“Non si tratta di omofobia”, il caso Riccardo Stimolo ad Amici 25: Alessio chiede scusa e nasce un pericoloso “cortocircuito” (vi spieghiamo perché)

il confronto tra Riccardo Stimolo e Alessio Di Ponzio ad Amici 25 riaccende le polemiche: il cantante accusato di atteggiamenti omofobi, i social chiedono provvedimenti, ma il programma sceglie una linea morbida (e Alessio arriva perfino a scusarsi).

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Amici 25: Alessio e Riccardo
Amici 25: Alessio e Riccardo
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Nel daytime di Amici 25 andato in onda lunedì 23 febbraio, la produzione ha mostrato un faccia a faccia tra Alessio Di Ponzio e Riccardo Stimolo dopo le polemiche esplose nei giorni scorsi per un gesto (più di uno!) chiaramente omofobo attribuito al cantante della squadra di Rudy Zerbi.

Il confronto tra i due è stato presentato come un momento chiarificatore. In realtà, quanto visto in televisione ha lasciato una sensazione molto diversa.

Già nei giorni precedenti Riccardo aveva tentato di ridimensionare l’episodio. Una richiesta di perdono arrivata senza indicare cosa avesse fatto. Una scelta che ha irritato pubblico e spettatori e che ha messo in difficoltà anche Alessio, il quale dopo quella confessione aveva preferito allontanarsi senza commentare.

Riccardo Stimolo di Amici 25
Riccardo Stimolo di Amici 25

Amici 25, le parole di Riccardo e la negazione dell’omofobia

Nel colloquio andato in onda, Riccardo ha ribadito di essersi sentito lasciato solo, sostenendo che il gesto non fosse rivolto ad Alessio:

“Mi aspettavo un qualcosa, mi è arrivata la me*** addosso questa volta. Hai visto anche tu i commenti per il gesto che io ho fatto ma non c’entravi niente tu. Sai anche tu che questa cosa non c’entra niente con l’omofobia, però non sei mai venuto tu da me e non capisco perché…”.

Il punto centrale resta proprio questo: l’omofobia non è stata riconosciuta e neppure affrontata. Eppure il comportamento di Riccardo è stato commentato fuori dal programma come tale, senza possibilità di interpretazioni alternative.

Alessio ha risposto spiegando di non essersi sentito nelle condizioni emotive di sostenere l’amico:

“Questa cosa è capitata in un momento in cui io non sono lucido, non avete idea di quello che sto passando. Io mi ricordo che c’ero quando è successo tutto, io ti ho chiesto come stessi, perché non mi ero accorto nemmeno di quello che avevi fatto. Le nostre posizioni sono diverse, non mi sono preoccupato di me, io sono stato il primo ad essermi stranito”.

Dalle parole del ballerino emerge anche un dettaglio: il gesto sarebbe stato rivolto a Elena e descritto come goliardico.

Una definizione che non cambia la sostanza del problema. Un comportamento offensivo non smette di esserlo perché presentato come scherzo:

” Io so che il gesto non era rivolto a me, ma a Elena in modo scherzoso, è un gesto che si fa a 15 anni però a nessuno starebbe bene che arrivasse questa cosa. Avevo paura che venendoti a parlare magari non volevi parlarmi perché io c’entravo nella situazione… non sapevo che cosa dirti”.

L’omofobia di Riccardo Stimolo di Amici 25 deve essere fermata: spunta il disgustoso commento di un suo amico – VIDEO

Il punto più controverso: Alessio chiede scusa

La parte che ha fatto più discutere arriva dopo. Il confronto prende una direzione inattesa. Non è il protagonista del gesto a fare un passo netto indietro. È Alessio a sentirsi in difetto.

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Stimolo insiste sul rapporto personale:

“Sei una persona che ci pensa mille volte prima di fare una cosa, potevi venire da me a chiedermi qualcosa… non ti devi sentire in colpa perché sei tu, il succo è che non era con te. Io parlavo con Elena del sushi… mi sono trovato di fronte una cosa del genere che mi ha tagliato nuovamente le gambe. La prima volta ero consapevole del mio errore, adesso invece sapevo che era una bugia e non era la verità”.

Poi ancora:

“Io ti voglio bene, io non vedo in te una persona maligna o cattiva, mi sono chiesto perché… ho aspettato ma ho visto che non c’era niente. Siamo entrati in una cosa in cui non c’entriamo né io e né te. Io non mi sarei mai immaginato una situazione del genere, non so che ho fatto nella mia vita per meritarmi tutto questo. Non voglio che questa cosa possa rovinare il rapporto che abbiamo. Qui dentro per me conti”.

Il risultato televisivo è chiaro: chi ha compiuto il gesto resta sullo sfondo. Chi ne è stato coinvolto indirettamente finisce per scusarsi per non averlo sostenuto abbastanza.

Amici 25 lancia un messaggio confuso e rischioso

Fuori dalla trasmissione i social avevano chiesto provvedimenti disciplinari e perfino l’eliminazione di Riccardo Stimolo. Nulla di tutto questo è accaduto. Al contrario, il racconto proposto in puntata ha progressivamente spostato l’attenzione sul disagio personale del cantante.

Questo è il nodo. Non si tratta di negare che una persona possa avere fragilità o un passato complicato: il problema è un altro. Quando un comportamento omofobo non viene nominato chiaramente e viene diluito dentro una dinamica emotiva, il messaggio che arriva al pubblico diventa ambiguo.

Un programma seguito soprattutto da adolescenti ha una responsabilità educativa enorme. Trasmettere l’idea che tutto possa essere ridimensionato come incomprensione, o addirittura trasformato in un problema di chi reagisce, rischia di normalizzare atteggiamenti discriminatori.

La percezione è che Riccardo sia stato, di fatto, protetto. Non punito e neppure richiamato in modo esplicito.

Stimolo non è stato portato a riconoscere pubblicamente l’omofobia del gesto e la scena finale, con Alessio che arriva quasi a sentirsi colpevole, ha accentuato questa sensazione.

La televisione generalista entra ogni giorno nelle case e nelle camere dei più giovani, per questo le parole contano, ma contano anche le omissioni.

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