Ora è chiaro, è un attacco politico. E il bersaglio siamo noi

Iene e Corriere cercano qualcosa in più del semplice sensazionalismo: rappresentano le due gambe mediatiche di un'alleanza politica tra il populismo da social e il conservatorismo benpensante.

Ora è chiaro, è un attacco politico. E il bersaglio siamo noi - pride 1 - Gay.it
3 min. di lettura

Non siamo certo quelli, tra le voci LGBT, che ritengono che la comunità gay vada difesa sempre e comunque a prescindere dai fatti, o che non vadano riportate notizie che possano gettare anche indirettamente una luce negativa sulla comunità.

È un atteggiamento “critico” che ci ha attirato non pochi attacchi in diversi frangenti dall’interno della stessa comunità, ma di cui siamo orgogliosi – al netto di errori che nel lavoro quotidiano di una redazione giornalistica possono capitare – perché è frutto dell’assenza di paternalismo verso la comunità gay stessa.

Lottiamo per i diritti, ma non rinunciamo al nostro punto di vista e al diritto/dovere di informare su tematiche anche scomode “per noi stessi”, all’occorrenza.

Ecco perché, citando solo l’ultimo caso, abbiamo seguito il caso Anddos-Iene di cui tutta Italia parla, dando voce anche a coloro che nella comunità sono critici verso alcuni aspetti della vita associativa,  al netto dell’evidente ricerca di sensazionalismo, velato scherno omofobico e scarsa accuratezza giornalistica del servizio delle Iene.

Ora è chiaro, è un attacco politico. E il bersaglio siamo noi - iene 2 - Gay.itOggi riportiamo anche l'”articolo” sui chemsex party milanesi apparso sul Corriere.

Una febbrile cronaca “à la Kerouac” di un weekend tra sballati che fanno orge in appartamenti e in (ormai immancabili) circoli Anddos, dove già il fatto che il giornalista definisca “programmino che si scarica” una app per smartphone come Grindr qualifica l’età e l’aggiornamento tecnologico del cronista.

Ecco, questo articolo conferma ciò che dopo il servizio delle Iene era solo un’ipotesi.

È in atto un attacco in piena regola da parte degli organi di informazione verso la comunità LGBT, ancora peggiore perché mascherato da falsa empatia verso gli aspetti più sdolcinati e sfruttabili mediaticamente dell’emancipazione degli omosessuali.

Dalla foglia di fico del “sono tanto carini” (i gay) finché si parla di lacrimevoli proposte di unione civile in prima serata o si accomodano nel salotto di Maria De Filippi e fanno crescere lo share.

Ma poi il populismo e giustizialismo da telecomando e da social (Le Iene) si salda con il borghesismo accondiscendente finto progressista (Il Corriere) nel portare un attacco a tenaglia verso la nostra comunità che mostra il vero volto feroce del potere mediatico.

È probabile che dietro ci siano anche nuovi o vecchissimi assetti politici, in cui il bersaglio sono alcune recenti conquiste, che, anche se parziali, hanno infastidito qualcuno, ed un terreno su cui non si vuole assolutamente dare possibilità di progredire.

E che con il nuovo vento di destra populista che spira impetuoso vanno contrastate a prescindere, anche per solleticare la pancia dell’italiano medio, che ha sempre bisogno di nemici al bar virtuale.

Questo non è un anelito vittimista e autoassolutorio.

Dei chemsex abbiamo parlato con il caso Varani e in mille altre occasioni, perché riteniamo che sia un problema anche nella nostra comunità e delle storture del circuito associativo anche, con una celeberrima inchiesta di Gay.it su Arcigay che, alcuni anni fa, ci inimicò mezza intellighenzia LGBT italiana.

Come dire, prima guardiamo a casa nostra, se dobbiamo criticare, e non facciamo sconti.

Ma se l’equazione è “Gay=Grindr+Chemsex+Finte-associazioni” noi non ci stiamo, ci ribelliamo con forza e esigiamo che il giornale una volta più prestigioso d’Italia chiarisca che ogni giorno milioni di italiani etero, gay, coppie vanno in circoli teoricamente no profit per fare orge o scambi di coppie e su centinaia di siti tematici.

Che, come mostrato nel video de La Gabbia ripostato su Gay.it pochi giorni fa, i circoli associativi per scambio di coppie etero prosperano chiedendo 150-200 euro a persona e 40-50 euro a coppia: si facciano un giro a Milano.

Che le droghe in una parte della nightlife milanese sono un must, che spesso i proprietari di locali come primo interesse hanno quello di avere un dealer efficiente tra i clienti affezionati, che possa far girare bene il locale.

E che soprattutto se nel mondo etero questa dei “drogati” o malati di sesso è solo una folkloristica minoranza di simpatici birbanti sporcaccioni, allora questo vale anche nel cosiddetto mondo gay.

E questo non per “benaltrismo” ma per ridare le giuste proporzioni ad un fenomeno che se si vuole raccontare in modo serio e autorevole non deve e non può diventare il marchio d’infamia per un’intera comunità.

 

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Giuseppe 28.2.17 - 22:36

Redazione, posso chiedere come mai la mia risposta a Ermenegildo pubblicata ieri notte è sparita?

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    enricoBis 2.3.17 - 1:52

    Perché nella furia di cancellare i miei interventi, quei finocchiacci hanno cancellato anche il tuo

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ermenegildo 27.2.17 - 19:15

Questo è il mio primo commento sul sito. Visto che in tanti hanno detto la loro voglio dire la mia personale opinione. Sia il sito sia molti commenti hanno attaccato duramente Le Iene accusandole della macchina del fango e di fare disservizio ecc... Io non voglio commentare le varie opinioni sul sesso estremo, su chi attacca, su chi difende ma semplicemente che state montando un caso, che non esiste. Le Iene hanno denunciato uno sperpero (futuro) di denaro pubblico. Considerate queste cose: - Il direttore dell UNAR era socio dell'associazione a cui dava il finanziamento (come lui stesso ha ammesso), quindi è conflitto di interessi. - Questione ANDDOS: l'associazione dovrebbe prevenire le discriminazioni e aiutare chi è in difficoltà ma da come si vede fa ben altro (come c'è scritto anche sul loro sito). Inoltre l'iscrizione è a pagamento e non sono ammesse le donne. Ora la questione non è tanto il sesso gay ma l'uso di soldi pubblici usati per circoli che non aiutano di certo le persone in difficoltà e non fanno quello che è loro previsto e questo sarebbe uguale se fosse anch circoli etero. La verità è che davanti al colore verde dei soldi tutti sono uguali indipendente da sesso, genere, orientamento sessuale. Noi siamo uguali a tutti gli altri e questo attacco del sito contro le Iene dimostra quanto siamo indietro su questa tematica. Questo articolo con tutti i paroloni e gli slogan è li a dimostrarlo. Ma veramente la gente non ha meglio da fare che attaccare il mondo LGBT? Concludo dicendo che non è la prima volta che si attaccano i giornali e i media(alcuni esempi: BERLUSCONI,GRILLO,TRUMP) utilizzando la famosa parola "macchina del fango". Rimango in attesa dei vostri commenti (che sicuramente ci saranno).

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    Giuseppe 27.2.17 - 23:28

    Caro Ermenegildo, attenzione, il caso esiste eccome. E lasciamelo dire: è un caso tipicamente italiano che riguarda questa vicenda nello specifico, ma in generale innumerevoli casi di cronaca, politica, costume e società che quotidianamente accadono nel nostro Paese. Si tratta del tipico caso in cui tutti si ritengono esperti, tutti vogliono dire la propria e si finisce, quindi, per parlarsi addosso in modo anche piuttosto maleducato, raggiungendo spesso toni che non si addicono ad una sana critica costruttiva. L’intento da parte di molti è quello di dare fiato al fiato, creando tutto intorno alla vicenda del giorno un grande polverone in modo da impedire una chiara visione dei fatti e cercare – e qui dipende dal caso - da una parte, di prendere tempo, dall’altra di creare confusione in modo da cambiare tutto per non cambiare niente. In tutta questa storia ci sono diversi nodi che, se vogliamo, sono anche una conseguenza diretta del presente storico, politico e sociale che stiamo vivendo. In tutte le società presenti nei diversi Paesi del mondo, specialmente negli ultimi anni, è innegabile, si sia fatta largo una visione dicotomica del mondo che ha polarizzato l’opinione pubblica in esponenti pro-gay e anti-gay (vedi, per l’appunto, la questione delle unioni civili e del matrimonio egualitario che ha assunto una dimensione planetaria). Il servizio de Le Iene ha fatto della vera e propria disinformazione (se non di più!), nel senso che ha (volutamente) raccontato soltanto una parte della verità (che sicuramente esiste e che, laddove fossero inconfutabilmente assodati la presenza e lo sfruttamento in questi circoli della prostituzione o che laddove fosse accertato l’uso improprio di fondi pubblici, bisognerebbe indubbiamente e tempestivamente intervenire per ripristinare la legalità) tralasciando, tuttavia, tasselli importanti di questa stessa verità che si sarebbero rivelati scomodi ai fini dello scoop giornalistico (tipo che l’immobile di una delle saune mostrate nel servizio de Le Iene è di proprietà del Vaticano) e soprattutto facendo passare il messaggio che tutti i gay siano soliti passare il loro tempo libero dando libero sfogo alla loro sessualità finanziando il tutto con i soldi pubblici (non mostrando nemmeno di striscio che questo fenomeno dei club privé travestiti da circoli culturali è un fenomeno che attraversa il panorama associazionistico in modo trasversale, indipendentemente dall’orientamento sessuale e che quindi si tratta di un fenomeno ITALIANO e non esclusivamente GAY. Il tutto, poi, condito da un linguaggio giornalistico volutamente diffamatorio e da ulteriori servizi a senso unico e interviste a personaggi come Adinolfi Dolce & Gabbana (che si reputano cattolici ma contro il matrimonio perché, dopotutto, uno dei due potrebbe svegliarsi al mattino con la voglia di tradire l’altro!?!). E a uno viene da pensare: 1) Perché mai Dolce e Gabbana, due stilisti che, vuole il caso, siano anche omosessuali, dovrebbero essere rappresentativi di una miriade di singoli individui ed esprimere l’opinione e il pensiero di un’intera comunità di cittadini riguardo al matrimonio? 2) Questi due personaggi si professano cattolici e non sanno che il matrimonio è un sacramento e che quindi, in quanto tale, è sacro e parte della liturgia e del credo cattolico? 3) Come possono essere cattolici, ma dichiararsi contemporaneamente contro il sacramento del matrimonio e la promessa di fedeltà, quando la stessa fedeltà è alla base del matrimonio stesso? Va bene, quindi, fare informazione e soprattutto cercare di evidenziare le situazioni di illegalità per ristabilire l’ordine negli organi e negli enti statali che potrebbero essere intaccati da infiltrazioni mafiose, ma: 1) Non bisogna realizzare servizi televisivi e giornalistici senza aver prima verificato TUTTE le fonti. 2) Bisogna, magari, fare in modo che le fonti citate siano autorevoli e, magari, menzionarle TUTTE (e non: “Tizio mi ha detto che Caio gli ha detto che ha sentito dire da Sempronio che…”). 3) Dare la possibilità a TUTTE le parti coinvolte di esprimersi. (Il ragazzo aggredito a Roma che ha ricevuto assistenza da ANDDOS non è mica apparso nel servizio de Le Iene!) Indubbiamente, in Italia non esiste una piattaforma o uno spazio neutro, un territorio protetto, ma autorevole dove discutere di argomenti e di casi di interesse pubblico, senza che questi possano essere subito strumentalizzati politicamente e farciti da un'ipocrita morale cristiana: è questo il vero nodo da sciogliere.

