
L’uso improprio degli antibiotici potrebbe rendere il batterio causa della gonorrea, il neisseria gonorrhoeae, incurabile. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione Mondiale della Sanità che mette in guardia dall’uso troppo disinvolto dei farmaci, soprattuto nei paesi orientali. I medici prescrivono subito gli antibiotici di terzo livello, le cefalosporine, che invece andrebbero assunte come ultima possibilità e cioè solo dopo aver provato gli antibiotici dei primi due livelli. Per il momento sono tre i paesi che hanno denunciato l’inefficacia delle cure tradizionali: Australia, Hong Kong e Giappone. Altri se ne potrebbero aggiungere presto.

«Stiamo assistendo ad un incremento dell’inefficacia delle cure nel trattamento della gonorrea che potrebbe quindi diventare incurabile, è solo questione di tempo», ha detto il dottor Shin Young-soo, direttore dell’OMS per l’area del Pacifico occidentale. «Ci saranno conseguenze sulla nostra possibilità di controllare la malattia e il risultato sarà anche un incremento delle complicazioni che ne deriveranno". Il batterio della gonorrea, infatti, è reponsabile dell’infertilità, dell’infimmazione pelvica del restringimento dell’uretra e del rigonfiamento dei testicoli oltre a rendere più vulnerabile il fisico all’infezione del virus dell’HIV.
Il batterio dello "scolo", come viene chiamato comunemente, attacca le vie urinarie se si ha un rapporto attivo o il retto se si ha un rapporto anale passivo. L’unico mezzo di prevenzione rimane l’uso del preservativo.
