In Brasile mercoledì 18 marzo, durante una sessione dell’Assemblea Legislativa di San Paolo (Alesp), la deputata statale Fabiana Bolsonaro ha compiuto un gesto destinato a fare storia nel senso peggiore. Si è dipinta il viso e il corpo di marrone, praticando il cosiddetto blackface, per protestare contro la nomina di Érika Hilton alla presidenza della Commissione per i Diritti della Donna della Camera dei Deputati federale.
Fabiana appartiene al PL, il partito di estrema destra con cui si è candidata nel 2022, adottando “Bolsonaro” come nome politico senza alcun legame di parentela con l’ex presidente Jair. Oggi è il figlio Flavio Bolsonaro a correre per le prossime presidenziali, poiché suo padre, l’apertamente anti-LGBTIQ+ Jair Bolsonaro, sponsorizzato dall’amministrazione USA di Trump (e da Matteo Salvini), è stato condannato a 27 anni di carcere per tentato golpe.
Fabiana Bolsonaro ha definito il gesto un “esperimento sociale“: così come dipingersi la pelle non la renderebbe nera, ha argomentato, una donna trans non può comprendere, né rappresentare, le donne. Sui social ha scritto:
“Nessuno che non è nato donna può rappresentare con legittimità le sofferenze biologiche, psicologiche e storiche che solo le donne biologiche conoscono”
Chi è Érika Hilton prima deputata trans del Brasile
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Il bersaglio del gesto è una delle voci più potenti della politica progressista brasiliana. Érika Hilton, 28 anni, PSOL, è la prima deputata federale nera e trans eletta nella storia del Brasile, con oltre 256.000 preferenze a San Paolo. Nel 2020 era già diventata la vereadora (consigliera comunale) più votata dell’intero Paese. L’11 marzo scorso era stata eletta alla guida della Commissione per i Diritti della Donna: prima donna trans a ricoprire quel ruolo.
La reazione in aula al gesto di Fabiana Bolsonaro è stata immediata. La deputata Mônica Seixas (PSOL) ha interrotto la sessione denunciando razzismo e transfobia, presentando denuncia alla polizia specializzata in crimini razziali (Decradi). Un fronte trasversale di parlamentari di PT, PSOL, PCdoB, PSB e Rede ha chiesto al Consiglio di Etica la revoca del mandato. Fabiana è stata denunciata anche al Ministero Pubblico.
Il giorno successivo Hilton ha risposto con una serie di azioni legali. Tra queste, un’accusa di frode elettorale: Fabiana si era registrata come “parda” (categoria afrodiscendente) nel 2022 per beneficiare delle quote, contraddicendo quanto dichiarato in aula.
Fabiana ha negato il blackface parlando di “menzogna deliberata per silenziare un dibattito legittimo“. Le elezioni presidenziali in Brasile si svolgeranno il prossimo 4 Ottobre 2026: a sfidare l’attuale presidente di sinistra Lula ci saranno Flavio Bolsonario per l’estrema destra populista e quasi certamente il centrista apertamente gay EduardoLeite.