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Enrico 27.2.17 - 15:20

Non si può giudicare la normalità con il criterio della legalità: siccome non sono un reato, allora sono cose normali ! Non inquadrare una cosa in una fattispecie di reato, non significa anche giudicarla una cosa normale ! Se io decido di stare coricato 24 ore su 24 e di nutrirmi solo della mia urina e delle mie feci, sono libero di farlo, in quanto ciò non integra alcun reato, non potendosi, però, solo per questo motivo, considerare certo come normale tale comportamento ! Il problema del sesso facile è proprio il problema centrale degli omosessuali, in quanto il loro, a differenza di quello naturale e fecondo, è esclusivamente un sesso sterile, fine a se stesso, e, come tale, da ricercarsi parossisticamente come mero piacere materiale, in una coazione a ripetere, sempre più pervasiva e asservente. Da qui l'alto grado di promiscuità dei gay, le loro ininterrotte pulsioni erotiche e l'inesausta smania di placarle, in qualunque modo.

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    Giuseppe 27.2.17 - 17:31

    Enrico, che prima eri Giulio, che prima ancora eri Claudio: è inutile cambiare nome per poi far sparire i tuoi commenti, le mie risposte ai tuoi commenti, ricopiare i tuoi commenti e ripubblicarli sotto un altro nome. Puoi cambiare pelle, ma la tua sostanza di individuo frustrato, impaurito e diffamatore resta.

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    Antonio Magno 28.2.17 - 7:48

    Non so se le è chiaro che esistono anche club eterosessuali, chiamasi NIGHT CLUB, dove donne e uomini dai facili costumi, s'intrattengono praticando spesso e volentieri solo pratiche sodomite...

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Enrico 27.2.17 - 15:18

Innegabilmente, l'essere umano è sollecitato da meno repulsione al pensiero di ingerire del vomito, ringurgitato e rivomitato, rispetto a sopportare il pensiero dell'immaginabile latrina di grumi di invertiti, aggrovigliati e impalati di uni agli altri, nel più bestiale orrore della più repellente turpitudine.

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    Giuseppe 27.2.17 - 17:32

    Enrico caro, che prima eri Giulio, che prima ancora eri Claudio: è inutile cambiare nome per poi far sparire i tuoi commenti, le mie risposte ai tuoi commenti, ricopiare i tuoi commenti e ripubblicarli sotto un altro nome. Puoi cambiare pelle, ma la tua sostanza di individuo frustrato, impaurito e diffamatore resta.

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      Enrico 27.2.17 - 17:45

      Ma guarda che non sono certo io a cancellare i miei commenti, né soprattutto a cancellare i tuoi visto che È impossibile eliminare quelli degli altri ! È la degradazione gay, ehm..cioè scusa..è la redazione gay che, come tutte le checche pusillanimi, opera questa censura delle verità naturali, a loro quindi tanto invise

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        Giuseppe 27.2.17 - 18:34

        Ah, immagino, quindi, sia la stessa redazione a cambiarti nome ogni volta. Capisco. A titolo informativo, redazione, sotto quale nome pubblicherai i tuoi prossimi post?

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        Antonio Magno 28.2.17 - 7:50

        E la puttana di tua madre dove censurarti alla nascita, ma forse non gli è riuscito.

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Giulio 27.2.17 - 12:55

Non si può giudicare, come qualcuno pretenderebbe, la normalità, con il criterio della legalità: siccome non sono un reato, allora sono cose normali ! Non inquadrare una cosa in una fattispecie di reato, non significa anche giudicarla una cosa normale ! Se io decido di stare coricato 24 ore su 24 e di nutrirmi solo della mia urina e delle mie feci, sono libero di farlo, in quanto ciò non integra alcun reato, non potendosi, però, solo per questo motivo, considerare certo come normale tale comportamento ! Il problema del sesso facile è proprio il problema centrale degli omosessuali, in quanto il loro, a differenza di quello naturale e fecondo, è esclusivamente un sesso sterile, fine a se stesso, e, come tale, da ricercarsi parossisticamente come mero piacere materiale, in una coazione a ripetere, sempre più pervasiva e asservente. Da qui l'alto grado di promiscuità dei gay, le loro ininterrotte pulsioni erotiche e l'inesausta smania di placarle, in qualunque modo

    Avatar
    Boggongino 27.2.17 - 13:00

    https://uploads.disquscdn.com/images/5f6fbd7cc92558eb15fc4da6dce20b6d52be8918496e5f2212d3d4d233efb097.gif

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      Giulio 27.2.17 - 13:12

      Carina quella dello schiaffo Magari...!

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        Boggongino 27.2.17 - 13:31

        https://uploads.disquscdn.com/images/9a10505e7185a16f287232f7f199004ab9cf4a3d69630e53d9e7dff56e952571.gif

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          Giulio 27.2.17 - 13:59

          Ma chi è quella dea ? chi è quel riflesso di bellezza divina ? aiutami a trovarne altre immagini! aiutami a vederla ancora e pregherò per la tua guarigione

          Avatar
          Boggongino 27.2.17 - 14:16

          https://uploads.disquscdn.com/images/f9c6add4492da3db8ec24f687191c64b4515ce69516dfafbb2d256b5727af7be.gif

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          Giulio 27.2.17 - 14:21

          Come voi froci, se non siete proprio una prova dell'esistenza di Dio, quantomeno lo siete di quella di satana, anche questa che mi hai mandato, se non è la prova dell'esistenza di Dio, quantomeno della Madonna sì !

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Le Spy 27.2.17 - 12:36

Ma 'sto sito è un covo di masochisti? C'è chi dice che dobbiamo rispettare a tutti i costi chi è contrario alla parità di diritti e vuole pure fare il finto progressista, chi mette gli etero su un piedistallo, chi dice che ci ghettizziamo...adesso dobbiamo pure accettare l'insulto gratuito? Per la miseria, "froci + disgustosi del vomito" , "bambini sl x 1 uomo 1 donna no 2 skifosi kulattoni!!11" , "invertiti malati pervertiti fatevi kurare" secondo te sono catalogabili come "post che non vanno d'accordo"? Prova a usare "porco dio" anche solo come intercalare, anche su un sito non cristiano, e vedi che fine fanno i tuoi commenti e il tuo account. Persino quel rimbambito che scrive i suddetti commenti non si lamentava di essere bannato, ben conscio di dire delle assurdità...solo ora, dopo il tuo commento, si è messo a parlare di "codardo bavaglio della censura"...grazie mille per avergli dato un'altra frase da copiare e incollare all'infinito.

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Giulio 27.2.17 - 12:26

Certo ! la degradazione gay ehm..scusate..la redazione gay, come tutte le checche pusillanimi, agisce così

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Giuseppe 27.2.17 - 10:43

Ah sÌ? Ma li hai letti quelli di Giulio? ...

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    Giulio 27.2.17 - 12:31

    Non sei abbastanza forte delle tue convinzioni, da avere il coraggio di affermarle, contrastando, argomentativamente, altre, diverse dalle tue, senza usare il codardo bavaglio della censura e della vile denuncia ?

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      Boggongino 27.2.17 - 12:35

      https://uploads.disquscdn.com/images/e3ab29b161de32fc46d0ff08361d9f0aa0be1d3190c1168bb339c12b4b0de630.gif

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Steve Pearl 27.2.17 - 9:52

E sul Fatto Quotidiano cosa fanno? Controlla meglio. Se c'è una cosa che manca su questo sito è proprio la moderazione del blog. Se scrivi gay punto it nella forma corretta va in moderazione automaticamente... così come se metti in qualsiasi intirizzo web. Questo significa che è necessario aspettare che un moderatore della redazione se ne accorga... quindi aspetta e spera caro amico.

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Gerardo Romeo De Stefano 27.2.17 - 0:14

Alla fine diventiamo sempre i capriespiatori di condanne morali piene di ignoranza ed ipocrisia. Come ben diceva l' articolo la dipendenza e la promiscuità sessuale può riguardare tutti indipendentemente dall'orientamento.

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Gabriele Pani 26.2.17 - 19:00

Finché farete comunità a parte, uniti su tutto, beccherete giudizi positivi e negativi sulla comunità per intero. È il prezzo del senso di appartenenza e autoghettizzazione... Pagherete sempre per i difetti di pochi, e verrete accorpati come unico fronte di ideali.

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    Le Spy 26.2.17 - 19:38

    I gay sono forse la categoria di persone più spaccata che esista: disprezzo per gli effeminati, nessuna ideologia comune, chi si mette in prima fila nella lotta per i diritti, chi se ne sbatte e chi addirittura vi si oppone fermamente, gente che non sa delle persecuzioni subite durante l'olocausto e nemmeno delle punizioni a loro riservate ancora oggi in molti paesi...le religioni abramitiche ci perseguitano da millenni, eppure in molti le ritengono inoffensive, meritevoli di rispetto o addirittura credono che siano nel giusto. Alla faccia dell'essere uniti su tutto! Se per autoghettizzazione intendi andare nei locali gay...beh porca puttana, un posto dove bersi una birra e provarci con qualcuno senza rischiare di beccarsi un pugno in faccia penso che ce lo meritiamo pure noi.

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      Gabriele Pani 27.2.17 - 10:45

      Io so essere spaccata nelle idee, nelle personalità e movimenti (non quanti lo sanno), ma spesso io sento un isolamento nelle associazioni e nelle comunicazioni scritte. l'associazionismo aveva senso nei primi passi contro l'omofobia e il bigottismo, ora il movimento dovrebbe evolversi con una maggiore azione di integrazione per sfuggire ai meccanismi beceri da capro espiatorio e nemico comune...

