Allarme omobitransfobia negli USA, quasi 1000 aggressioni nel 2024. La metà riguarda le persone trans e non conformi al genere

Il nuovo report GLAAD certifica l'aumento delle violenze contro la comunità trans, con 84 feriti e 10 morti tra le 932 aggressioni monitorate.

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Allarme omobitransfobia negli USA, quasi 1000 aggressioni nel 2024. Il report GLAAD
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GLAAD, ovvero la più grande organizzazione mondiale di advocacy per persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer (LGBTQ), ha reso noto il suo terzo rapporto annuale dell’ALERT Desk, sistema di monitoraggio dell’estremismo LGBTQ. Con dati ancora una volta allarmanti.

Tra il 1° maggio 2024 e il 1° maggio 2025, l’ALERT Desk ha monitorato 932 incidenti anti-LGBTQ in 49 stati degli Stati Uniti e nel Distretto di Columbia, ovvero l’equivalente di 2,5 aggressioni al giorno. Gli attacchi violenti inclusi nel conteggio di quest’anno hanno causato 84 feriti e 10 morti.

Boom transfobia negli USA

Allarme omobitransfobia negli USA, quasi 1000 aggressioni nel 2024. La metà riguarda le persone trans e non conformi al genere - ALERT Desk Glaad 2025 b - Gay.it

Calano i dati rispetto al report GLAAD 2023-2024, che arrivò alle 1173 aggressioni, ma cresce di un 15% l’odio nei confronti della comunità T. Il 52% del totale di quelle 932 aggressioni è  infatti avvenuto contro le persone transgender e non conformi al genere. 485, rispetto alle 426 dell’anno precedente. Evidente il legame con la politica transfobica portata avanti dalla destra USA. Solo nel 2024 i Repubblicani hanno speso quasi un quarto di miliardo di dollari per pubblicizzare politiche anti-trans.

In aumento gli attacchi a studenti, insegnanti, bibliotecari e personale amministrativo scolastico. Nell’ultimo anno si sono verificati 181 incidenti che hanno preso di mira funzionari eletti, membri del consiglio comunale e altri membri degli enti statali e locali, con un aumento del 57% rispetto all’anno precedente.

Educatori e bibliotecari sono stati presi di mira in 270 occasioni, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente.

Sono invece diminuiti del 55% rispetto all’anno precedente gli attacchi agli artisti drag, così come gli atti di vandalismo contro bandiere e simboli del Pride con un meno 25% rispetto all’anno precedente.

Quest’anno, il calo della visibilità LGBTQ e le sfide ai nostri diritti si sono accompagnati a un forte aumento della retorica anti-LGBTQ e della disinformazione sui social media e nelle campagne politiche. Il risultato è un clima culturale divisivo che ha un costo“, ha scritto Sarah Kate Ellis, Presidente e CEO di GLAAD, in una dichiarazione. “I dati dell’ALERT Desk di GLAAD mostrano la necessità di una risposta urgente. Il 90% degli americani non LGBTQ ritiene che la comunità LGBTQ meriti di vivere libera da violenza e discriminazione. È solo attraverso la consapevolezza, l’azione collettiva e la comunità che possiamo invertire la rotta verso una maggiore sicurezza e accettazione.”

“La speranza brilla ancor di più nei momenti più cupi”, scrive GLAAD

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D’altronde nel 2025 abbiamo assistito al giuramento di Sarah McBride come prima membro transgender della Storia del Congresso, così come state presentati decine di ricorsi legali a nome degli americani LGBTQ per bloccare leggi e ordini esecutivi omobitransfobici firmati Donald Trump. Gallup ha mostrato come la nostra comunità sia in crescita, con il 9% della popolazione complessiva americana e oltre il 20% della Generazione Z che si definisce LGBTQ. Questi stessi sondaggi mostrano inoltre come il 70% degli americani sostenga il matrimonio egualitario. Poi c’è l’altro lato della medaglia, con il vento dell’odio alimentato dalla destra repubblicana che soffia fortissimo.

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Fino ad oggi, in appena 5 mesi del 2025 sono state presentate 575 proposte di legge anti-LGBTQ+ in tutti gli Stati d’America. Sebbene il 92% di queste sia stato respinto, il danno rimane enorme perché quando vengono presentate sono poi discusse sui media locali, nei bar cittadini, alimentando disinformazione e odio.

L’elevato numero di incidenti anti-LGBTQ documentati dall’ALERT Desk esplicita un distacco dalla situazione attuale dell’opinione pubblica. La ricerca Accelerating Acceptance 2025 di GLAAD ha rilevato come circa il 90% degli americani non LGBTQ ritenga che la comunità LGBTQ meriti di vivere libera da violenza e discriminazione.

Il 90% ritiene inoltre che il bullismo non debba essere tollerato nelle scuole e quasi otto americani non LGBTQ su dieci concordano sul fatto che le persone LGBTQ cerchino le stesse cose nella vita di tutti gli altri.

Tre adulti non LGBTQ su quattro sostengono infine la parità di diritti per le persone LGBTQ.

“Consapevolezza, azione collettiva e urgenza possono invertire la rotta”, scrive GLAAD, che da 3 anni pubblica questi durante il Pride Month perché giugno è il mese dell’unità di fronte all’odio, al caos e alla paura.

“Il Pride ci ricorda che le persone LGBTQ sono parte di ogni luogo di lavoro, famiglia, scuola e luogo di culto. È l’azione che ci spinge verso la sicurezza, la piena accettazione e l’uguaglianza. Mentre onoriamo i leader queer e trans dei decenni passati e presenti e ci impegniamo a superare le sfide odierne, creiamo una nuova felice eredità attraverso la resistenza”.

Checché ne dica Donald Trump, che è tornato a snobbarlo come fatto nel 2017 e nel 2018, inventandosi il “Mese del Titolo IX”.

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