Cannes è donna: il ‘festival del rinnovamento’ è all’insegna del femminile anche un po’ butch

Montée spettacolo, sì, e anche lesbiqueer: Kristen Stewart sembra sempre più Peaches, Elena Lenina travestita da Divine in versione russa.

Cannes è donna: il ‘festival del rinnovamento’ è all’insegna del femminile anche un po’ butch - Elena Lenina home - Gay.it
4 min. di lettura

Donna, donna, fortissimamente donna: il 71esimo Festival di Cannes, che ha srotolato stasera il suo red carpet (resta vocabolo al maschile, ma andrebbe ‘genderizzato’ pure lui), ha già un forte imprinting tutto al femminile.

Cannes è donna: il ‘festival del rinnovamento’ è all’insegna del femminile anche un po’ butch - Cannes Kristen Stewart - Gay.it

La giuria capitanata dalla generalessa Cate Blanchett che ci svelò personalmente, e assai gentilmente, non essere vero l’outing lesbico di un colorista indiano, si è presentata mano nella mano con le cogiurate che sono la maggioranza – una svogliata e sexyssima Kristen Stewart, sempre più lesbo-butch in stile Peaches, una dondolante Léa Seydoux, la sceneggiatrice Ava DuVernay, la cantante del Burundi Khadja Nin, a tal punto che i poveri maschi defilati (Denis Villeneuve, Robert Guédiguian, Chang Chen, Andrei Zviaguintsev) non hanno detto praticamente nulla alla conferenza stampa di presentazione. “Siamo una giuria di militanti, di resistenti che vanno tutti nella stessa direzione” ha chiarito come meglio non avrebbe potuto la sconosciuta signora musicante burundese.

Cannes è donna: il ‘festival del rinnovamento’ è all’insegna del femminile anche un po’ butch - Cannes 2018 giuria - Gay.it La Divina Cate va al sodo: “Per definizione, la Palma d’Oro è un premio che deve ricompensare un film per la sua totalità, dagli attori alla regia. È un film che deve durare nello spirito degli spettatori, oltre il festival. Ma ci sono molti modi per apprezzare un film. Io penso che sia necessario cercare di vedere e comprendere ciò che i registi vogliono esprimere. Tutti saranno giudicati con un criterio di equità”.

Ovviamente il resto è tutto all’insegna del #metoo e il 12 maggio ben 100 donne sfileranno in Montée contro le violenze dibattendo tutto il giorno sull’argomento.

Ma la vera (e brutta) novità di quest’anno è che sono state abolite le anticipate stampa per i giornalisti che quindi verranno calpestati dall’ultima invitata ottuagenaria monegasca alla presentazione di gala di un qualsiasi film di cui potrebbe scrivere il giorno prima, dove vuole, di chi dovrebbe farlo per professione: follia. Il delegato generale Thierry Frémaux parla di restituzione dello spirito delle vere anteprime mondiali ‘contaminate’ dai giudizi di fuoco sui social ma per i giornalisti resta una mazzata senza precedenti. Altro che divieto dei selfie in Montée.

Cannes è donna: il ‘festival del rinnovamento’ è all’insegna del femminile anche un po’ butch - Cannes 2018 Kristen Stewart - Gay.itLa prima, vera Montée des Marches è stata un delirio di bizzarrie e provocazioni, con una damazza di nome Elena Lenina, eclettica presentatrice, modella e scrittrice, più volte definita la ‘donna peggio vestita a Cannes’, bardata praticamente come Divine con capigliatura himalayana e una serie di aculei dorati come nemmeno se ne vedono addosso alle undicenni svampite al Carnevale di Nizza.

Cannes è donna: il ‘festival del rinnovamento’ è all’insegna del femminile anche un po’ butch - Cannes 2018 Samira Wiley - Gay.itNon mancava la sciura-lampadario, tale Samira Wiley con capigliatura a micro-cristalli di luminaria, perlomeno un’abat-jour graziosa da guardare. Una delle prime dive a solcare il red carpet più glam del mondo è invece una luminosa Julianne Moore, elegantissima in tinta e sempre sorridente.

