Il São Paulo Futebol Clube, in Italia noto come San Paolo, è una delle squadre di calcio più celebri del Brasile, avendo vinto tre titoli di Campione del Mondo (due Coppe Intercontinentali e un Mondiale per club), tre Coppe Libertadores, una Copa Sudamericana, una Copa Conmebol e due Recope Sudamericane, oltre a 6 campionati brasiliani e 22 campionati paulisti.
Ebbene il San Paolo ha trovato un accordo con il Tribunale Superiore di Giustizia Sportiva (STJD), pagando una multa di 100.000 R$ per cori omofobi dei propri tifosi nel corso di una partita contro il Corinthians allo stadio Morumbi, lo scorso luglio. Oltre alla multa la terza squadra più sostenuta del Brasile con i suoi 13 milioni di tifosi ha diramato un comunicato contro l’omofobia.
Il comunicato del San Paolo contro l’omofobia nel Calcio
“Il São Paulo Futebol Clube informa di aver formalizzato, con la Procura della Corte Superiore di Giustizia Sportiva (STJD), un accordo disciplinare per un importo di 100.000,00 R$ (centomila reais), a causa di presunti cori omofobi da parte di alcuni tifosi durante la partita contro il Corinthians allo Stadio Morumbi“, si legge nel comunicato diffuso sulla pagina Instagram del San Paolo seguita da 7 milioni di follower.
“Il Club ribadisce il suo impegno per il rispetto, la diversità e l’inclusione nello sport, ribadendo che manifestazioni discriminatorie di qualsiasi tipo non rappresentano i valori dell’istituzione o della sua immensa tifoseria. Il São Paulo FC avverte inoltre che episodi di questa natura potrebbero comportare sanzioni sportive più severe, tra cui la perdita del vantaggio di giocare in casa e altre sanzioni previste dal Codice Brasiliano di Giustizia Sportiva. Il calcio dovrebbe essere un ambiente pluralistico, accogliente e sensibile alle cause sociali, dove tutti possano celebrare lo sport con passione e rispetto reciproco. Il Club continuerà a promuovere azioni educative e di sensibilizzazione affinché lo stadio rimanga uno spazio di convivenza positiva, libero da ogni forma di pregiudizio”.
Parole nette, e importanti, in un Brasile dove l’omotransfobia è sempre particolarmente presente, all’interno di uno sport dove la discriminazione è purtroppo all’ordine del giorno. In qualsiasi campionato di calcio al mondo, purtroppo, che sia Italia, Francia, Germania o Inghilterra.
