Chi accusa Kylian Mbappé di violenza sessuale a Stoccolma?

Perché era a Stoccolma e non ha giocato e non era neanche in panchina? Kylian Mbappé via X: "E' una fake news".

Ascolta:
0:00
-
0:00
Kylian Mbappé stupro
Kylian Mbappé accusato di stupro a Stoccolma, gli inquirenti svedesi aprono l'indagine, ma lui "È una fake news"
3 min. di lettura

Un fulmine a ciel sereno, uno di quegli eventi che potrebbero distruggere una vita pubblica apparentemente cristallina. Kylian Mbappé, campione del Real Madrid e in precedenza del Paris Saint Germain, si ritrova al centro di una vicenda che trabocca di morbosità, infamia, con un certo retrogusto di complotto.

Prodigio del calcio mondiale che fa girare miliardi, figura magnetica in grado di incarnare velocità, grazia, creatività e potenza, carisma senza precedenti, Mbappé è sfiorato in queste ore da un turbinio di schizzi di fango. Nato a Bondy – sobborgo parigino – nel 1998, ha attraversato il calcio come un fulmine. Il Monaco lo scopre giovanissimo, e lì, tra le strette vie del Principato, inizia la sua ascesa inesorabile. Con il PSG, la squadra che lo ha consacrato, ha conquistato Ligue  e Coppa di Francia. E poi, il 2018, l’apice: il Mondiale. A 19 anni, un ragazzo che gioca come un uomo, segna, trascina la Francia al trionfo: Campioni del Mondo. E ora, al Real Madrid, il club dei sogni, il palco più alto. Un destino che sembra scritto nelle stelle, inarrestabile, eppure, così umano. Troppo umano?

 

L’accusa di stupro e violenza sessuale e le smentite

Il quotidiano svedese Expressen ha lanciato l’accusa, cruda e pesante: stupro e violenza sessuale. Non si è capito ai danni di chi. Ma, come spesso accade nei casi che fluttuano tra realtà e menzogna, l’atmosfera è torbida. Assai torbida.

Come riportato da Aftonbladet, le accuse stanno travolgendo Mbappé: i media di Svezia parlano di un “ragionevole sospetto“, il livello più basso e incerto nella legge svedese. Eppure, la macchina dell’informazione non si ferma, e la polizia avrebbe già sequestrato oggetti dall’hotel in cui alloggiava il calciatore. Mutande, pantaloni, una maglia.

L’attaccante francese, per tutta risposta, si è scagliato contro quelle che chiama “fake news” in un post su X. “Sta diventando così prevedibile,” scrive Mbappé, tracciando un sottile filo rosso tra queste accuse e la sua battaglia legale in corso con il Paris Saint-Germain, il club da cui esige arretrati per 55 milioni di euro. Come se la realtà e la finzione si intrecciassero in un gioco beffardo del destino.

Anche il suo entourage non ha tardato a intervenire, bollando le accuse come “irresponsabili” e “inaccettabili” in una nota ufficiale inviata all’agenzia Afp. Una distruzione metodica dell’immagine, così la definiscono. E chiunque stia contribuendo a questo scempio sarà chiamato a rispondere, promettono, nella ricerca ostinata di una verità da ripristinare.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

L’inchiesta svedese: chi accusa Kylian Mbappé?

Le indagini in Svezia si muovono lente, nel massimo riserbo, dando linfa all’immaginazione dei media. Il nome di Kylian Mbappé non è ancora emerso dalla bocca della procura, ma le ombre delle accuse incombono, e le voci si diffondono. La polizia, dicono, ha già raccolto oggetti (mutande, pantaloni e maglia neri), testimonianze – frammenti di un racconto che si dispiega nell’attesa spasmodica che tutto crolli, sperabilmente per il campione, o che tutto divampi in uno scandalo epocale. Le prime prove sono lì in mano agli inquirenti. E non è noto ancora chi sia la vittima della presunta violenza sessuale? Chi accusa Kylian Mbappé? Una persona che Mbappé avrebbe conosciuto dove, come, quando?
E perché Mbappé era a Stoccolma con i compagni di nazionale per la partita di Uefa Nations League contro Israele, e non solo non ha giocato, ma non era presente neanche in panchina? Sarà vera la motivazione di Dechamps e soci: “non in buone condizioni”? Altro fumo, nuove speculazioni. Forse, dietro quella panchina vuota, si nascondono verità più oscure. Kylian Mbappé era a Stoccolma durante il periodo del match di Nations League tra Francia e Israele, nonostante non fosse convocato per la partita. La sua presenza in città è confermata, anche se non è stato con la squadra francese né in campo né in panchina. Il motivo ufficiale della sua mancata convocazione è legato a “condizioni fisiche non ottimali”. Tuttavia, il fatto che fosse comunque a Stoccolma ha sollevato speculazioni, malelingue velenosissime, insieme alla grande domanda: chi accusa Mbappé?

kylian mbappé ines rau francia playboy paris saint germain qatar modella transgender
Kylian Mbappé con Ines Rau

La relazione mai confermata con Ines Rau

E proprio quando tutto sembra cedere sotto il peso dell’infamante accusa, spunta un ricordo recente, un barlume di luce che sembra rischiarare l’oscurità. Solo pochi mesi fa, Mbappé era sulle prime pagine dei giornali, ma per ben altre ragioni. La sua relazione con la modella transgender Ines Rau, la prima donna trans ad apparire su Playboy nel 2017, aveva acchiappato senza troppa fatica l’attenzione del mondo intero. Sulla relazione c’era stata anche una dichiarazione squallida di un noto esponente della politica ultracattolica italiana. La coppia, fotografata in atteggiamenti affettuosi durante il Festival di Cannes, dipingeva agli occhi dell’universo globo calcistico (e non) l’immagine di un amore che sfidava i pregiudizi. Sappiamo bene quanto ce ne sia bisogno nel mondo del calcio (a proposito, è di oggi la notizia dell’arcobaleno sulla maglia del Chieti Calcio).

 

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi