove che il presidente degli Stati Uniti si vanti pubblicamente di irrompere nei camerini dei concorsi di bellezza e afferrare le donne per la “fi*a”, ha ricordato Cumming. “Svegliati, America!”. Nel 2016 il Washington Post pubblicò una registrazione audio in cui Trump affermava di aver afferrato le donne “per la fi*a”. Testualmente.

Il monologo di Cumming arriva nel pieno di una tempesta che ha travolto Trump, legata ai documenti riguardanti il famigerato molestatore sessuale Jeffrey Epstein, suo grande amico, e al rifiuto di pubblicarli nella loro interezza. “Come osa questo presidente muovere accuse casuali e infondate di crimini sessuale contro le persone transgender, quando gli è stato letteralmente ordinato di pagare 83 milioni di dollari a una donna che lo aveva accusato di violenza sessuale“, ha tuonato Alan Cumming, in riferimento alla sentenza a favore della scrittrice Jean Carroll che aveva accusato Trump di stupro. Il tycoon, che ha poi fatto ricorso, è stato condannato per diffamazione ai danni Carroll, da lui più volte insultata e descritta come “una non ci sta più con la testa“.

Cumming ha così concluso così il suo strepitoso monologo:

“Non riesco a immaginare cosa significhi essere una persona trans sapendo che il tuo governo sta cercando di dirci che non esisti per legge. In che tipo di Paese siamo, dove togliamo i diritti alle persone?”.

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