Brigitte Macron ha vinto una causa per diffamazione nei confronti di due donne che la definirono transgender. Nel 2021 Amandine Roy e Natacha Rey pubblicarono su Youtube un’intervista video in cui sostennero che Brigitte, moglie del presidente francese Emmanuel Macron, fosse nata uomo. A loro dire la premiere dame non era la madre dei suoi tre figli.

Il video, in cui le due donne affermavano di aver scoperto una “menzogna di stato”, divenne virale poche settimane prima delle elezioni presidenziali francesi del 2022, scatenando fake news traboccanti transfobia tra i teorici della cospirazione e gli estremisti di destra. Secondo simili ridicole voci, il fratello della first lady Jean-Michel Trogneux aveva cambiato genere e assunto l’identità di Brigitte.

Ebbene giovedì scorso un tribunale di Parigi ha ufficialmente condannato Roy e Rey ad una multa di 500 euro con sospensione della pena e a pagare 8.000 € di danni a Macron e 5.000 € a Trogneux. La first lady non ha partecipato al processo e non era presente alla sentenza, che dovrebbe guardare soprattutto alla diffusione di false informazioni più che al concetto di “diffamazione” se definitə persone trans.

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È una decisione perfettamente coerente. Non è una vittoria, è l’applicazione della legge“, ha precisato Jean Enocchi, avvocato di Brigitte.

Il legale di una delle due donne ha invece annunciato che presenterà ricorso contro la sentenza, perché a suo dire  “viola tutte le disposizioni della legge sulla libertà di stampa“.

In un’intervista del 2022 Brigitte Macron aveva precisato di aver inizialmente ignorato simili commenti, per poi decidere di agire dopo che simili menzogne avevano iniziato a colpire i suoi genitori e la sua famiglia. Emmanuel Macron ha affrontato il caso all’inizio di quest’anno, affermando: “La cosa peggiore sono le false informazioni e gli scenari inventati. Alla fine le persone ci credono e ti disturbano, anche nella tua intimità”.

Quanto avvenuto con Brigitte Macron potrebbe presto ripetersi con Imane Khelif, pugile algerina definita “uomo trans” alle Olimpiadi di Parigi. Vincitrice di una fantastica medaglia d’oro, Imane ha deciso di agire per vie legali, denunciando gli haters e personalità dello spettacolo come J.K. Rowling ed Elon Musk. Tra i possibili denunciati anche esponenti del governo italiano.

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