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Giovanni Di Colere 26.2.17 - 17:39

Come dice da sempre molto bene Beppe Severgnini "gli italiani sono un popolo di beceri conservatori travestiti da progressisti mentre gli inglesi sono il contrario cioè dietro una apparenza di conservatori tradizionaliti c'è una nazione di rivoluzionari liberali e pluralisti". Noi gay lo sappiamo bene poiche abbiamo visto in una generazione passare in UK dal reato al matrimonio gay. L'Italia è il Paese più ipocrita e omofobo dei Paesi europei occidentali dove non è mai stato reato essere gay ma solo perché i gay non esistessero neanche in senso negativo. Un Paese cattolico vetero machista latino bigotto anche con le donne che hanno i diritti matrimoniali solo dal 1970 e che solo nel 1985 ha abolito l'attenuante dell'omicidio d'onore.. Il Corriere della sera cavalca una società intollerante moralista pronta a sparare sentenze una società che a sinistra con l'ideologia omofoba diffusa ha ammazzato Pasolini e ridotto l'omosessualita a destra a una macchietta e basta guardare i vari valletti di mediaset rigorosamente da contratto senza un compagno senza l'amore senza sessualità pronti a scagliarsi sempre da contratto contro i diritti gay. L'Italia è questa anche se una larga parte del Paese ci ammira ci conosce ha come vicino amico fratello parente collega compagno di scuola insegnante commercialista medico infermiere barista compagno di squadra poliziotto cliente fornitore e via dicendo e da pochi mesi anche cognato genero nuora e zio un omosessuale dei 5 milioni che popolano il Paese e lo rispetta e lo ammira basteranno 7000 persone che vanno nei locali a far sesso di gruppo a infangare tutti noi per la minoranza di razzisti omofobi e populisti moralisti cui puntano i camerieri di mediaset delle iene e quelli di Cairo del corriere che si adegua alle riviste pulp tettone e c...li di Cairo . Secondo una ricerca sono oltre 8 milioni gli uomini che sono stati o vanno con le prostitute. Cioè oltre uno su cinque. Pagano una donna per far sesso e altri guadagnano sfruttandola ma 7000 tessere di omosessualiche non sfruttarlno nessuno sono da crocifiggere. Io comunque direi che forse è meglio così e non ricevere soldi dallo Stato perché le tasse sono alte il debito pure e se vogliamo fare cultura della tolleranza o aiutare le vittime del l'omofobia si può fare senza i soldi pubblici.

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    Giulio 26.2.17 - 17:48

    5 milioni di froci..?? 5000000 ??? dicesi 5 milioni ?? ma ti sei fatto tutte le droghe dei circoli gay ??

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      Giovanni Di Colere 26.2.17 - 17:55

      L'istat ha registrato 500.000 coppie omosessuali dichiarate nel censimento 2011. Un milione di gay in coppie conviventi. La popolazione omosessuale è pari a una percentuale dal 5 all'8% del totale. Sono dati della demografia si rilevano studiando leggendo e documentandosi. Mi rendo conto che Lei è ignorante ed ecco sanata la Sua ignoranza

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        Giulio 26.2.17 - 20:26

        Ora lei sana la mia ignoranza, istruendomi circa il numero degli invertiti sessuali che, secondo non so quale tipo di rilevazione, sarebbero un milione. Nel commento precedente, a cui ho risposto, lei scrive che gli affetti da omosessualità sarebbero 5 milioni, quintuplicando il numero di cui sopra. Tuttavia, prescindendo da questioni numeriche, insuscettibili, in un campo anomalo come questo, di alcuna verifica, condotta con minimi coefficienti di serietà, e domandandomi con sbalordimento, dove mai si nascondano tanti pervertiti, non avendo io, nella mia vita, pur variegata di conoscenze, mai fatta la bizzarra esperienza di conoscere una c.d. " coppia" di questi omosessuali, fossero anche "solo" un milione, sarebbero sempre in un numero tale da imporre una riflessione sull'allargamento di questa peste contro natura a frange

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        Giulio 26.2.17 - 21:23

        Ora lei sana la mia ignoranza, istruendomi circa il numero degli invertiti sessuali che, secondo non so quale rilevazione, ammonterebbero a circa un milione. Nel commento precedente, a cui ho risposto, lei scrive, invece, che gli affetti da omosessualità sarebbero 5 milioni, quintuplicando il numero di cui sopra. Tuttavia, prescindendo da mere questioni numeriche, insuscettibili, in un campo anomalo come questo, di alcuna verifica, conducibile con minimi coefficienti di serietà, e domandandomi, con sbalordimento, dove mai si nascondano tanti pervertiti, non avendo io, nella mia vita, pur variegata di conoscenze, fatto mai la bizzarra esperienza di conoscere neanche una c.d."coppia" di questi omosessuali, dovendo essi, invece, per converso, parere a lei come milioni, forse perché conoscitore circondato solo di mirabili frequentazioni di tal genere, fossero, però, gli stessi, anche "solo" un milione, sarebbero sempre in un numero tale da imporre una riflessione sul grado, sempre più grave, di esposizione, alla peste contro natura, di frange sempre più esposte della società, dovendosi, perciò, ritenere di estrema urgenza un intervento dell'autorità, a contenimento del rischio concreto e attuale di un'epidemia di sodomia e di corruzione, specie dei nostri giovani, mai così soggetti a un sempre più dilagante traviamento ed esposti a una tanto impressionante depravazione degli spiriti.

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          Boggongino 26.2.17 - 21:34

          https://uploads.disquscdn.com/images/4a4c9ba592c9694e2a67a0e43a0f2daae7dd3b7e52432baa1fb26b22a944af54.gif

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      Giuseppe 26.2.17 - 19:59

      Eccolo ancora qui il nostro caro Giulio. Capisco sempre più che sei una persona frustrata e ancora una volta ti chiedo di non riversare tutta la tua insoddisfazione e la tua negatività sugli altri. Non ti fa bene. E ribadisco il concetto: va' in pace.

      Avatar
      mountainlion 26.2.17 - 22:58

      INVERTITI ? Cosa invertono ? froci ? È per chi usa termini simili che il nostro paese ha bisogno di una legge seria per contrastare l'omofobia.

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        Giulio 26.2.17 - 23:10

        Ma di cosa si stupisce scusi ? non sono certo termini che invento io, ma vocaboli del dizionario italiano, atti a designare la realtà di coloro che provano attrazione verso individui del proprio sesso, anziché verso soggetti del sesso opposto, come natura richiederebbe, in vista di una relazione complementare e feconda, tanto da denominarsi i soggetti affetti da tale distorsione o inversione sessuale, giustappunto "invertiti". Lei vorrebbe, per legge, cancellare il vocabolario della lingua italiana ?

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          mountainlion 26.2.17 - 23:40

          Come natura richiederebbe ? Relazione complementare e feconda ? Per fortuna ci sono un sacco di relazioni che non sono feconde ne complementari in cui amore, solidarietà e amicizia sono infinitamente piu importanti del suo odio per il prossimo.

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          Giulio 27.2.17 - 0:38

          Una cosa è l'amore di amicizia che può esservi anche tra due uomini ( due amici ) o tra 2 donne ( 2 amiche ) ; Una cosa è l'amore paterno o filiale che può esservi anche tra due uomini ( padre e figlio ) o tra 2 donne ( madre e figlia ) ; Una cosa è l'amore fraterno che può esservi anche tra due uomini ( due fratelli ) o tra 2 donne ( 2 sorelle ) ; Un'altra cosa è l'amore sessuale che non può mai essere tra 2 uomini o tra 2 donne, in quanto precludente in radice la finalità e l'aspetto preminente del sesso, la trasmissione della vita, ma sempre e solo tra uomo e donna, in una relazione sana, naturale e feconda.

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Giulio 26.2.17 - 12:18

NON INTERVERRÒ PIÙ SU QUESTO SITO

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    Boggongino 26.2.17 - 12:24

    https://uploads.disquscdn.com/images/093c0c8869ab38968b3e57c02d29f7041ee6b1456faf6ad16915147e951b3390.gif

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Giulio 26.2.17 - 12:13

Va bene va bene mi dicono che la degradazione gay...ehm no scusate..la redazione gay vi ha scritto alcune cose molto simpatiche. Ho compreso che non siete abbastanza forti delle vostre convinzioni, da avere il coraggio di affermarle, contrastando, argomentativamente, altre che non siano le vostre, se non con il codardo bavaglio della censura e della vile denuncia. Non c'è sicuramente bisogno di tutto questo. Ora abbandono questo sito di corruzione per sempre, sul quale non interverrò più, lasciandovi alle vostre vigliacche digressioni e a parlarvi sopra, l'uno con l'altro, radicandovi sempre di più nell'orrore senza fine della vostra perversione. A MAI PIÙ

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    Boggongino 26.2.17 - 12:26

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Steve Pearl 26.2.17 - 11:30

Condivido ogni singola parola di quanto scritto dalla redazione. Occorre capire ora come intendiamo muoverci...

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Giulio 26.2.17 - 11:29

Innegabilmente, l'essere umano è sollecitato da meno repulsione al pensiero di ingerire del vomito, ringurgitato e rivomitato, rispetto a sopportare il pensiero dell'immaginabile latrina di grumi di invertiti, aggrovigliati e impalati di uni agli altri, nel più bestiale orrore della più delle spaventose e repellenti turpitudini.

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    Boggongino 26.2.17 - 11:53

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Giulio 26.2.17 - 11:28
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impermanent 26.2.17 - 11:13

Gay.it vi siete ridotti a cancellare i post che non vanno d'accordo con voi. Fate solo ridere.

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fabulousone 26.2.17 - 10:59

Sono anch'io per il contrasto a strumentalizzazioni varie ma mettersi a negare la realtà, far finta che la comunità gay non abbia un problema specifico su questo punto, non serve a niente, serve solo a renderci ben poco credibili e quindi a nuocere a tutte le sacrosante battaglie che portiamo avanti. Tirare in ballo gli etero dicendo che fanno queste cose qui anche loro non funziona: le serate di sesso facile dei gay sono tutt'altra cosa e non poche volte ben più antigieniche e rischiose di quelle degli etero. In genere gli etero non si mettono a andare in posti bui a far sesso magari non protetto con persone a caso, emeriti sconosciuti, che non vedono neanche in faccia, non si mettono a fare cose, magari proprio in quei posti là, come penetrare o farsi penetrare con intere braccia. Qui c'è da prendere atto, finendola di negare l'innegabile, che nella comunità gay ci sono problemi specifici a riguardo. E' risibile e controproducente negare in questo modo le cose.

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    Steve Pearl 26.2.17 - 11:25

    La libertà individuale di poter fare sesso come più ci piace è sacrosanta e non deve essere mai strumento per mettere all'indice una comunità. Il comportamento eterosessuale non è diverso dal nostro. Le loro serate sono identiche: usano anche loro droghe, praticano anche lo il fist, fanno anche loro le orge tra sconosciuti. Hanno anche loro parcheggi di cruising. Non siamo diversi. Dire che per noi gay i festini di sesso con droghe sono un problema che ci caratterizza senza riconosce che parimenti ciò accade anche all'interno della comunità eterosessuale, permette ai detrattori e agli omofobi di attacarci e di insultarci liberamente.

