I miei compagni di scuola mi prendono in giro su Facebook perché sono gay. Cosa posso fare?

A. è oggetto di continue prese in giro da parte dei suoi compagni di scuola, anche sui social. Lo aiutano a risolvere il problema i nostri avvocati.

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2 min. di lettura

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Mi chiamo A., ho 14 anni, sono di Verona e faccio la terza media. (…) Mi sono accorto allora che alcuni miei compagni di classe con cui non vado d’accordo e che a volte ci litigo, insieme ad altri di altre classi hanno fatto un gruppo su Facebook dove mi prendono in giro, scrivono che sono ricchione e mettono anche delle mie foto. Non posso parlare con i miei genitori sennò scoprono che forse sono gay, anche se magari se ne sono già accorti perchè si vede ma non lo so se voglio parlare con loro. Su questo gruppo non ‘ che ci sono tanti iscritti ma comunque non è giusto e in classe lo capisco che ridono alle mie spalle di nascosto allora ora cerco sempre di sedermi dietro così li vedo. Forse devo solo sopportare oppure esiste un avvocato per queste cose senza che però serva parlare con i miei? Per favore non pubblicate la mia email e il mio nome tanto non l’ho messo e l’email è anonima, se potete rispondermi per favore grazie.

Carissimo,

Purtroppo la tua è una situazione comune e diffusissima, sei a tutti gli effetti vittima di cyberbullismo: in particolare, da quello che leggo, i tuoi “amici” ti stanno diffamando e, caricando online le tue foto, stanno violando la legge sul trattamento dei dati personali (c.d. legge privacy). Atteso il fatto che hai compiuto 14 anni puoi proporre personalmente querela: tuttavia ti consiglio di portare a conoscenza dei tuoi genitori la Tua situazione anche per trovare il modo più opportuno per gestirla con l’aiuto di un avvocato (anche considerando il fatto che i tuoi compagni, dei quali non indichi l’età, potrebbero non avere ancora 14 anni e quindi non essere imputabili del reato).

La cosa che ti consiglio di fare, prima di iniziare qualsiasi tipo di attività legale, è di segnalare il gruppo a Facebook affinché verifichi la violazione della tua privacy e provveda ad oscurare il gruppo (e chiedi ai tuoi amici di fare altrettanto). Credo che in casi come questi, poi, sia fondamentale interessare della grave situazione il Dirigente scolastico e i tuoi professori che possono senz’altro fornirti un aiuto e prendere provvedimenti anche disciplinari nei confronti di questi ragazzi.

Non devi restare e sentirti solo in circostanze come queste, chiedi aiuto a chi ti è vicino!

Un caro saluto.

A cura dell’ Avv. Barbara Indovina, dello studio legale Berti/Ginosa

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Gianluca Fagioli 13.10.16 - 19:14

Dubito che i dirigenti scolastici e i professori a Verona siano... beh, sensibili al problema. E' il Veneto!

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Giovanni Di Colere 12.10.16 - 20:35

Che non siano imputabili sotto i 14 anni è una cosa ma siamo sicuri che il tribunale dei minori non abbia niente da dire alle loro famiglie? Io lo segnalerei comunque

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