Video

Ungheria al voto, Meloni e Salvini nello spot elettorale di Orban insieme ai leader dell’ultradestra internazionale (VIDEO)

A 3 mesi dal voto i "patrioti" in soccorso al premier ungherese che da anni reprime le libertà civili e non rispetta lo stato di diritto, con Meloni e Salvini protagonisti di un inquietante spot elettorale.

ascolta:
0:00
-
0:00
4 min. di lettura

Il 12 aprile l’Ungheria tornerà al voto, con Viktor Orbán, primo ministro dal 2010, che potrebbe perdere. Sondaggi alla mano l’ultradestra di Fidesz – Unione Civica Ungherese si trova a dover inseguire la destra di Tisza, partito fondato dall’ex alleato di Orbán, Péter Magyar. Europarlamentare dal 2024, Magyar è sostenuto dal Partito Popolare Europeo che accoglie Forza Italia al suo interno.

Un eventuale cambio al vertice di governo che ai più apparirebbe solo apparente, ponendo però fine al Regno di Viktor, che ha trascinato l’Ungheria ai confini dell’UE con leggi fasciste contestate dal Parlamento europeo. Per provare a risalire nei sondaggi Orban ha chiamato a sè gli alleati delle destre più estreme del Vecchio Continente, guardando anche all’Italia.

I patrioti al fianco di Viktor Orban

In uno spot elettorale diventato virale negli ultimi giorni Giorgia Meloni e Matteo Salvini tirano la volata ad Orban insieme al premier israeliano Benjamin Netanyahu, a quello ceco Andrej Babis, al presidente argentino Javier Milei (che urla “viva la libertà, ca**o”) e a quello serbo Aleksandar Vučić, a Marine Le Pen del Front National e a Santiago Abascal di Vox, alla leader dell’Afd Alice Weidel e all’ex premier polacco Mateusz Morawiecki. “Insieme lavoriamo per un’Europa che rispetti la sovranità nazionale e sia orgogliosa delle sue radici culturali e religiose. Dio vi benedica“, sentenzia Meloni, con Salvini che aggiunge: “Se vuoi la pace, vota Fidesz”.

Orban, travolto anche da uno scandalo sui minori, ha deciso di giocarsi la carta della ‘sicurezza’, per provare a riconfermarsi premier, contro i migranti e contro gli aiuti europei all’Ucraina, in modo tale da non indispettire l’amico Vladimir Putin.

Le reazioni allo spot elettorale

meloni orban

Uno spot elettorale, quello alla quale si sono prestati Meloni e Salvini, che ha suscitato non poche polemiche.

Giorgia Meloni dovrebbe rappresentare l’interesse nazionale e i valori costituzionali, non fare campagna elettorale per Orbàn, che in Ungheria concentra il potere, reprime le libertà civili e non rispetta lo stato di diritto“, ha tuonato l’eurodeputato Pd Alessandro Zan. “Che la premier scelga di esporsi in prima persona con Salvini segna un salto di qualità inquietante: non più strizzate d’occhio, ma un’adesione esplicita al fronte della peggiore destra autoritaria“.

Un Paese fondatore dell’Unione europea non può prestarsi a operazioni di propaganda che legittimano modelli illiberali”, ha aggiunto la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno. La scelta di Giorgia Meloni indebolisce l’autorevolezza del nostro Paese ed è il simbolo della confusione che regna a destra“.

È orrore puro che genera vergogna vedere la presidente del Consiglio Giorgia Meloni fare campagna elettorale per Orbán insieme al boia di donne e bambini palestinesi Benjamin Netanyahu“, ha commentato Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. “In quel video compaiono, insieme a loro, i leader dell’estrema destra internazionale. E poi Meloni si indigna se diciamo che è politicamente complice delle politiche di sterminio contro il popolo palestinese attuate da Netanyahu, su cui pende un mandato di cattura della Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità”. “Una scelta che normalizza l’orrore, calpesta il sentimento di milioni di italiani insieme al diritto internazionale e trascina l’Italia nel fango, insieme al suo sodale Salvini. Non è una semplice affinità ideologica: è la conferma che la destra al governo ha scelto di stare con l’estrema destra globale, complice del genocidio palestinese, contro diritti, pace e giustizia“.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Nel corso di Otto e Mezzo, su La7, Tomaso Montanari ha parlato di una “manica di mostri“, per poi aggiungere: “Quand’è che apriremo gli occhi? Questi fanno parte stabilmente di un’Internazionale in cui ci sono fascisti, nazisti, criminali, basta leggere i loro testi, vedere chi frequentano. È tutto alla luce del sole, questo video fa impressione perché sono tutti insieme ma lo abbiamo sotto gli occhi. C’è un’Internazionale nera, come c’era negli anni ’20 del ‘900. A un certo punto dovremmo svegliarci, prima che sia tardi”.

L’illiberale Ungheria

Ungheria al voto, Meloni e Salvini nello spot elettorale di Orban insieme ai leader dell'ultradestra internazionale (VIDEO) - Salvini abbraccia Orban - Gay.it

Negli ultimi anni l’Ungheria di Orban si è trasformata nel centro nevralgico dell’omobitransfobia istituzionale dell’Unione Europea.

Lo scorso giugno Tamara Ćapeta, avvocata generale della Corte di Giustizia dell’Unione europea, ha condannato l’ormai tristemente celebre legge omobitransfobica del 2021 che vieta la “presentazione” e la “promozione” di contenuti LGBTQIA+ nelle scuole e nei mezzi di informazione, sottolineando come “viola il diritto dell’Unione stessa“. La Commissione europea aveva avviato un’azione legale contro l’Ungheria subito dopo l’approvazione della legge filo putiniana, sfociata nel 2022 nel deferimento alla Corte di giustizia con il sostegno di 16 stati membri e del Parlamento europeo. Italia esclusa.

Non contento Orban ha rilanciato nel 2024 con il divieto ai Pride sul suolo ungherese, sfociato nello storico Budapest Pride e nel Pecs Pride, con sindaco di Budapest e organizzatore di Pecs a rischio carcere per aver violato la legge. Meloni e Salvini, premier e vicepremier d’Italia, hanno ora platealmente deciso di schierarsi al fianco di Viktor Orban, leader che ha trasformato l’Ungheria in un Paese illiberale, attaccando la democrazia, insieme ai cosiddetti “patrioti” di un’ultradestra che spaventosamente sempre più alza la testa.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.