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      Federico Scarpato 26.2.17 - 11:35

      Non confondiamo però la "libertà" con i "diritti " . Io, maggiorenne , devo avere la libertà di usare droghe e fare sesso non protetto, ma non posso pretendere che ciò diventi un diritto universale. É lecito,anzi un dovere, informare ( e chi meglio di un giornale molto diffuso) dei pericoli che tali pratiche comportano. Siano essi gay che etero

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        Steve Pearl 26.2.17 - 11:45

        Ci riferiamo sempre e comunque a persone maggiorenni, consenzienti e consapevoli. La libertà è fatta di diritti, per tutti... non solo per alcuni. Decidere di fare sesso non protetto è una libertà individuale sancita da un diritto universale che si chiama libero arbitrio. Si badi bene che non difendo il sesso bareback... ma nessuno può imporre l'obbligo del sesso protetto. Aggiungo anche che nel 2017 dopo piiù di 30 anni di informazione su HIV e AIDS non è pensabile che la gente non sia informata dei rischi connessi a certe pratiche. C'è comunque una bella differenza tra informare e dare un giudizio morale... e di certo non era intenzione del corriere quella di informare sui rischi del sesso promiscuo...e se così fosse stato avrebbero dovuto parlarne in senso generalizzato e non solo parlando della comunità gay.

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          Federico Scarpato 26.2.17 - 11:55

          Sulle modalità usate dall'informazione sono d'accordo:i giudizi lasciamoli al Padreterno. Ma sono anche i social che hanno elevato a "censori" gente che qualche anno fa girovagava in qualche piazza di provincia. Il libero arbitrio a mio avviso ha un limite invalicabile: il possibile danno arrecabile a se stesso e agli altri, altrimenti tutto sarebbe lecito

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          Claudio Di Gennaro 26.2.17 - 12:06

          Il padre eterno glielo lascio tutto. Ciò non di meno mi astengo da giudicare il prossimo. Ripeto, se non è ancora chiaro: ci riferiamo sempre e comunque a persone maggiorenni, consenzienti e consapevoli. Il punto non è quello che faccio ma la mia capacità di comprendere le conseguenze delle mie azioni. Per il resto ci sono le leggi e la coscienza.

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          Federico Scarpato 26.2.17 - 12:31

          D'accordissimo. Ma la coscienza deve anche essere alimentata da buone letture e informazione.Far passare tutto sotto silenzio non mi pare ne giusto ne sano. Sia esso gay che etero,intendiamoci

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          Claudio Di Gennaro 26.2.17 - 13:11

          Ci sono un sacco di modi per rimanere informati. A partire dalle scuole, dai genitori. Poi si entra ancora nella libertà di ognuno di noi di informarsi o meno. Essere informati non garantisce comunque che poi il mio comportamento possa essere coerente, mi assumo il rischio e faccio come mi pare.

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          Giulio 26.2.17 - 14:32

          Ehi frocetto ! come stai ? non vai a divertirti? sei andato a caccia di maschiacci vero? Se mi dici quand'è il tuo compleanno, anzi scusa, compleAno, ti regalo un rossetto e una crema per il viso. o per l'ano se preferisci

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          Boggongino 26.2.17 - 15:44

          https://uploads.disquscdn.com/images/6ddab1243360ee1856b39de8a0fa1fcb9352bb3b15f7c9871ea7dd2d11457a7e.gif

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          Steve Pearl 26.2.17 - 15:07

          Quello che è lecito e non lecito lo stabilisce per i cittadini la legge. Per alcuni anche la morale e la religione. Ma per tutti sempre e comunque la legge e ciò che accade nel letto o nei cruising non è vietato dalla legge.

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          Federico Scarpato 26.2.17 - 16:50

          E chi ha parlato di vietare qualcosa? Vede, caro Steve ,io appartengo ad una categoria di persone che pensano che al di sopra di tutto ci sia l'amore per se stessi e per la vita, e credo fermamente che bisogna informare la gente di ciò che fa male e ciò che è pericoloso,aldilà del fatto che sia legale o meno,perché al di sopra della legge c'è qualcosa di ancora più prezioso: la vita

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          Steve Pearl 26.2.17 - 18:20

          Neanche io parlavo di vietare alcunchè.Mi riferivo alla sua affermazione sul limite del libero arbitrio. Non possiamo obbligare nessuno ad amarsi. La gente sa benissimo a cosa va incontro e se non lo sa mi spiace per loro. Gli strumenti per raggiungere un minimo grado di consapevolezza ci sono tutti. Negli stessi cruising ci sono leaflet, giornali e avvisi sul sesso sicuro. Cartelli con le indicazioni per ottenere un preservativo gratuitamente. Ci sono campagne d'informazione, anche su questo sito ci sono informazioni, su romeo, su grindr. Alla fine al singolo rimane solo la scelta se essere consapevole o no. Tutto quello che avviene dopo è solo responsabilità del singolo e della sula libertà di agire.

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      fabulousone 26.2.17 - 11:52

      No, mi spiace ma, ripeto, non funziona questo discorso. Gli eterosessuali in genere non fanno queste cose, tant'è che se gli parli di sesso con perfetti estranei nel buio di una dark il più delle volte non sanno neanche di che parli e inorridiscono; proprio come quando gli parli di penetrazione con pugno e braccia, appunto il fist, o altre cose di questo tipo. Certo che anche tra gli etero c'è qualcuno che queste cose le fa, il punto però è che è un'eccezione; nella comunità gay queste cose sono roba abbastanza normale, che si fa anche di frequente, comunemente. Non so se ti rendi conto ma l'altro articolo che stiamo commentando riguarda un reportage su incontri di sesso di gruppo non protetto con droga e trasmissione di hiv; il titolo, riferendosi a questi incontri di sesso, mette la parola estremo tra virgolette; questo non può non dirti qualcosa riguardo l'esistenza di un problema specifico nella nostra comunità. Poi, certo, è ovvio che sia perfettamente d'accordo sul fatto che le varie strumentalizzazioni sono da contrastare.

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        Claudio Di Gennaro 26.2.17 - 12:01

        Credo che sia il tuo approccio a non funzionare. Quindi. spiegati meglio: cosa comporta il fatto che gli etero inorridiscano quando sanno che alcuni gay praticano il fist? I locali per etero ci sono e sono pure in numero maggiore rispetto a quelli gay ed è un dato di fatto non contestabile. Le dark, i glory hole esistono anche per loro. Mi rendo conto molto bene di cosa parla l'articolo e non mi sta raccontando niente di nuovo. Ma il punto é che non é un problema solo per la comunità gay.

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          fabulousone 26.2.17 - 12:10

          Il problema non è la dark di per se stessa. Il problema, o meglio, uno dei problemi di cui stiamo parlando, è che nella comunità gay ci si 'diverte' comunemente così, in quei modi molto rischiosi per se stessi e per gli altri. E' inutile negarlo, far finta che gay e etero passino le serate di sesso facile nella stessa maniera... non è così. A negare la realtà delle cose si finisce solo per non essere credibili, e se non si è credibili poi ne risentono anche le battaglie per i diritti civili e l'accettazione sociale.

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          Steve Pearl 26.2.17 - 12:14

          Io non nego che i alcuni gay si divertano in questo modo... piuttosto sei tu che neghi che anche gli etero lo facciano. Questo dire "noi abbiamo un problema e gli etero no" è sbagliato... non dobbiamo scusarci di nulla né il fatto ciò succede ci pone in una posizione di svantaggio perché non è diverso da quanto fa il genere umano.

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          fabulousone 26.2.17 - 12:20

          Mai detto che nessun etero fa queste cose. Il problema di cui sto parlando a riguardo, specifico della comunità gay, è la diffusione e il modo assai rischioso che c'è di fare queste cose.

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          Steve Pearl 26.2.17 - 12:30

          Quindi ne fai una questione di numero: "Non ci si può raccontare la storia che etero e gay si divertono sessualmente negli stessi modi, organizzano le stesse serate. Comunemente, non è così." Perdona riporto qui per evitare di saltare da un commento all'altro... Quindi, riepilogando: sia gli etero che i gay fanno festini di sesso in circoli, in case private o in cruising all'aperto. Tuttavia i gay lo fanno in % maggiore quindi per noi è un problema maggiore che per loro. Sei mai stato a Gran Canaria? In particolare tra le dune maspalomas?

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          fabulousone 26.2.17 - 12:36

          No, non ne faccio solo una questione di numero. E' una questione di numero, perciò di diffusione, che nella comunità gay è enorme; è una questione di modalità, dato che le serate etero e quelle gay hanno spesso ingredienti differenti, basta solo pensare al video segnalatomi, in cui al massimo si parla di sesso con la propria pornostar preferita o di scambio di coppia e non di sesso a random con gente che nemmeno si vede in faccia; è una questione di mentalità, vedasi il titolo a cui mi sono riferito prima, nel quale si sono messe le virgolette alla parola estremo riferendosi al sesso di gruppo con droghe e trasmissione di hiv. E così via. E' un problema costituito da molti elementi.

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          Steve Pearl 26.2.17 - 13:00

          Il sesso (etero e gay) è qualcosa che ognuno di noi decide di praticare come meglio crede. Se a te non piace quello che fanno alcuni di noi nel loro privato, perdona, ma è solo un tuo problema. Non può diventare un'alibi per alcuni per dirci che siamo indegni di qualcosa. Si chiama libertà.

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          fabulousone 26.2.17 - 13:27

          Ovvio. Mai inteso dire il contrario...

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          Tipok 26.2.17 - 22:00

          Caro ragazzo..non capisco il tuo problema sinceramente. Potresti fermarti con la prima prostituta per strada e chiedere dei loro clienti e vedrai cosa ti racconta. Il sesso rischioso eterosessuale è di routine. Per i locali di scambisti eterosessuali, basta andare a torino e vedrai che il tuo sfogo in questa chat smetterà subito. Aggiornati o ti consiglierei di andare...cosi ti doverti pure...altroché saune gay o altri posti. Certo, quei locali sono eterosessuali percio tutto è concesso, i locali gay, scandalo. Poi tutto questo casino per quale motivo' Dove si trova lo scandalo? Non capisco...Ognuno è libero fare quello che li pare.....Che io non condivido è un altro paio di mani.....Ma non ci scandalizziamo...Fanno peggio eterosessuali credimi, anche perchè ancora c'è gente che pensa che nel mondo etero non esiste Aiids....Mah

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          fabulousone 26.2.17 - 22:15

          Perdonami ma, per quanto possano andare anche loro alla ricerca di sesso facile e di trasgressione, gli etero in genere si limitano magari a frequentare abitualmente qualche prostituta che gli piace o a organizzare serate di sesso coi membri di un'altra coppia, vedi appunto lo scambismo, non si spingono a fare cose come sesso a random in posti bui con persone che nemmeno vedono in faccia. Faccio notare anche a te quello che ho fatto notare ad altri: se vai dai tuoi vicini di casa o dai tuoi colleghi etero e gli parli di dark room quelli con tutta probabilità strabuzzano gli occhi e ti chiedono se stai bene; tra gli etero queste cose non sono comuni, non sono concepite come qualcosa di normale. Tra i gay non di rado sì. Ho voluto far presente questo, semplicemente. Non si tratta di scandalizzarsi, per carità, ma di prendere atto che nella comunità gay c'è un fenomeno specifico.

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          Tipok 26.2.17 - 22:27

          Ma secondo te i vicini di casa vengono a dirti che sanno cosa vuol dire dark o altre cose? Sono pienamente sicuro che se li chiedessi se sanno del sesso anale ti guardono storto. Nessuno svela la sua vita privata e tanto meno i vicini.. Anche Paciani, etero. era un ottimo vicino di casa dicono ma si è visto cosa ha combinato. Non ti diranno mai che conoscono certe pratiche sessuali per non farsi giudicare da te credimi,.Purtroppo l'essere umano non si può conoscere mai fino in fondo e c'è gente che ha fantasie sessuali di tutti i generi a prescindere da gay o etero. Credimi, le perversioni etero sono della stessa misura.

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          fabulousone 26.2.17 - 22:37

          Quindi mi stai dicendo che le dark sarebbero un fenomeno comune anche tra gli etero, e che non me ne sto accorgendo solo perché gli amici e conoscenti etero mi terrebbero nascosta questa cosa. Perdonami ma questa mi sembra una idea un po' fantasiosa. Gli etero, in genere, quando vogliono sperimentare il sesso facile o la trasgressione fanno, che so, sesso a tre con uno di un'altra coppia, o vanno da una prostituta che gli piace, non si rinchiudono in posti bui, appunto, a far sesso a caso con emeriti sconosciuti che non vedono neanche in faccia. Ovvio che poi c'è il singolo etero che fa anche lui o lei cose a rischio, ma non è comune tra gli etero; tra i gay non di rado sì. E' questo il punto. Poi, oh, per carità, a ognuno le sue constatazioni e le sue valutazioni.

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          Steve Pearl 26.2.17 - 23:14

          Temo che la tua idea del sesso tra gli etero sia completamente sbagliata. Informati meglio... cambia vicini di casa.

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          fabulousone 26.2.17 - 23:18

          Boh, va be...

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          Giuseppe 28.2.17 - 0:34

          E questo tipo di comportamenti tipicamente "etero", secondo te, basterebbero a non contrarre il virus dell'HIV o le malattie sessualmente trasmissibili e renderebbe loro più credibili? Secondo me, è una questione di persone. L'unica differenza è che, forse, ma anche qui non sono del tutto certo, il giudizio morale sulle diverse pratiche sessuali e sulla sessualità in generale è molto meno presente tra gli omosessuali rispetto a quanto non lo sia nella società mainstream e nell'opinione pubblica. Per il resto, il virus dell'HIV come le malattie sessualmente trasmissibili possono essere contratte comodamente anche nel letto della propria dimora, basta non proteggersi adeguatamente. Più che altro, bisognerebbe farne un discorso di sessualità responsabile e sana. Siamo d'accordo sul fatto che ognuno sia libero di poter fare del proprio corpo ciò che vuole, purché non costituisca un pericolo per il prossimo. Ma questo è, ancora una volta, un discorso che vale per tutti.

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          fabulousone 28.2.17 - 6:57

          Se guardi bene quello che ho scritto puoi vedere che mi sono riferito a cose come l'andar di notte nel buio di qualche dark o di qualche parco a fare sesso anonimo con emeriti sconosciuti spesso senza nemmeno vedersi. Tra gli etero queste cose in genere non avvengono e non sono considerate normali, neanche in quelle serate in cui si va in cerca di sesso facile, di qualche trasgressione. Tra i gay non di rado sì. Questo è un fenomeno specifico della comunità gay, mi pare risibile e controproducente negarlo. Tutto qui. Riguardo l'hiv e le mst in generale, certo che si possono prendere anche nel letto della propria dimora, ma se uno va a fare sesso a random con uno, due, tre o più uomini che non conosce e nemmeno vede il rischio è più alto.

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          Giuseppe 28.2.17 - 11:39

          Ma questo vale anche per le costellazioni di eterosessuali che hai descritto nel tuo post precedente. Che poi tu sia convinto che gli omosessuali abbiano un comportamento sessuale meno attento/sicuro rispetto agli eterosessuali, questo si basa sulle tue personali statistiche e osservazioni. Vivo in Germania da diversi anni oramai, a Berlino da un anno e mezzo. Non frequento saune gay, non frequento discoteche, non mi sento neppure parte di una comunità gay, perché ritengo che la mia comunità sia il mondo in cui vivo e le persone che mi circondano. Di queste la maggior parte si dichiara eterosessuale. Da quello che ho potuto captare osservando i loro comportamenti sessuali, anche loro frequentano club in cui si balla e si pratica del sesso libero. E ti assicuro che di amiche, amici e conoscenti che lo hanno fatto (anche non protetto) senza aver mai visto prima né conosciuto l'altro o l'altra partner ce ne sono parecchi. Per non parlare dei cosiddetti festini a base di droga, sadomaso e altro. Come vedi il panorama è davvero molto variegato e le abitudini sessuali sono molteplici e dipendono da molti fattori. Generalizzare una tendenza, mi sembra un po' riduttivo così come dall'altra parte, come pure tu hai sottolineato, anche negare che una certa tendenza esista. Tuttavia, direi che possiamo essere d'accordo sull'osservare una certa trasversalità del fenomeno che copre un po' tutti gli orientamenti sessuali e che dipende da una miriade di fattori.

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          fabulousone 28.2.17 - 12:32

          A mio parere, possiamo raccontarcela finché vogliamo, ma tra i gay le serate di sesso facile e trasgressione sono non di rado più hardcore e rischiose. Non sto dicendo che questo avviene sempre, mi riferisco alla diffusione di certi modi di far serata. Nel caso degli etero, di solito, si tratta di fare conoscenza con qualche bella ragazza e riuscire a portarla a letto o in auto o nel bagno della disco la sera stessa, magari riprendendosi col cellulare, o di fare sesso a tre con uno di un'altra coppia, o di andare con qualche amico a fare sesso con la propria pornostar preferita in un locale a tema. E' altra cosa da sesso a random con perfetti estranei al buio di dark, cruising, battuage e quant'altro. E' altra cosa dall'infilare o farsi infilare intere braccia nel didietro magari proprio in quei posti lì. E' inutile e anzi controproducente negare sta cosa. Logicamente mi riferisco alla realtà di questo Paese; lì dove sei tu non so, ad ogni modo tu stesso dici di non andare in posti di ritrovo gay. Comunque, a ognuno le proprie considerazioni, per carità. Ciao

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        Steve Pearl 26.2.17 - 12:10

        Non sono d'accordo. Non so quali informazioni tu abbia... ma sicuramente sono diverse dalle mie. O forse viviamo in posti diversi.

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          fabulousone 26.2.17 - 12:14

          Se hai amici, conoscenti, vicini di casa o colleghi etero puoi constatarlo senza problemi. Chiedigli ad esempio se vanno in dark, quindi a chiudersi in posti bui a far sesso con perfetti sconosciuti che non vedono nemmeno in faccia, e vedi come strabuzzano gli occhi e cosa ti rispondono.

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          Steve Pearl 26.2.17 - 12:18

          Ah... quindi la tua fonte di informazione sono i vicini di casa o i colleghi... forse tu ne fai una questione di numero... in % i gay sono più zoccole degli etero... giusto?

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          fabulousone 26.2.17 - 12:23

          Io ti ho semplicemente segnalato un modo in cui ti puoi facilmente rendere conto anche tu della diversità che le serate di sesso facile tra gay comunemente hanno rispetto a quelle etero. Non ci si può raccontare la storia che etero e gay si divertono sessualmente negli stessi modi, organizzano le stesse serate, con gli stessi rischi. Comunemente, non è così.

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    Claudio Di Gennaro 26.2.17 - 11:52

    Se pensiamo che sia un problema e soprattutto che sia un problema solo per i gay stiamo già perdendo e non ha nessun senso continuare.

      Avatar
      fabulousone 26.2.17 - 12:03

      Semmai, perdiamo se neghiamo i problemi, se facciamo finta che le cose di cui parliamo avvengano comunemente tra i gay quanto tra gli etero, insomma se ci tappiamo occhi e orecchie mentendo in primo luogo a noi stessi e quindi poi alle persone con cui parliamo.

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        Claudio Di Gennaro 26.2.17 - 12:21

        Quindi? Cosa suggerisci? Dobbiamo prima eliminare dalla comunità gay tutti coloro che frequentano saune, cruising e quant'altro? Questo comportamento ci sarà sempre, che ci piaccia o no. E' una manifestazione che può piacere oppure no ma è un dato di fatto

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          fabulousone 26.2.17 - 12:28

          Nient'affatto. Mai nemmeno sognata una cosa del genere. Bisogna innanzitutto ammettere che nella comunità gay ci sono dei problemi specifici, tra cui questo cioè è la diffusione di questo tipo di serate anche molto rischiose e strumentalizzabili da chi ci vuole negare diritti e cercare delle soluzioni. Ovvio, se nemmeno si ammette l'esistenza del problema non si può neanche pensare di trovarle le soluzioni.

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          Claudio Di Gennaro 26.2.17 - 12:36

          Ok. Una volta ammesso che abbiamo un problema (che nessuno ha mai negato tra l'altro) cosa succede? quali soluzioni proponi? Comunque se leggi bene chi nega qualcosa quello sei tu... negando che questo problema non esiste anche per gli etero.

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          fabulousone 26.2.17 - 12:41

          Nella comunità gay questo genere di serate rischiose è comune, e non di rado considerato perfettamente normale. E' questo il problema, il punto della questione, non il semplice fatto che queste cose ci siano, esistano.

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          Claudio Di Gennaro 26.2.17 - 13:14

          Quindi il problema è che per alcuni è considerato normale partecipare a questo genere di serate. Quindi stai esprimendo un giudizio morale?

          Avatar
          fabulousone 26.2.17 - 13:25

          Non per alcuni, per molti. Qui non si tratta di emettere giudizi morali sui singoli, si tratta molto semplicemente di smetterla di raccontarci la storia per cui etero e gay fanno serate di sesso facile allo stesso modo, con le stesse modalità, con gli stessi rischi. Comunemente non è così. C'è una tendenza nella comunità gay a fare tutt'ora serate ad alto rischio e facilmente strumentalizzabili. A negarlo ci rimettiamo in credibilità. Io sto semplicemente facendo notare che c'è questo specifico problema. Poi, oh, se non si vuole capire e si vuol continuare a negare la questione, che devo dire, ci continueremo a rimettere in credibilità e quindi poi in diritti.

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          Claudio Di Gennaro 26.2.17 - 13:34

          1,10,100 o 10000 non cambia. Tu di fatto stai dando un giudizio morale sui singoli e su di una comunità. Nessuno dice che queste serate non esistano... e ti invito a provare il contrario. Il problema non sono le serate ad altro rischio che uno può liberamente decidere di fare. Il vero problema, è che tu credi che questo comportamento di persone libere e coscienti renda poco credibili le cause LGBTQ. Allora ti rifaccio le domande che ti ho posto prima alle quali tu non hai voluto o potuto rispondere: Una volta ammesso che abbiamo un problema (che nessuno ha mai negato tra l'altro) cosa succede? quali soluzioni proponi?

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          fabulousone 26.2.17 - 13:47

          Invece 1, 10, 100 o 10000 cambia. Se si tratta di un gruppo ristretto di persone si tratta di eccezioni, di un numero ristretto in linea con il resto della popolazione, se invece si tratta di molte persone si ha davanti un vero e proprio fenomeno, specifico appunto della comunità gay. Un fenomeno che non si può non considerare problematico, dato che, per dirne una, agevola la diffusione dell'hiv e dato che, per dirne un'altra, è facilmente strumentalizzabile da chi va contro i nostri diritti, a maggior ragione se, mettiamo, si ha un'associazione nazionale per i diritti civili che si propone per un finanziamento e a questa associazione generalmente la gente si tessera se vuole andare a far sesso con emeriti sconosciuti al buio di una dark o di un cruising. Poi, sulle soluzioni, ripeto, prima si abbia chiaro il problema. Siamo ancora a quello step.

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          Claudio Di Gennaro 26.2.17 - 14:39

          Quindi ritieni che l'esercizio della libertà di scegliere della propria vita e del proprio modo di fare sesso di alcuni di noi possa precluderci l'accesso a ulteriori diritti da parte di chi pensa che il nostro comportamento sia sbagliato. Come hanno fatto, per esempio, in Spagna dove i festini a base di sesso e droga esistono anche lì... loro hanno il matrimonio e l'adozione. Nessuno si é sognato di dire: non vi diamo nulla perché la comunità gay è dissoluta e fa i festini. Lo scandalo di anddos si poteva tranquillamente evitare se avessimo abbandonato la pessima abitudine delle tessere. Nessun locale in europa adotta un sistema del genere. Ma temo che per te il problema non sia la modalità di accesso ai locali di cruising o alle saune... per te il problema è il comportamento che dentro si adotta. Per quanto riguarda le soluzioni mi sembrava che per te il problema fosse più che chiaro... quindi che avessi anche delle soluzione da proporre.

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          fabulousone 26.2.17 - 14:51

          Non ci siamo proprio. Ripeto, non ha senso e anzi è controproducente negare i problemi o che questi problemi talvolta siano specifici della comunità gay, liquidando in questi modi chi molto semplicemente fa notare che le serate di sesso facile gay sono comunemente tutt'altra cosa rispetto a quelle etero e facilmente strumentalizzabili da chi, appunto, vorrebbe utilizzarle come una sorta di clava su diritti civili e associazione sociale delle persone omosessuali. Tutto qui.

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          Claudio Di Gennaro 26.2.17 - 14:55

          Ti stai ripetendo senza dare un contributo... se è vero che questi comportamenti (CHE NESSUNO HA MAI NEGATO) possono essere una clava sui diritti civile e associazione sociale delle persone omosessuali, dimmi come hanno fatto nel resto dell'Europa dove pur avendo festini a base di orge e droga hanno comunque ottenuto i diritti civile che spettano a tutti noi. Sei d'accordo che un essere umano è libero di comportarsi come vuole e come meglio crede nel rispetto delle regole sociali e della legge?

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          fabulousone 26.2.17 - 15:12

          Ma certo. Io credo di averti fatto presente queste cose in un po' tutte le salse. Se quello che intendo non ti è ancora chiaro, se dopo tutto ciò che ci siamo scritti sei ancora al punto di chiedermi se son d'accordo o meno sul fatto che un essere umano debba essere libero di comportarsi come vuole nel rispetto delle leggi, vuol dire che proprio non riusciamo a comprenderci su questo. Non so che dire a sto punto. Mi limito a fare ancora presente che i problemi non si nascondono sotto al tappeto, non si può far finta di non vederli, liquidarli dicendo 'anche gli etero fanno lo stesso'; no, gli etero in genere non fanno lo stesso. A negare la realtà si perde credibilità e si fa sì che i problemi restino lì, a disposizione per i prossimi che vorranno strumentalizzarli. Un grosso saluto.

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          Claudio Di Gennaro 26.2.17 - 15:26

          L'"anche gli etero fanno lo stesso" lo abbiamo già smarcato. Ancora una volta: nessuno ha mai negato l'esistenza di un comportamento che accomuna parte (tanta o poca non importa) della comunità gay. Questo comportamento per te è un problema perché potrebbe essere usata come alibi dai "detrattori". Per me non è un problema per la concessione di diritti giacché questo comportamento non é vietato dalla legge quindi non sporca la fedina penale. E' solo una questione morale per te e per gli eventuali detrattori. Quindi in sintesi: se fai orge se ti droghi allora non puoi chiedere pure di ottenere diritti, giusto?

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          fabulousone 26.2.17 - 15:35

          Continuiamo a non capirci. Sono cose che ho già detto e ridetto. Pazienza.

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          Claudio Di Gennaro 26.2.17 - 15:50

          Tu non capisci, io non capisco... ce ne faremo una ragione

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        Ricardo Castaneda 26.2.17 - 17:47

        giusto. Sarà anche vero che il fatto viene usato contro di noi, ma IL FATTO rimane tale, e non doveva accadere.

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    Le Spy 26.2.17 - 14:51

    Ci tengo a ricordare che questo attaccamento al sesso è una conseguenza, non una causa. Se uno rischia problemi in famiglia/al lavoro o di finire in ospedale solo perché cammina mano nella mano col fidanzato, o perché gli appoggia la testa sulla spalla nel cinema, o ancora perché semplicemente dice che gli piacciono gli uomini, ci sta che alla fine si arrenda e scelga di frequentare ambienti più sicuri, delle "oasi" dove questi rischi sono limitati...non tutti vogliono trascorrere la propria vita combattendo una battaglia sociale. Ovviamente in questi posti ristretti le attività da svolgere si riducono parecchio...e si finisce per trombare nei modi più disparati. Gli etero pensano al sesso tanto quanto noi, ma possono viverlo serenamente e sbandierare al mondo le loro finte relazioni amorose. Scopano felicemente, ne parlano pure con gli amici e giustamente non gli passa neanche per la testa di scoprire nuovi modi di raggiungere l'orgasmo. Ci mancherebbe che un ricco si mettesse a rubare arance da una bancarella. Sai cos'è davvero controproducente? Fare il gioco degli omofobi e addossarsi delle colpe che non abbiamo. Noi non dobbiamo ammettere niente: il problema è specifico di alcune persone, non della "comunità gay", perché la "comunità gay" non esiste, l'unica cosa che ci accomuna è l'orientamento sessuale. Altrimenti dovremmo dire che lo stupro è un problema della comunità eterosessuale, solo perché nella maggior parte dei casi il reato è commesso da un uomo ai danni di una donna.

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      fabulousone 26.2.17 - 15:01

      Ogni cosa ha delle cause e delle conseguenze. Tra le cause di questo fenomeno c'è indubbiamente quello che dici tu cioè tutto il background e il contesto sociale in cui i vari gay sono immersi. Non ci sto però a considerare la presa d'atto di questo fenomeno come una sorta di addossamento di qualche colpa. Non si tratta di addossare colpe, si tratta di prendere atto di questo problema, analizzarlo e fare in modo che la situazione migliori, che ad esempio nessuno possa più utilizzarlo come una clava contro i diritti civili delle persone omosessuali. Dici che la comunità gay non esiste; mah, si parla sempre di comunità gay... ora leggo che non ci sarebbe comunità... decidiamoci, non può esserci comunità solo quando va tutto bene...

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        Le Spy 26.2.17 - 15:26

        Boh io per comunità intendo un insieme di persone che hanno degli interessi, una ideologia, una religione, o delle regole in comune...a noi ci accomuna solo l'attrazione per lo stesso sesso. È un po' come dire "comunità mora" o "comunità di amanti del giallo"...tralasciando questo discorso, possiamo fare ben poco per evitare che il fenomeno venga usato contro di noi. Se ci attaccano agitando lo spauracchio del gender, una storia totalmente inventata, puoi stare sicuro che ridurre il numero di gay che fanno bareback strafatti di popper non servirà a molto.

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          fabulousone 26.2.17 - 15:40

          Io sono del parere che riuscire a ridurre il numero di gay che fanno bareback strafatti di popper sarebbe una conquista a prescindere, in ogni caso. Ad ogni modo, appunto, lo dici tu stesso, chi vuole dar contro ai nostri diritti è disposto ad attaccarsi a tutto anche in modi surreali; in questo contesto credo che ragionare su come far sì che il fenomeno di cui stiamo parlando non possa più venire strumentalizzato sia più che auspicabile.

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          Le Spy 26.2.17 - 17:34

          Sono d'accordo, ma cosa proponi di fare? Qui il problema non sono dei fattoni che si divertono a fare orge, quelli ci sono sempre stati anche fra gli etero...il fatto è che (stando al servizio delle iene, che per quanto ne sappiamo potrebbe essere una recita montata ad arte o comunque non del tutto veritiero) UNA associazione avrebbe presumibilmente ottenuto dei fondi pubblici da destinare ad attività discutibili, e questo è bastato per scatenare un'ondata di odio contro TUTTI noi. Mi ricorda quel servizio di qualche tempo fa, forse l'anno scorso, in cui un uomo gay ha sparato a una tipa in culonia e si è scatenato il putiferio. Non possiamo farci niente se ogni tanto qualche gay infrange la legge e degli stronzi ne approfittano per vomitarci addosso le loro frustrazioni. Siamo uguali agli etero, nel bene e nel male. Fra l'altro è ancora da vedere dove sta il torto in questo caso...e se non ricordo male, l'omicidio che ho menzionato non era ingiustificato.

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          fabulousone 26.2.17 - 22:01

          Il fatto è che qui bisogna prendere atto che nella comunità gay c'è qualche problema specifico, ad esempio la diffusione di questo tipo di comportamenti rischiosi nonché facilmente strumentalizzabili, lo abbiamo visto proprio in questi giorni. Gli etero in genere queste cose non le fanno, non passano le serate di sesso facile in queste maniere antigieniche e rischiose per sé e per gli altri; i gay sì. Se vai dai tuoi vicini di casa o dai tuoi colleghi etero e gli parli di sesso a random con perfetti sconosciuti che neanche vedi in faccia quelli ti guardano strabuzzando gli occhi e chiedendoti se stai bene; tra gli etero queste cose non sono comuni, non sono concepite come qualcosa di normale. Tra i gay non di rado sì. Non si può far finta che non ci sia un problema specifico della comunità gay a riguardo.

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          Le Spy 26.2.17 - 23:18

          Puoi non credermi, ma parte dei gay che conosco io la dark room non sanno neanche cosa sia, e quelli che lo sanno non ci pensano nemmeno ad andarci. Se devo dirla tutta, pare che disdegnino pure il sesso a tre. In totale avrò conosciuto due gay che si drogano e uno che va in dark room. Non li sto dipingendo come angioletti puri eh, molti di loro fanno sesso (sicuro) con gente conosciuta su siti d'incontri, ma chi non lo fa? I miei vicini di casa mi guardano storto pure se nomino il sesso, perché sono dei finti santarellini del cazzo. Forse quella che abita di sopra non lo farebbe, perché si prostituisce. È molto comune per gli etero andare a mignotte, conosco più di uno che lo fa, e le differenze con la dark room sono poche. Un mio collega eterissimo nasconde delle porcherie assurde sul pc fra hentai e feticismi bizzarri, quando questo tipo vede certe tredicenni non manca mai di farmi partecipe di cosa succede nei suoi pantaloni, un altro ancora ha qualcosa tipo mezzo terabyte di porno, un mio zio ha fatto le corna alla moglie con una di badoo che non gli aveva neanche mandato la foto del viso. E praticamente tutti i maschi che conosco si scoperebbero una che non hanno mai visto prima, non lo fanno solo perché sanno che verrebbero rifiutati. Ora due sono i conti: o io conosco gli unici gay sani di mente e gli unici etero perversi sulla faccia della terra, o tu non conosci bene gli eterosessuali e li stai mettendo su un piedistallo.

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          fabulousone 26.2.17 - 23:27

          A me più che altro sembra che stai mischiando cose molto diverse tra loro, praticamente pere con mele. Ad esempio, non vedo che c'entrino le corna alla moglie con una conosciuta su badoo o i video porno al pc. Ad ogni modo, io ho voluto semplicemente segnalare quella che mi sembra una cosa oggettiva e che chiunque credo possa benissimo constatare coi propri occhi. Poi per carità non pretendo di avere la verità in tasca ci mancherebbe. Ciao

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          Le Spy 26.2.17 - 23:38

          Pere e mele? Tu parli come se i gay fossero quasi tutti tipi da dark room e orge bareback, mentre gli etero sono degli esseri casti che al sesso non ci pensano nemmeno. Fra le cose che ti ho elencato (e alcune delle quali non hai menzionato per comodità) ci sono: un potenziale pedofilo, gente che va a mignotte, sesso con sconosciuti, malati di sesso. Se secondo te queste cose sono molto meno gravi o immorali del sesso che si fa in certi locali gay non so proprio cos'altro dirti.

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          fabulousone 27.2.17 - 0:00

          Per niente. Io ho inteso dire che sarebbe il caso di prendere atto del fatto che nella comunità gay le cose cose di cui ho parlato sono ancora piuttosto diffuse e trattate come normali in un modo che tra gli etero comunemente non avviene. Tutto qui. Prendere atto di questo secondo me ci può portare a migliorare la situazione e a far sì che non ci siano più strumentalizzazioni ai danni dei nostri diritti. Quando ho detto che mischi pere con mele ho fatto notare che, appunto, parli in uno stesso discorso di cose che sono assai diverse tra loro; e quello che mi hai risposto me lo conferma. Ad ogni modo, ripeto, a ognuno il suo parere, e dato che s'è fatta una certa, lungi da me proseguire in infinite discussioni anche notturne. Saluti

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          Le Spy 27.2.17 - 0:30

          Ma non è vero che le trattiamo come cose normali, alcune persone fanno queste pratiche, cazzi loro, non è "un problema della comunità gay". Semplicemente non siamo ipocriti come molti etero che fanno finta di scandalizzarsi se sentono la parola fisting, poi magari sono coprofili. Le cose che ho menzionato sono diverse, ma hanno in comune una morbosa dipendenza dal sesso, la stessa che caratterizza chi va nei locali gay per trombare. Noi forse siamo un po' più fantasiosi, ma quello è un pregio non un difetto. Bye bye, statt bun.

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    majortom 26.2.17 - 19:58

    Ma quale problema? Persone adulte e consenzienti che fanno col loro corpo ciò che vogliono

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      fabulousone 26.2.17 - 22:23

      Il problema consiste nel fatto che nella comunità gay queste cose sono diffuse e spesso trattate come del tutto normali, al contrario di quello che avviene tra gli etero. Con tutte le conseguenze che questo comporta, anche in termini di diffusione delle malattie. Certo che c'è la libertà personale di fare ciò che si vuole, il fatto però è che non si può negare che nella comunità gay ci sia questo fenomeno specifico. Tutto qui.

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        Steve Pearl 26.2.17 - 22:49

        Perdona ma non posso credere che tu ancora vada scrivendo che si nega l'esistenza di questo fenomeno! Ripercorriti tutti i post e dimmi dove c'è scritto e chi ha scritto che non esiste questo fenomeno! Il fenomeno esiste e tu lo consideri un problema.

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          fabulousone 26.2.17 - 22:59

          Credo di avertelo già detto più volte. L'esistenza di questo fenomeno la si nega nel momento stesso in cui si dicono cose come 'ma anche gli etero lo fanno'. Qui si tratta di prendere atto del fatto che nella comunità gay le cose di cui parliamo sono diffuse e considerate non di rado cosa del tutto normale; se si insiste a negare e a far finta che le serate di sesso facile dei gay siano comunemente la stessa cosa di quelle degli etero, non si va da nessuna parte. Ti rimando a quello che ti ho scritto oggi. Ciao

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          Steve Pearl 26.2.17 - 23:08

          Ma si che sono normali! e che cazzo! Uno è libero di fare quel cazzo che vuole se rispetta la legge ed è consapevole di quello che fa! Sia che gli etero facciano o non facciano la stessa cosa. Quindi rifletti di piu' e abbi il coraggio di ammettere che il problema del sesso facile è un problema solo tuo e che per questo stai giudicando la comunità gay.

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          fabulousone 26.2.17 - 23:18

          Proprio non ci siamo. Saluti

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          Steve Pearl 26.2.17 - 23:22

          Decisamente. Temo anche tu abbia un'idea sbagliata del mondo gay. Impara a non doverti mai giustificare di quello che fai se lo fai nel rispetto della legge e della tua libertà. Vivrai meglio e giudicherai di meno. Saluti

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          fabulousone 26.2.17 - 23:31

          Non mi sembra quello il punto. E se rifletti un po' meglio su quello che ti ho scritto te ne puoi accorgere facilmente. Saluti anche a te e grazie comunque per la discussione. Ciao.

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          Giulio 27.2.17 - 0:09

          Non si può giudicare la normalità con il criterio della legalità: siccome non sono un reato, allora sono cose normali ! Non inquadrare una cosa in una fattispecie di reato, non significa anche giudicarla una cosa normale ! Se io decido di stare coricato 24 ore su 24 e di nutrirmi solo della mia urina e delle mie feci, sono libero di farlo, in quanto ciò non integra alcun reato, non potendosi, però, solo per questo motivo, considerare certo come normale tale comportamento ! Il problema del sesso facile è proprio il problema centrale degli omosessuali, in quanto il loro, a differenza di quello naturale e fecondo, è esclusivamente un sesso sterile, fine a se stesso, e, come tale, da ricercarsi parossisticamente come mero piacere materiale, in una coazione a ripetere, sempre più pervasiva e asservente. Da qui l'alto grado di promiscuità dei gay, le loro ininterrotte pulsioni erotiche e l'inesausta smania di placarle, in qualunque modo.

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          Giulio 26.2.17 - 23:36

          Tu giudichi la normalità col criterio della legalità : siccome non sono reato, allora sono cose normali ( cazzo! ) Ma non inquadrare una cosa in una fattispecie di reato, non significa giudicarla cosa normale! Se io decido di stare coricato in un letto 24 h su 24 e di nutrirmi solo della mia urina e delle mie feci, sono libero di farlo, in quanto ciò non integra alcun reato, non potendosi, però, solo per questo motivo,considerare certo come normale tale comportamento ! Il problema del sesso facile è proprio il problema centrale degli omosessuali, in quanto il loro, a differenza di quello naturale e fecondo, è esclusivamente un sesso sterile e, come tale, fine a se stesso e, pertanto, da ricercarsi parossisticamente come mero piacere materiale, in una coazione a ripetere sempre più pervasiva e asservente. Da qui l'alto grado di promiscuità dei gay, le loro ininterrotte pulsioni erotiche e l'inesausta snania di placarle, in qualunque modo.

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          Giulio 26.2.17 - 23:56

          Non si può giudicare la normalità con il criterio della legalità: siccome non sono un reato, allora sono cose normali ! Non inquadrare una cosa in una fattispecie di reato, non significa anche giudicarla una cosa normale ! Se io decido di stare coricato 24 ore su 24 e di nutrirmi solo della mia urina e delle mie feci, sono libero di farlo, in quanto ciò non integra alcun reato, non potendosi, però, solo per questo motivo, considerare certo come normale tale comportamento ! Il problema del sesso facile è proprio il problema centrale degli omosessuali, in quanto il loro, a differenza di quello naturale e fecondo, è esclusivamente un sesso sterile, fine a se stesso, e, come tale, da ricercarsi parossisticamente come mero piacere materiale, in una coazione a ripetere, sempre più pervasiva e asservente. Da qui l'alto grado di promiscuità dei gay, le loro ininterrotte pulsioni erotiche e l'inesausta smania di placarle, in qualunque modo.

