GrowSPACE, una ONG con sede a Varsavia, ha annunciato di aver ricevuto una sovvenzione di 100.000 dollari dalla Born This Way Foundation, organizzazione nata nel 2012 dall’artista e attivista Lady Gaga e da sua madre, Cynthia Bissett Germanotta, che attualmente la presiede.
Il processo di selezione si è basato in larga misura sulla partecipazione dei giovani, con persone di età compresa tra i 16 e i 24 anni che hanno nominato migliaia di organizzazioni non profit in tutto il mondo.
Lady Gaga in soccorso dei giovani LGBTQIA+ polacchi
Lady Gaga’s Born This Way Foundation has donated $100,000 to GrowSPACE, a Polish nonprofit supporting LGBTQ+ youth.
“Together, we will promote equality, kindness and inclusivity across Poland.”
Poland remains one of the EU’s lowest-ranked countries for LGBTQ+ rights. pic.twitter.com/ni1GHb9j1S
— Gaga Daily (@gagadaily) July 23, 2026
“Grazie alla sovvenzione ricevuta, potremo ampliare le nostre iniziative, costruendo un mondo migliore per tutti“, ha dichiarato l’organizzazione benefica polacca. “Insieme alla Born This Way Foundation promuoveremo l’uguaglianza, la gentilezza e l’inclusione“.
Fondata nel 2020, GrowSPACE si concentra sul miglioramento dell’accesso all’assistenza sanitaria mentale per bambini e adolescenti in Polonia. È inoltre un importante sostenitore dei diritti LGBTQ+, ampiamente riconosciuto per la sua “Classifica delle scuole LGBTQ+ Friendly” e per le iniziative “Rainbow Friday”, che mirano a promuovere una cultura dell’inclusione e a creare spazi sicuri per gli studenti in tutto il paese.
Dati recenti suggeriscono che circa un quarto degli studenti polacchi sotto i 25 anni manifesta sintomi di depressione, con gli studenti LGBTQ+ che corrono il doppio del rischio.
Grazie ai nuovi finanziamenti, GrowSPACE prevede ora di ampliare il suo lavoro di educazione psicologica rivolto ai giovani di età compresa tra i 14 e i 21 anni, concentrandosi principalmente su sfide moderne come la solitudine, l’igiene digitale, il supporto ai gruppi minoritari e la protezione dalla violenza tra pari.
“Il finanziamento è un grande onore per noi e una risposta significativa alle crescenti esigenze dei giovani polacchi“, ha dichiarato Dominik Kuc di GrowSPACE in un comunicato stampa. “Vogliamo chiarire che chiedere aiuto per la salute mentale non è nulla di cui vergognarsi”.
Il finanziamento della Born This Way Foundation arriva in un momento in cui gli aiuti internazionali stanno subendo un duro colpo a seguito dello smantellamento dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID), avvenuto nel 2025 per volere di Donald Trump, che ha eliminato circa l’80% dei budget destinati agli aiuti globali. Anche GrowSPACE, che si affidava ai finanziamenti dell’USAID tra il 2023 e il 2025, è stata colpita da questi tagli.
Da quasi 15 anni la Born This Way Foundation dà priorità alla salute mentale e al benessere dei giovani lavorando per promuovere la gentilezza e conversazioni aperte e oneste sulla salute mentale, convalidando le emozioni dei giovani e sradicando in loro lo stigma.
L’omobitransfobia polacca che parte dalle istituzioni
La scorsa settimana Karol Nawrocki, 43enne Presidente della Repubblica di Polonia dall’agosto del 2025, ha posto il veto su una legge che avrebbe concesso alle coppie non sposate, comprese le coppie dello stesso sesso, una serie limitata di diritti legali, impedendo di fatto quello che sarebbe stato il primo riconoscimento legale polacco nei confronti delle relazioni tra persone dello stesso sesso. Il disegno di legge, sostenuto dalla coalizione di governo del Primo Ministro Donald Tusk e approvato da entrambe le camere del Parlamento tra maggio e giugno, avrebbe consentito alle coppie di registrare un accordo legale che avrebbe conferito loro diritti quali la comproprietà, l’accesso alle informazioni mediche del partner, l’esenzione dall’imposta di successione, la possibilità di regolarizzare la propria posizione fiscale e di prendere decisioni in merito alla sepoltura. Nawrocki ha negato la propria firma sostenendo che la legge avrebbe creato “unioni civili dalla porta di servizio“, minando la definizione costituzionale polacca di matrimonio come unione tra un uomo e una donna. Il presidente ha inoltre affermato che la proposta avrebbe concesso alle coppie alcuni dei benefici del matrimonio senza gli stessi obblighi legali, aggiungendo che il matrimonio “non può diventare una delle tante opzioni ugualmente valide offerte dallo Stato”. “Come custode della Costituzione, non posso accettare una soluzione che porti alla perdita dello status speciale del matrimonio, definito nell’articolo 18 della Costituzione come l’unione di una donna e un uomo (…), e che è fondamentale per la sopravvivenza della nazione“.
La Polonia è uno dei 5 Paesi UE che non ha alcun riconoscimento legale per le coppie LGBT, insieme a Bulgaria, Lituania, Romania e Slovacchia. Nella Rainbow Map 2026 di ILGA, la Polonia si trova al 39esimo posto su 49.
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