Bologna, torna Divergenti – Festival Internazionale di Cinema Trans: anche online.

“Nero come il vuoto e la negazione. Sottolinea la gravità del momento, denuncia i rigurgiti oppressivi". I film proiettati anche in carcere.

Bologna, torna Divergenti - Festival Internazionale di Cinema Trans: anche online. - Schermata 2021 12 01 alle 23.32.44 - Gay.it
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Con il nome di “TRANS, E BASTA”, torna a Bologna con la sua XI edizione il Festival Divergenti, la rassegna cinematografica internazionale a tematica specificamente trans, unica in Italia e tra le poche nel mondo, con un ricco programma di film che celebrano le vite e le esperienze trans. La programmazione si svolgerà al Cinema Lumière di Bologna e online su Docacasa.it.

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Il progetto è realizzato dal M.I.T. – Movimento Identità Trans, con la direzione artistica di Nicole De Leo (qui la nostra intervista durante il TDoR) e Porpora Marcasciano, il festival seleziona e propone il meglio della cinematografia internazionale dedicata all’immaginario trans, con l’ambizione di offrire uno spaccato dell’identità trans in continuo mutamento, sfidando gli stereotipi negativi e stimolando il superamento dei pregiudizi e delle paure.

DIVERGENTI produttore di arte, pensiero e comunicazione, ogni anno sceglie un tema come filo conduttore attinente all’esperienza Trans”, dichiara Porpora MarcascianoIl 2021 ha visto un aggressivo rigurgito della cultura patriarcale che storicamente ci opprime. La bocciatura del DDL Zan e l’attacco violento all’identità di genere, vista come esclusiva e binaria, ci ha ferito. Divergenti 2021 mette da parte le immagini e i colori che da sempre contraddistinguono il suo manifesto. Esce in nero, il colore del vuoto e della negazione. Sottolinea la gravità del momento, denuncia i rigurgiti oppressivi, rimettendo al centro la parola TRANS e basta“.

Nell’arco delle tre giornate, dal programma delle proiezioni con annesse presentazioni e incontri con gli autori, ai seminari e tavole rotonde, tutto riporterà la parola, quindi la narrazione, in una corretta costruzione di senso Trans.

Nucleo centrale del festival il Concorso Internazionale, che per l’undicesima edizione proporrà al pubblico dieci potenti opere, tra documentari e fiction, provenienti da diverse parti del mondo, che mostrano la resilienza e la forza delle comunità trans mettendo in evidenza una varietà di prospettive e identità trans, con una gamma di generi e tematiche che vanno dalle storie di donne trans in lotta da una vita per la loro identità e i loro diritti al percorso di coming-of-age di un’adolescente trans nel Brasile di oggi, dal ritratto intimo e politico di un’icona queer come Pedro Lemebel alle lotte per il riconoscimento e la giustizia delle donne trans latinoamericane di New York City fino ai pionieri del movimento transgender.

A valutare i dieci film in concorso, una giuria di qualità formata da Viola Lo Moro scrittrice e direttrice di Tuba Libreria femminista di Roma, Giorgina Pi, autrice e regista, e Elena Tebano, giornalista del Corriere della Sera, chiamata ad assegnare il Premio al Miglior Film in concorso, del valore di 1000 euro.

Accanto al Concorso, anche quest’anno Divergenti propone una serie di eventi collaterali, a partire dalla giornata di studi del 30 novembre – dalle 15 alle 18.30 su https://www.facebook.com/mit.italia/Archivi Divergenti. Storie fuori norma e pratiche d’archivio, un’occasione di dialogo e confronto sulle esperienze di archivi trans e LGBTQI+ a livello nazionale ed internazionale, promosso dal MIT e finanziato da UNAR.

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A seguire, venerdì 3 novembre, dalle 14.30 alle 17.00 presso la Sala Anziani di Palazzo D’Accursio, L’abbraccio delle Reti Trans, la risposta alla Violenza transfobica, un seminario finalizzato alla condivisione di buone pratiche nella costruzione di “centri antiviolenza” che intende mettere a confronto le diverse realtà impegnate nell’arginare la violenza di genere e i crimini d’odio, per la costruzione di una rete  nazionale  di servizi. Sempre venerdì 3 dicembre, alle ore 20.15 presso il Cinema Lumière, la proiezione speciale fuori concorso de La donna Pipistrello, un documentario di Matteo Tortora e Francesco Belais, sulla vita di Romina Cecconi, una delle prime transessuali italiane a operarsi. Il film, proiettato anche in omaggio ai primi ottant’anni della protagonista, sarà presentato da Francesco Belais e dalla stessa Romina Cecconi.

