Bradley Riches di Heartstopper replica ai deliri di Trump sull’autismo collegato al paracetamolo

Gay dichiarato e autistico, il giovane attore ha replicato alle pericolose parole del presidente USA, sottolineando come "ogni volta che un governo diffonde disinformazione, non solo distoglie l'attenzione dal progresso ma alimenta lo stigma".

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Bradley Riches di Heartstopper replica ai deliri di Trump sull'autismo collegato al paracetamolo - Bradley Riches vs. Trump - Gay.it
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Prima di concedersi una farneticante ora di monologo all’ONU, Donald Trump ha tenuto una conferenza stampa altrettanto delirante in cui ha annunciato la mai scientificamente provata scoperta di una potenziale causa dell’autismo. Il paracetamolo.

Alimentato nella disinformazione dal ministro della Salute degli Stati Uniti Robert F Kennedy Junior, fiero no-vax, Trump ha attaccato l’uso del paracetamolo in gravidanza:

Il paracetamolo, comunemente noto come Tylenol, durante la gravidanza può essere associato a un rischio molto elevato di autismo. Assumere Tylenol non fa bene. Lo dico io, non fa bene”. “Per questo motivo, si raccomanda vivamente alle donne di limitare l’uso di Tylenol durante la gravidanza, a meno che non sia strettamente necessario. Ad esempio, in caso di febbre estremamente alta che si ritiene di non poter sopportare”.

Donald Trump, non va dimenticato, nel 2020 in piena pandemia consigliava iniezioni di disinfettante per uccidere il nemico invisibile e ripulire i polmoni dal virus.

Le reazioni scientifiche alle parole di Trump contro il paracetamolo in gravidanza

Parole, quelle sul paracetamolo in gravidanza che causerebbe l’autismo, che hanno suscitato un’infinità di reazioni indignate e sgomente. “Le dichiarazioni di Trump risultano prive di reale fondamento scientifico, creano disinformazione e contribuiscono ad alimentare insicurezze e confusione su quello che è un problema rilevante per milioni di bambini, adolescenti e famiglie coinvolte nei disturbi del neurosviluppo in tutto il mondo”, ha dichiarato a LaRepubblica Elisa Fazzi, presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA).

Alla luce delle più recenti valutazioni scientifiche effettuate a livello europeo, non emergono nuove evidenze che richiedano modifiche alle raccomandazioni in vigore sull’uso del paracetamolo in gravidanza“, ha affermato in una nota l’Agenzia Italiana del Farmaco, che ha chiarito  come il paracetamolo sia “ampiamente utilizzato per il trattamento della febbre e del dolore” e possa “essere impiegato durante la gravidanza, se clinicamente necessario. I dati disponibili non evidenziano associazioni con un aumento del rischio di autismo né con malformazioni del feto o del neonato“.

Il paracetamolo rimane un’opzione importante per il trattamento del dolore o della febbre nelle donne in gravidanza”, ha ribadito Steffen Thirstrup, direttore sanitario dell’Agenzia Eurupea per i Medicinali (EMA). “Il nostro consiglio si basa su una rigorosa valutazione dei dati scientifici disponibili e non abbiamo trovato prove che l’assunzione di paracetamolo durante la gravidanza causi autismo nei bambini”.

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Non ci sono prove che l’assunzione di paracetamolo durante la gravidanza causi autismo nei bambini“, ha ribadito Alison Cave, Responsabile della Sicurezza presso la Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency. “Il paracetamolo rimane l’opzione antidolorifica raccomandata per le donne in gravidanza, se usato come indicato. Le donne in gravidanza dovrebbero continuare a seguire le linee guida del Servizio Sanitario Nazionale (NHS) e consultare il proprio medico curante in caso di domande su qualsiasi farmaco assunto durante la gravidanza. Il dolore e la febbre non trattati possono rappresentare un rischio per il nascituro, quindi è importante gestire questi sintomi con il trattamento raccomandato.”

Le prove restano inconsistenti“, ha dichiarato il portavoce dell’OMS Tarik JaSarevi. “Sappiamo che i vaccini non causano l’autismo. I vaccini, come ho detto, salvano innumerevoli vite. Quindi questo è qualcosa che la scienza ha dimostrato, e queste cose non dovrebbero essere messe in discussione“.

La scienza non ha mai stabilito una correlazione tra paracetamolo e autismo, con la febbre che può essere pericolosa sia per il feto che per la donna incinta.

Bradley Riches di Heartstopper replica a Trump

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Tra le reazioni “vip” alle parole di Trump spicca quella di Bradley Riches, 23enne attore inglese che interpreta James McEwan nella serie Heartstopper. Gay dichiarato e felicemente fidanzato con il regista teatrale Scott Johnston, Riches è autistico. “Le prove sono deboli, mal condotte e ricerche di alta qualità non mostrano alcun collegamento. Le donne incinte dovrebbero attenersi ai consigli del Servizio Sanitario Nazionale, non all’allarmismo“, ha scritto Bradley su Ig. “L’autismo non è causato da antidolorifici, vaccini o da nessuno dei miti che continuano a essere riciclati. L’aumento delle diagnosi è dovuto al fatto che finalmente stiamo riconoscendo le persone autistiche, non perché qualcosa non vada”.

Il giovane attore, che interpreta il primo personaggio neurodivergente della soap opera Emmerdale, ha sottolineato come il “vero problema” sia che “ogni volta che un governo diffonde disinformazione, non solo distoglie l’attenzione dal progresso, ma alimenta lo stigma“. Per poi aggiungere che “le persone autistiche meritano di meglio che essere usate come storie di paura politica”, esortando i leader a concentrarsi sulla “ricerca di giustizia, sostegno e opportunità per le persone autistiche”, piuttosto che sulla “ricerca di miti“.

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