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          Giuseppe 27.2.17 - 1:08

          Perché, infatti, quando una donna prende la pillola e un uomo mette il preservativo, il sesso, invece, è molto fecondo, vero, Giulio?! O_o

          Avatar
          Giulio 27.2.17 - 1:36

          A parte che, infatti, quella non è una modalità piena e naturale di accoppiarsi, in quanto, entrambi, uomo e donna, ricorrono a strumenti artificiali per impedire il naturale sbocco dell'attività che si accingono a compiere : una pillola, capace di riversare effetti collaterali sul l'organismo, la donna, e un cappuccio di plastica, atto a castrare il naturale piacere dei partner, frapponendosi come barriera artificiale a distanziare i due, ma, anche in quel caso e anche con quelle modalità, è sempre e comunque un rapporto tra uomo e donna, suscettibile di evolvere in qualsiasi modo, in qualsiasi momento, e di consumarsi, da un momento all'altro, in un modo più naturale; un rapporto, cioè, comunque sempre capace di riservare qualche sorpresa, dalla più semplice, come il rompersi del preservativo, a quella più tipica, come un successivo innamoramento della coppia, con conseguente apertura alla vita, cosa sempre possibile per un rapporto naturale, e cosa, in radice, sempre preclusa per rapporti tra gay !

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          Giuseppe 27.2.17 - 11:08

          Ah, quindi l'innamoramento negli eterosessuali è successivo (o può esserlo) al sesso coatto e fine a se stesso e a questi ultimi, stando alle tue parole, è riservata sia l'opzione naturale che quella meno naturale (cioè detto volgarmente: trombata senza coinvolgimento emotivo alcuno e trombata con sentimento (o non) con fine pro-, ri-creativo), mentre agli omosessuali resta soltanto l'opzione da invertiti. Ho capito. Continua a sfuggirmi la logica in tutto questo tuo ragionamento, perdonami. Mi sembra una condizione da privilegiati, quella descritta da te, in cui tutti gli eterosessuali possano fare quello che vogliono. Devi semplicemente risolvermi il problema delle coppie eterosessuali sterili e poi ti mando il Nobel a casa, Giulio. Solo così, per inciso, ti ricordo che anche gli omosessuali fanno parte della specie umana, la stessa alla quale tu stesso appartieni, e quindi soggetti alle stesse medesime leggi naturali degli eterosessuali. Nessuno è meglio o peggio di qualcun altro. E poi, scusa Giulio, non vedo proprio come una coppia omosessuale possa mettere a repentaglio la fecondità di una coppia eterosessuale. Le coppie eterosessuali, se lo vorranno, continueranno a procreare nonostante l'esistenza delle coppie omosessuali, sta' sereno. E con questo chiudo il discorso perché non voglio convincere nessuno e soprattutto perché, leggendo tutti i tuoi interventi, mi rendo conto che se scrivessi a un marziano, forse, capirebbe di più. Mi permetto di rivolgerti un'umtima domanda: come fai tu a sapere cosa provano i singoli individui durante la loro intimità? Cosa ne sai tu dell'intimità tra due individui omosessuali? E mettiamo il caso che anche tu fossi omosessuale e provassi schifo e ribrezzo durante i tuoi amplessi con il tuo o i tuoi partner, come puoi pretendere di parlare in nome di tutti? L'umanità e il rispetto per ogni forma di vita (umana e non), caro Giulio, o ce le hai dentro, oppure si finisce esattamente come te: ad insultare altri esseri umani per il semplice gusto di farlo. Quando si dice: la banalità del male.

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          Giulio 27.2.17 - 12:37

          In questo caso direi : l'originalità del male ! non mi sembra di essere così banale nei miei interventi...

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          Giuseppe 27.2.17 - 14:21

          Chiamalo come vuoi, Giulio, che sia banale o originale, sempre di male stiamo parlando. E se trovi piacere nel predicare, provocare e diffondere male (e non sei l'unico, purtroppo in questo mondo), allora devo affermare che c*è ancora tanto lavoro da fare perché tutti gli individui siano rispettati e il mondo non si riduca soltanto ad individui privilegiati e individui discriminati. I tuoi interventi non sono banali, caro Giulio. I tuoi interventi sono indicativi. Indicativi di un certo malessere, di una certa frustrazione e paura presente all'interno di una grossa fetta della società. E mi dispiace che i discorsi (pubblici e nei forum o nei blog) finiscano sempre in una mera contrapposizione di insulti e accuse da entrambe le parti, gay e etero; quando basterebbe semplicemente lasciare spazio al confronto costruttivo. Se ne fa sempre una questione di scelta. Scegliere tra il modo di vivere eterosessuale e quello omosessuale. "O l'uno o l'altro", mentre magari sarebbe opportuno lasciare spazio alla "gentilezza dell'ANCHE". D'altronde è oramai risaputissimo che l'oscurantismo di una fetta moralista della società per secoli ha insabbiato studi pubblicati sull'omosessualità ANCHE nel mondo animale. La natura omosessuale di alcuni individui NON limita in alcun modo gli individui eterosessuali nel vivere il proprio orientamento sessuale in tutte le sue forme e sfaccettature e soprattutto non li limita nella loro capacità né volontà riproduttiva. Al contrario, invece, molti pretendono che gli omosessuali vadano a nascondersi o che facciano "quello che devono fare" dietro le pareti di casa loro, purché fuori dallo sguardo della società. Ora, capisco che dietro a tutto questo sistema diffamante e a tutta questa impalcatura intrisa di odio si nascondano secoli di indottrinamento e di morale cattolici (e parlo solo di quella parte di mondo e di società in cui il cattolicesimo ha contato e tuttora conta, per le altre parti del mondo basta sostituire cattolicesimo con un'altra religione a scelta), ma a pochi (e tra questi, per fortuna, vi è anche qualche individuo che fa parte del mondo cattolico) è venuto in mente di considerare gli omosessuali o i transessuali (e tutte le altre minoranze discriminate per il loro orientamento sessuale) come PERSONE e non come ATTI SESSUALI AMBULANTI. Mi sembra piuttosto riduttivo, ingiusto e molto miope, Giorgio: a) cercare di inserire gli individui in categorie preconfezionate (solo perché risulterebbe più semplice spiegare un mondo complicato - per inciso: il mondo È complicato e interconnesso, quindi perché semplificarlo, rischiando di interpretare male le leggi che lo governano o di oscurarne parti di esso?); b) ridurre gli individui, che hanno molte identità e ruoli sociali (una persona può infatti essere: padre, figlio, zio, nipote, italiano, siciliano, palermitano, omosessuale, di colore, insegnante, giornalista, sordo, ecc. e ognuna di queste identità viene fuori a seconda del contesto in cui l'individuo si trova ad agire) ad un solo aspetto della loro identità. Tra il bianco e il nero ci sono le molteplici sfumature di grigio e sono tutte SACROSANTE, anche solo per il semplice fatto di ESISTERE, caro Giulio. Pensaci.

          Avatar
          Giulio 27.2.17 - 14:03

          Non si può giudicare la normalità con il criterio della legalità: siccome non sono un reato, allora sono cose normali ! Non inquadrare una cosa in una fattispecie di reato, non significa anche giudicarla una cosa normale ! Se io decido di stare coricato 24 ore su 24 e di nutrirmi solo della mia urina e delle mie feci, sono libero di farlo, in quanto ciò non integra alcun reato, non potendosi, però, solo per questo motivo, considerare certo come normale tale comportamento ! Il problema del sesso facile è proprio il problema centrale degli omosessuali, in quanto il loro, a differenza di quello naturale e fecondo, è esclusivamente un sesso sterile, fine a se stesso, e, come tale, da ricercarsi parossisticamente come mero piacere materiale, in una coazione a ripetere, sempre più pervasiva e asservente. Da qui l'alto grado di promiscuità dei gay, le loro ininterrotte pulsioni erotiche e l'inesausta smania di placarle, in qualunque modo.

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impermanent 26.2.17 - 10:56

Questo sito ha discriminato e diffuso ignoranza e teorie dei complotti facendo probabilmente molto più danni del pur fasullo servizio delle iene. Ormai tutti vi conoscono come paladini della paranoia. Gay.it non solo siete inutili, ma siete anche dannosi. Abbiate almeno il buon gusto di stare zitti.

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Federico Scarpato 26.2.17 - 10:50

Io credo che invece bisogna prendere le distanze da questi episodi,e sottolinearne la loro natura "estrema" ,altrimenti si rischia di gettare in un unico calderone con sopra la scritta GAY,le unioni civili e le adozioni con: le droghe chimiche,le orge,il bareback,la prostituzione, etc.. cose che esistono ma che hanno natura e origini completamente diverse ed opposte

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Da sinistra: Douglas Carolo (foto da TikTok), Andrea Bossi (foto SKYtg24) e Michele Caglioni (foto Instagram)

Perché Andrea Bossi sarebbe stato ucciso da Douglas Carolo e Michele Caglioni?

News - Redazione Milano 29.2.24
I film LGBTQIA+ della settimana 26 febbraio/3 marzo tra tv generalista e streaming - film queer - Gay.it

I film LGBTQIA+ della settimana 26 febbraio/3 marzo tra tv generalista e streaming

News - Federico Boni 26.2.24
The History of Sound, via alle riprese del film con Paul Mescal e Josh O’Connor innamorati - The History of Sound di Oliver Hermanus - Gay.it

The History of Sound, via alle riprese del film con Paul Mescal e Josh O’Connor innamorati

Cinema - Redazione 29.2.24
Francesco Panarella

Francesco Panarella e il morbo di Kienbock: “Recitare mi ha salvato la testa”

Culture - Luca Diana 28.2.24

Leggere fa bene

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Treviso, marmista licenziato perché gay fa causa all’azienda

News - Francesca Di Feo 29.11.23
CameraModaUnarAFG photo da IG: Tamu McPherson

Milano Fashion Week e lotta alla discriminazione, siglato accordo tra Unar e Camera della Moda

Lifestyle - Mandalina Di Biase 20.2.24
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Ecco la mappa dei centri di accoglienza e di servizi LGBTIQ+

News - Francesca Di Feo 19.9.23
“La vita che merito. Voci di rinascita LGBTQIA+”, intervista all'autore del podcast Giorgio Umberto Bozzo - La vita che merito. Voci di rinascita LGBTQIA COVER - Gay.it

“La vita che merito. Voci di rinascita LGBTQIA+”, intervista all’autore del podcast Giorgio Umberto Bozzo

Culture - Federico Boni 7.12.23
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“Ci siamo battuti per includere atletə transgender nel rugby”: intervista a Libera Rugby

Lifestyle - Riccardo Conte 18.9.23
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Fondi Unar per comunità LGBTQIA+ sbloccati, ma “l’unico antidoto alla violenza è l’educazione”, parla la Sen. Maiorino del M5S

News - Francesca Di Feo 15.9.23
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Roccella annuncia sblocco fondi Unar per la comunità LGBTQIA+ davanti al Senato vuoto

News - Francesca Di Feo 14.9.23
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Caserta, centro anti discriminazioni LGBT finanziato da UNAR a rischio chiusura: lettera a Elly Schlein

News - Giuliano Federico 4.9.23