Novità assoluta di questa edizione, il festival entrerà nelle carceri italiane dove spesso la situazione delle persone trans detenute è drammatica, essendo sistematicamente ignorati i loro diritti. Grazie alla collaborazione con il DAP, il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, una selezione di film di Divergenti sarà proiettata in alcune carceri italiane che ospitano strutture dedicate alle persone trans. Il primo istituto penitenziario ad ospitare le proiezioni di Divergenti sarà quello di Reggio Emilia nella seconda metà di dicembre. Ulteriori dettagli sulla programmazione nelle carceri italiane saranno disponibili sulla pagina Facebook del festival e sul sito del MIT.

IL CONCORSO

L’undicesima edizione di Divergenti presenta dieci titoli, di cui otto documentari e due film di finzione, con una prima assoluta e due anteprime italiane. I film saranno visibili in sala – al Cinema Lumière, Sala Scorsese – e su Docacasa.it, disponibili per lo streaming nel giorno di programmazione, a partire dalle ore 10 per le 24 ore successive.

Il concorso s’inaugura, giovedì 2 dicembre (ore 2030), con l’anteprima italiana di Caer di Nicola Mai – presente alla proiezione – un documentario collaborativo con parti anche di fiction che racconta le lotte per il riconoscimento e la giustizia delle donne trans latinoamericane che lavorano nell’industria del sesso di New York City. A seguire (ore 22.30) il pluripremiato Lemebel di Joanna Reposi Garibaldi, ritratto intimo e politico di Pedro Lemebel, artista, scrittore e attivista cileno divenuto un’icona del movimento Queer in America Latina, che con i suoi testi taglienti e le performance provocatorie, seppe scuotere la società conservatrice cilena durante la dittatura di Pinochet. Il film sarà presentato dallo scrittore Ariase Barretta.

Sempre il 2 dicembre, ma solo in streaming, Irreversibile un cortometraggio diretto da Matteo De Liberato sul tema, quanto mai attuale, dell’omobitransfobia. Il cortometraggio rimarrà disponibile online per tutte e tre le giornate del festival.

Venerdì 3 dicembre, le proiezioni si aprono (ore 20.15) con l’evento speciale de La Donna Pipistrello. A seguire Red Shoes. Il Figlio del boss di Isabella Weiss, toccante documentario sulla vita di Daniela Lourdes Falanga, presidente di Antinoo Arcigay Napoli e donna transessuale figlia di un boss della camorra vesuviana oggi condannato. In sala la stessa Falanga per presentare il film. La serata si chiude (ore 22.30) con la proiezione di Valentina pluripremiato film del brasiliano Cássio Pereira dos Santos, vincitore dell’ultimo MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+, racconto di formazione con protagonista una ragazza transessuale di 17 anni nel suo percorso di transizione in un contesto particolarmente ostile dal punto di vista culturale, sociale e burocratico, come il Brasile di oggi.

Solo in streaming, sarà invece disponibile, dalle 10 di venerdì 3 dicembre per le 24 ore successive, La casa dell’amore di Luca Ferri, un documentario forte e poetico che segue la quotidianità di Bianca, prostituta transgender che esercita nel proprio appartamento alla periferia di Milano.

Sabato 4 dicembre, ultima giornata di proiezioni. S’incomincia (ore 20.15) con l’anteprima italiana in sala di Loredana’s Fight Against Transphobia, un reportage che la regista Giulia Ottaviano ha girato negli scorsi mesi su Loredana Rossi, ospite del festival, fondatrice e attuale vicepresidente di Atn – Associazione Transessuale Napoli. A seguire l’anteprima assoluta di Porpora di Roberto Cannavò, un viaggio on the road nell’avventura umana di Porpora Marcasciano, storica attivista, scrittrice e fondatrice del Mit che ha vissuto da protagonista i movimenti femministi, comunisti e trans dagli anni Settanta ad oggi.

La serata si chiude (ore22.30) con la cerimonia di premiazione dei film vincitori insieme agli organizzatori e alla giuria del festival. Al termine, la proiezione di Good Times For a change il documentario diretto da Elena Comiglio e Mick De Paola incentrato sulla storia di Gianmarco Negri, il sindaco transgender che nel 2019 ha battuto la Lega a Tromello. Alla proiezione sarà presente Gianmarco Negri insieme ai registi.

Nella stessa giornata, dalle ore 10 per le 24 ore successive, solo in streaming, sarà disponibile Genderation di Monika Treut, documentario che 20 anni dopo Gendernauts, sempre della Treut, cerca i pionieri del movimento transgender di allora per scoprire come si sono evolute le loro vite e il loro attivismo, come sono cresciuti nelle loro identità e come la loro energia continui ad avere un impatto oggi.

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