L’Italia sembra fare enormi passi indietro sui diritti civili e giornalmente lo dimostra (e in maniera anche piuttosto evidente). Andrea Delogu, invece, continua a metterci la faccia. E lo fa senza mezze misure, senza paura. In questa intervista per Gay.it, la conduttrice – voce libera e amata della radio e della TV – racconta perché è ancora necessario supportare il Pride, cosa significa davvero parlare di inclusività e perché, anche oggi, essere sé stessi può essere un atto rivoluzionario.
“Quando non ci sarà più bisogno di porre queste domande, allora il Pride sarà solo una festa. Fino ad allora, deve fare rumore”.
Si parla anche di libertà nei media pubblici, di gonne sopra il ginocchio mal tollerate in TV, del suo programma La Porta Magica – che raccoglie storie di chi “comune” non è mai – e di quello che succede dietro le quinte del TIM Summer Hits, tra risate con Carlo Conti e momenti di pura umanità: “Solo lì capisci quanto sia importante per le ragazze e i ragazzi sentirsi rappresentati da un artista”.
Delogu si conferma un riferimento ironico, coraggioso e umano in un mondo che ha ancora bisogno di alleati.
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Andrea Delogu a Gay.it: “Il Pride deve far discutere, parlare, fare rumore”
In Italia la situazione dei diritti LGBTQIA+ non è delle più rosee, e il clima politico continua a farsi più repressivo. Che significato ha per te, ad oggi, supportare un Pride? (E cosa risponderesti a chi, ancora nel 2025, dice che “non serve più”?)
“Vorrei rispondere ad una domanda più generale che è “cosa significa supportare chi vuole amare senza paura una persona del suo stesso sesso, chi vuole essere sé stessa o sé stesso senza dover nascondersi, chi non vuole più mentire per paura di vivere in una società bigotta che potrebbe escluderla o escluderlo o peggio”. Quando non ci sarà più bisogno di porre queste domande, allora il Pride sarà solo una festa, non darà più così fastidio e non avrà bisogno del supporto di nessuno, fino ad allora il Pride deve far discutere, parlare e deve fare rumore”.
Hai mai avuto paura di esporti troppo su questi temi in TV? Hai mai ricevuto pressioni per “abbassare il tono”?
“In 10 anni di radio a Rai Radio2 ho sempre parlato di ogni tema che ritenessi importante. È stata una festa quando con Silvia Boschero abbiamo vinto il Diversity Awards e una rosicata epocale quando con “Tonica” non ci sono riuscita. Ogni mio programma è libero, l’unica attenzione che pongo è l’orario, se intercetta i più piccoli non parlo di sesso esplicitamente, non dico parolacce e non dico che Babbo Natale non esiste (Se stai leggendo e hai meno di 8 anni sappi che sto scherzando, Babbo Natale esiste eccome!).
Anzi, ne approfitto per dirti che se volete raccontare la vostra storia e avete un sogno da realizzare potete scrivere a [email protected] il mio programma “La Porta Magica” riparte ad ottobre e raccontiamo storie di vita di gente “comune” ma che “comune” non è mai. Perché la vita di chiunque se raccontata bene può ispirare o far sentire meno sole o soli chi l’ascolta”.
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Hai sempre avuto un modo intelligente e ironico di fare TV. Ti senti sempre libera oppure ti senti un po’ una “sorvegliata speciale”?
“L’unico problema che mi è stato posto è il vestiario troppo provocante (gonne sopra il ginocchio e scolli morigerati) quando lavoravo in un programma di seconda serata di Rai3 di calcio. Lì mi sono innervosita non poco, per essere una donna “rispettabile” dovevo coprire le gambe altrimenti si sarebbe pensato male di me? Mi sono chiesta. Ovviamente richiesta non accolta. Oltre questo, mai nessuno mi ha chiesto o fermato nel raccontare storie di vita”.
“Il pubblico del TIM Summer Hits è una lezione di vita”
Qual è la parte più divertente/difficile del TIM Summer Hits?
“La cosa più divertente è il pubblico, solo lì capisci quanto sia importante per le ragazze e i ragazzi potersi sentire rappresentati da un artista. Senti ondate di devozione e amore incondizionato. Stare su quel palco è ogni anno una lezione di vita e soprattutto un promemoria su quanto siano importanti i messaggi che si lanciano tramite la musica e come vengono assorbiti da ragazze e ragazzi. È qualcosa che vorrei far provare a tutte e tutti, la musica è di una potenza dirompente”.
Andrea Delogu: “Carlo Conti? Un compagno di palcoscenico perfetto!”
Conduci il TIM Summer Hits con Carlo Conti: ma quindi, com’è davvero quando si spegne la telecamera? Sta sempre in giacca e cravatta anche al mare? O l’hai beccato in ciabatte e boxer?
“Sta in jeans e t-shirt! (ride, ndr) E credimi la classifica delle persone con cui ho condotto e che dietro le quinte si diverte, fa scherzi e se la vive come una festa è: primo posto Renzo Arbore, secondo posto Carlo Conti. Il nostro copione è sempre a due, nel senso che usciamo sempre in coppia, le uniche volte in cui Carlo è da solo è perché io mi sto cambiando d’abito, tutte le altre volte in cui io sono da sola è perché lui dice “ci son sempre in televisione Andrea, vai tu da sola che è meglio” e sparisce ridendo”.
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La seconda puntata del TIM Summer Hits condotta da Andrea Delogu e Carlo Conti, vi aspetta venerdì 20 giugno 2025 a partire dalle 21.30 circa come sempre in onda su Rai1.

