Arriva la linea di costumi per persone transgender (e i bigotti sono infuriati)

mentre queste persone si strappano i capelli, modell3 e designer queer trovano finalmente voce in capitolo dando spazio ad una libertà d'espressone che va ben oltre il brand.

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The Adidas x RICH MNISI
The Adidas x RICH MNISI
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TW: Transfobia

Il mondo dello sport continua a darci (anche) buone notizie.

Dopo Kim Petras sulla copertina della rivista Sports Illustrated Swimsuit (la seconda donna transgender a fare da cover girl nella storia del magazine), in occasione del Pride Month, l’Adidas lancia The Let Love Be Your Legacy collection –  linea di costumi disegnata in collaborazione al designer queer Rich Mnisi, che definisce una “celebrazione dell’espressione di sé, immaginazione, e la convinzione incrollabile che l’amore ci unisce“.

Ma è bastata una foto del Pride Swimsuit, indossata apparentemente da un uomo, per mandare su tutte le furie i transfobici, che l’hanno definito un tentativo di ‘cancellare le donne’.

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I transfobici insorgono puntuali per ‘difendere’ le donne

Poco conta che in un’altra foto del servizio lo stesso identico costume è indossato anche da una donna plus-size, a sottolineare il fatto che la linea è aperta a qualunque soggettività. Come un disco rotto, Oli London (influencer noto per aver ‘ritrovato la via’ dopo aver detransizionato) e l’ex nuotatrice Sharon Davies (agguerrita contro l’inclusione delle atlete transgender) hanno subito lanciato l’hashtag #AdidasHatesWomen accusando la multinazionale di insultare le ‘vere’ donne.

Non capisco perché le compagnie stanno volutamente facendo questo. Avrebbero potuto semplicemente chiamarlo ‘unisex’, ma non l’hanno fatto perché si tratta di cancellare le donne. Vi siete mai chiesti perché fatichiamo a vederla diversamente?” twitta un’altra nuotatrice, Riley Gaines.

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Non è la prima volta che i transfobici si incazz*no con un brand famoso: lo scorso Aprile è stato il turno della Nike, per aver scelto come testimonial la TikToker transgender Dylan Mulvaney (successivamente nel mirino dei bigotti anche per la partnership con la birra Bud Light).

The Adidas x RICH MNISI
The Adidas x RICH MNISI

Ma mentre queste persone si strappano i capelli, modell3 e designer queer trovano finalmente voce in capitolo dando spazio ad una lente e un punto di vista che va ben oltre il brand.

Come dice Mnisi, la collezione è una lettera d’amore a quando era adolescente, e le sue parole parlano più di ogni lamentela: “Creando questa collezione, ho sentito il forte impulso di rivolgermi al mio bambino interiore e così esprimere al mondo come l’alleanza LGBTQIA+ può creare un’eredità d’amore” racconta Mnisi, sottolineando quello che conta: “La mia speranza è che tutto questo ispiri gli alleati LGBTQIA+ a parlare di più per le persone queer che amano e non lasciarle combattere da sole”.

© Riproduzione riservata.

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