A meno di 24 ore dalla manifestazione di piazza della Scala a Milano, a partire dalle ore 15:00, in favore della legge contro l’omotransfobia e la misoginia, il sindaco Beppe Sala ha voluto ribadire l’urgenza del DDL Zan, chiedendo al parlamento tutto di fare in fretta.
Il cinguettio del primo cittadino è presto diventato virale.
Chiedo al Parlamento di accelerare la discussione sul disegno di legge Zan e di farlo in tempi rapidi, superando gli ostruzionismi che ne rallentano l’approvazione. Qui non si tratta di politica, ma di diritti umani. Subito una legge contro l’omotransfobia e la misoginia.
Parole chiare, quelle di Sala, che seguono l’appello fatto poche ore prima da Alessandro Zan, deputato Pd nonché relatore del DDL contro l’omotransfobia che ha chiesto a Lega e Fratelli d’Italia di ritirare le due pregiudiziali di costituzionalità alla legge, che il 20 ottobre alla Camera potrebbero affossare l’intero DDL grazie al voto segreto.
Lo ripeto ancora una volta: Lega e Fratelli d’Italia ritirino le pregiudiziali di costituzionalità presentate alla Camera. Cercare lo scontro ideologico sulla dignità e sulla vita delle persone non è opportunità politica, è becera speculazione. Salvini e Meloni non perdano anche questa volta l’occasione di collocare la destra italiana nell’alveo europeo, invece di continuare strizzare l’occhio all’ultra-destra dell’Est Europa, quella che ha prodotto le vergognose “LGBT free zone” della Polonia.
Chiedo al Parlamento di accelerare la discussione sul disegno di legge Zan e di farlo in tempi rapidi, superando gli ostruzionismi che ne rallentano l'approvazione.
Qui non si tratta di politica, ma di diritti umani. Subito una legge contro l’omotransfobia e la misoginia.— Beppe Sala (@BeppeSala) October 9, 2020

Come dimenticare il vergognoso voltafaccia dei Senatori del M5S in occasione del voto finale per approvare la Legge " Cirinnà" ? Spero che lo sparuto gruppetto di sopravvissuti grillini si passino per questa occasione la mano sulla coscienza.