Chi è Marco Carnabuci compagno di Francesco Spano e collaboratore di Gay.it

Marco Carnabuci, l'avvocato e compagno di Francesco Spano, al centro dell'inchiesta di Report? Quali sono i legami con il Ministero della Cultura? La sua collaborazione con Gay.it nel 2015.

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Marco Carnabuci Gay.it Francesco Spano
Marco Carnabuci sarebbe al centro dell'inchiesta di Report che ha portato alle dimissioni del suo compagno Francesco Spano - Carnabuci è stato collaboratore di Gay.it nel 2015
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Dopo lo scandalo Unar del 2017 e la sua nomina lampo a capo di gabinetto del Ministero della Cultura, Francesco Spano ha dovuto rassegnare le sue dimissioni al ministro Alessandro Giuli, con il quale aveva lavorato già al Maxxi. Secondo Report, che trasmetterà Domenica 27 Ottobre la sua inchiesta su Rai 3, Marco Carnabuci, avvocato, e compagno di Francesco Spano con cui è unito civilmente, sarebbe al centro dell’inchiesta. Ecco cosa sta succedendo.

Marco Carnabuci: avvocato di successo e compagno di Francesco Spano, al centro delle polemiche

Marco Carnabuci, avvocato palermitano di 45 anni, si è trovato improvvisamente sotto i riflettori per la sua relazione con Francesco Spano, l’ex Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura, recentemente dimessosi a causa delle polemiche sollevate dall’inchiesta di Report. Sebbene Carnabuci sia noto per la sua lunga e rispettata carriera legale, oggi il suo nome è associato alle accuse di conflitto d’interessi che coinvolgono il compagno Spano e il Ministro della Cultura Alessandro Giuli.

 

Un avvocato di spicco con una carriera solida

Marco Carnabuci non è solo “il compagno di Spano”. È un avvocato con competenze specifiche e una carriera ben consolidata. Specializzato in diritto penale, ha un master in “Modello 231, Corporate Governance e Responsabilità Societaria” presso la 24ore Business School e un’ampia esperienza in materia di privacy. Lo riferisce Il Fatto in un ben documentato profilo. Dal 2015, Carnabuci è amministratore giudiziario di beni sequestrati alla criminalità organizzata, iscritto all’Albo degli amministratori giudiziari.

Nonostante la recente attenzione mediatica sia legata alle vicende politiche, Carnabuci ha un profilo professionale di rilievo: è consulente per la Croce Rossa Italiana, DPO (Responsabile della protezione dati) presso la Fondazione MAXXI e la Fondazione Musica per Roma, e componente dell’Organismo di Vigilanza della Società Fides S.p.a. Dal 2022, inoltre, ricopre l’incarico di Vice Procuratore Onorario presso la Procura della Repubblica di Roma.

Marco Carnabuci Gay.it
Marco Carnabuci ha collaborato con Gay.it nel 2015

Collaboratore di Gay.it

Così Marco Carnabuci si descriveva nel suo profilo di autore di Gay.it nel 2015, quando scrisse tre articoli per la nostra testata.

Svolgo la professione di avvocato a Palermo e da alcuni anni mi occupo di diritti civili e di tematiche relative all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Assisto Arcigay- Associazione Lesbica e Gay Italiana come persona offesa e parte civile in alcuni processi penali. Sono socio di Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBT

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In questo articolo Carnabuci si rivolgeva al Presidente Mattarella >

In questo articolo Carnabuci forniva alla comunità LGBTI+ alcuni suggerimenti sugli insulti via messaggi: “Telefonate anonime e “finocchio di m….” via sms: che fare?

Ai tempi della circolare dell’allora ministro degli Interni Angelino Alfano (Governo Renzi), che aveva stoppato le trascrizioni di coppie gay (ogni epoca ha il suo Piantedosi ndr), Carnabuci scriveva un articolo sulle conseguenze nei tribunali dopo il provvedimento del governo. Quella vicenda innescò il dibattito che nel 2016 portò l’allora premier Matteo Renzi a mettere la fiducia per l’approvazione della legge sulle Unioni Civili.

 

L’impegno sociale e la difesa dei diritti civili

Carnabuci non è nuovo alla difesa dei diritti civili e all’impegno sociale. È stato membro del direttivo dell’associazione Rete Lenford, che offre supporto legale alle vittime di abusi per motivi discriminatori. Una parte significativa della sua carriera si è concentrata sui reati legati alla diffamazione a mezzo stampa e su quelli motivati da discriminazioni. Tra i successi professionali iniziali, si ricorda la revoca della confisca delle abitazioni nel comprensorio di Pizzo Sella, un caso di grande rilevanza nell’ambito dei beni confiscati alla criminalità organizzata (fonte: Il Fatto Quotidiano).

Il legame con il MAXXI e l’inchiesta di Report

La connessione di Carnabuci con il MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) è uno degli elementi chiave che ha scatenato la recente inchiesta di Report e la faida in Fratelli d’Italia. Dal 2018, Carnabuci è stato consulente legale del museo, ruolo ottenuto durante la presidenza di Giovanna Melandri e rinnovato di anno in anno. L’accusa di Report ruota attorno a un presunto conflitto d’interessi, poiché nel 2022, quando Spano è stato richiamato al MAXXI come segretario generale sotto la presidenza di Alessandro Giuli, il contratto di Carnabuci è stato nuovamente rinnovato.

Secondo l’inchiesta, il rinnovo del contratto di Carnabuci potrebbe essere stato influenzato dal legame personale con Spano, suscitando dubbi sulla trasparenza delle decisioni. Tuttavia, Melandri ha precisato che Carnabuci è stato nominato ben prima che Spano tornasse al museo, e che i contratti erano già in essere al momento dell’arrivo di Giuli.

Il conflitto d’interessi e le dimissioni di Francesco Spano

Nonostante le difese fornite da Melandri e le precisazioni di altre figure coinvolte, la pressione mediatica ha avuto un effetto devastante. Francesco Spano si è dimesso dopo soli 10 giorni dalla nomina a Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura, con l’accusa di essere al centro di un conflitto d’interessi legato alla consulenza di Carnabuci presso il MAXXI. Spano ha rassegnato le dimissioni dopo che l’inchiesta di Report ha portato alla luce le dinamiche dietro i rinnovi dei contratti di Carnabuci, anche se le circostanze rimangono oggetto di dibattito.

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