Durante la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di Striscia la Notizia, Antonio Ricci ha commentato il caso che coinvolge Alfonso Signorini, indagato per violenza sessuale ed estorsione dopo la denuncia del modello ed ex concorrente del Grande Fratello Vip, Antonio Medugno.
“Per dimostrare il ‘sistema Signorini’ non bastano due ragazzi”, ha dichiarato Ricci, invitando alla cautela. Il riferimento è alle presunte prove che Fabrizio Corona sostiene di possedere:
“Ci vogliono quei 100 che promette di avere Corona, ma ne basterebbero anche 50 o 30. Queste denunce andrebbero fatte, ma per ora ne abbiamo viste solo due. Questo fa pensare che a Signorini resterà tutto lo sfregio del mondo, ma il ‘sistema Signorini’ è ancora da dimostrare. Quindi cautela”.
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Antonio Ricci interviene sul caso Alfonso Signorini e parla anche di Giorgia Meloni
Nel corso della conferenza, il fondatore di Striscia la Notizia ha allargato il discorso alla politica internazionale e al ruolo del governo italiano, chiamando in causa direttamente Giorgia Meloni:
“La guerra è la cosa più orribile che possa succedere. I massacri sono un gesto di follia e barbarie che non si può ammettere. ‘Io sono cattolica’ dice la nostra premier, ma se sei cattolica devi aborrire la guerra e farti sentire”.
Ricci ha poi aggiunto:
“Pensate che bello se la nostra premier si lanciasse a 360 all’ora contro la guerra. Io sono interdetto soprattutto dal fatto che oramai è una cosa normale, ma è agghiacciante”.
E ancora:
“Io non pensavo di arrivare alla mia età e sentire frasi come ‘voglio la Groenlandia perché mi serve’. È una roba inimmaginabile per quelli come me che in gioventù credevano nella pace, in un mondo diverso, di rispetto ed educazione. Non è più così purtroppo, sono momenti di scontro e noi saremo lì nel mezzo”.
Affari Tuoi nel mirino di Ricci: “Induce al gioco d’azzardo”
Non è mancato un affondo contro Affari Tuoi, il game show di Rai Uno condotto da Stefano De Martino. Ricci ha attaccato duramente il programma, definendolo pericoloso sul piano sociale:
“La Rai continua a mandare in onda un gioco che induce al gioco d’azzardo, una delle cose più schifose che esista perché rovina i più deboli con problemi incredibili. Perché la politica non interviene? La Meloni era contro il gioco d’azzardo, io voglio vedere che provvedimenti prende il centrodestra contro il gioco d’azzardo”.
Secondo Ricci, il successo del programma sarebbe stato costruito a tavolino:
“Per ottenere risultati con l’esordiente De Martino su una rete dormigliona come Rai Uno, la Rai è partita con una delle sue edizioni più taroccate, perché dovevano ammazzare il fellone Amadeus che li aveva mollati”.
I dubbi sui premi e sui conti della Rai
Ricci ha poi ricordato alcune dichiarazioni emerse in passato:
“Durante l’ultima conferenza stampa fatta insieme l’anno scorso, ho detto che noi non ce la saremmo più presa con i pacchi perché era un modo per fargli pubblicità, poi Max Giusti durante un podcast ha detto che avevano un budget che non doveva sforare i 30mila euro di media per ogni puntata”.
Da qui, l’accusa più grave:
“Noi ci siamo trovati davanti una notizia clamorosa: la fortuna e la casualità non esistevano perché alla fine dell’anno si doveva stare in quei conti lì, 30mila a puntata”.
E la conclusione:
“Questi ti fanno capire che tutte le sere puoi vincere 300mila, invece no. Ci sarà quindi gente fortunata, ma poi la storia dei numeri fortunati è quella che ha sempre guidato la baracca. Noi adesso abbiamo una documentazione su come sono andate le cose, i numeri fortunati, e la cosa più grave è che la Rai continua a mandare in onda un gioco che induce al gioco d’azzardo”.
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— Striscia la notizia (@Striscia) January 16, 2026