Cannes è donna: il ‘festival del rinnovamento’ è all’insegna del femminile anche un po’ butch - Cannes 2018 Julianne Moore - Gay.it
L’attrice americana Julianne Moore. (Nicholas Hunt/Getty Images)

Il film d’apertura, come ormai da diversi anni a Cannes, non è più il titolo super-spettacolare esclusivo che il pubblico aspetta con ansia: no, è un film d’autore garantito ben poco glam, di solito per nulla spettacolare e di solito dimenticato dopo due giorni. Ashgar Farhadi è il migliore regista iraniano vivente e questa volta, in ‘Tutti lo sanno’ con Penelope Cruz e Javier Bardem, loro sì vere star, perlomeno, si reca in Spagna per una storia di misteri famigliari e sentimenti repressi. Loro sono bellissimi sulla Montée des Marches, e la Cruz sembra sempre inclinarsi un po’ per non far vedere che il marito è decisamente bassino (machissimo, per carità, ma bassino: lo baciammo anni fa a Torino, con inchino necessario; è assai simpatico).

Cannes è donna: il ‘festival del rinnovamento’ è all’insegna del femminile anche un po’ butch - The House That Jack Built poster - Gay.it

Il film più atteso resta il violentissimo The House That Jack Built del geniale maestro danese Lars Von Trier riammesso a Cannes dopo les boutades hitleriane di sette anni fa alla conferenza stampa di Melancholiaperché ha scontato la sua pena” come ha detto Frémaux: pare però che sia lui a non voler andare di persona a parlare del film sulla Croisette, come già aveva fatto a Berlino con Nymphomaniac.

Noi competiamo con l’agreste Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher e il cupo Dogman di Matteo Garrone: vista l’aria che tira ha più possibilità di entrare in zona premio la personale autrice di Corpo Celeste e Le Meraviglie. L’omosex Euforia della Golino è in competizione ma al Certain Regard.

Puntiamo però sul film gay di Honoré ‘Plaire, aimer et courir vite’ che potrebbe diventare il nuovo 120 BPM con amore e malattia negli anni ’90 (e l’amatissimo Pierre Deladonchamps de Lo sconosciuto del lago nuovamente alle prese con scene erotiche, pare, davvero ardite).

Continua invece la maledizione sul film di chiusura Don Quixote, forse non proiettabile per questioni di diritti legali: pare che il regista Terry Gilliam abbia avuto un ictus a Londra.

Niente da fare, quest’anno Cannes non è un affare per maschi (etero).

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Prisma 2 Andrea Daniele scena sesso Lorenzo Zurzolo Mattia Carrano 01

Prisma 2, spoiler: la scena di sesso tra Andrea e Daniele non è gay, Bessegato: “Non sono una coppia gay”

Serie Tv - Mandalina Di Biase 11.6.24
Matt Bomer: "Non mi hanno fatto fare Superman perché sono gay" - Matt Bomer - Gay.it

Matt Bomer: “Non mi hanno fatto fare Superman perché sono gay”

Cinema - Redazione 12.6.24
Fabio Tuiach assolto in appello dopo l'iniziale condanna a due anni. La sua non era diffamazione omofoba - Fabio Tuiach a processo - Gay.it

Fabio Tuiach assolto in appello dopo l’iniziale condanna a due anni. La sua non era diffamazione omofoba

News - Redazione 13.6.24
Mahmood Ra Ta Ta

Mahmood annuncia il singolo estivo “Ra ta ta” e profuma già di hit – ascolta il teaser

Musica - Emanuele Corbo 12.6.24
Tormentoni Queer estate 2024

Estate 2024, quali sono i tormentoni queer? La playlist di Gay.it

Musica - Luca Diana 4.6.24
I film LGBTQIA+ della settimana 10/16 giugno tra tv generalista e streaming - ilm queer - Gay.it

I film LGBTQIA+ della settimana 10/16 giugno tra tv generalista e streaming

Corpi - Federico Boni 10.6.24

Hai già letto
queste storie?

The Challenger, Kristen Stewart sarà l'astronauta Sally Ride nella sua prima serie tv - The Challenger Kristen Stewart sara lastronauta lesbica Sally Ride nella sua prima serie tv - Gay.it

The Challenger, Kristen Stewart sarà l’astronauta Sally Ride nella sua prima serie tv

Serie Tv - Redazione 11.6.24