Alessandro Zan travolto dai messaggi d’odio: “Ammazzati, deviato mentale, curati, pervertito”

Nelle ore precedenti Zan aveva commentato positivamente la sentenza della Cassazione che ha smontato il decreto Salvini del 2019.

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Un fiume d’odio, di violenza inaudita.  Dopo la sentenza della Cassazione che ha smontato il decreto Salvini tutelando i diritti delle famiglie arcobaleno, l’account Instagram dell’eurodeputato Pd Alessandro Zan è stato travolto dai messaggi omofobi.

L’ex parlamentare della Repubblica ha condiviso alcuni screen, che riportiamo integralmente.

“Quella grandissima testa di ca**o di tuo padre”.
“Ma ammazzati fin*cchio”.
“La fin*cchiona contenta”.
“Deviato mentale”.
“A mio parere tu rimani un aborto mancato”.
“Ancora meglio ricchi*ne 1 e ricchi*ne 2 è più pride”.
“C’è troppa fr*ciaggine tra i politici”.
“Fin*cchio”.
“Hai la bocca come un cul* malato”.
“Ricchi*ne”.
“Tanto siete degli abomini e sempre questo resterete, e un giorno  pagherete davanti al tribunale di Dio ma lui non farà sconti a nessuno. Bestie”.
“Ci sarà sempre e solo una mamma e un papà perché senza di loro non ci sarebbe vita, che ti piaccia o no dal cul* un bambino non lo partorisci. Pervertito di merd*”.
“In queste situazioni andrebbe bene l’Islam dove le famiglie arcobaleno non esisterebbero più tutti rasi al suolo, cul*ttoni del cazz*”.
“La X bisogna farla in faccia alle capre come te”.”Fin*cchie allo sbaraglio”.
“Ma non ti occupavi solo di cul* di plastica e donne con il fallo, Alessandro?”.
“Curati”.
“Tu non stai bene proprio a livello mentale”.
“Curati soffri di schizofrenia paranoica e di mania di persecuzione”.
“Pervertito del cazz*”.
“Per fortuna mio figlio è normale”.

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“Succede ogni giorno. E non è un caso”, ha commentato Alessandro Zan. “È la diretta conseguenza di un linguaggio violento sdoganato dalla destra, anche nelle istituzioni. Serve una legge contro i crimini d’odio, il Governo non può girarsi dall’altra parte”.

Nelle ore precedenti Zan aveva commentato positivamente la sentenza della Cassazione, definendo “vergognoso per un Paese civile” il decreto Salvini del 2019 difeso fino all’ultimo da Piantedosi con l’assenso di Meloni, “mentre alcune famiglie italiane venivano umiliate negli uffici dei nostri comuni.  La destra si riempie la bocca di parole vuote a difesa dei minori e delle famiglie, ma la giurisprudenza conferma il contrario: c’era una precisa volontà discriminatoria. Il Governo vuole cancellare la realtà a colpi di decreto, accecato dall’ideologia e dall’odio. Non glielo permetteremo“.

Parole che hanno scatenato l’odio social sull’account di Alessandro Zan, quotidianamente bersaglio di messaggi violenti e minatori, nell’indifferenza generale di una destra che chiede “solidarietà bipartisan” al minimo insulto subito per poi tacere quando è un esponente d’opposizione, nonché un’intera comunità, a finire sotto attacco.

© Riproduzione riservata.

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