42 anni, Zack Polanski è stato eletto leader del Green Party d’Inghilterra e Galles, diventando così uno dei pochi leader politici apertamente gay nel Regno Unito. Entrato nei Verdi nel 2017 ed eletto vicepresidente nel 2022, Polanski ha nettamente sconfitto i precedenti leader Adrian Ramsay ed Ellie Chowns, con 20.411 voti contro 3.705. Un trionfo. La sua vittoria segna una svolta a sinistra per il partito.
I verdi britannici svoltano a sinistra con Zack Polanski

Polanski aveva lanciato la sua campagna quattro mesi fa su una piattaforma di “eco-populismo”, promettendo un partito più audace e radicale, puntando al superamento della delusione causata dai governi laburisti e conservatori. “La gente ha chiuso con i due vecchi partiti e ci troviamo in un momento pericoloso in cui Nigel Farage è assolutamente pronto a colmare quel vuoto… C’è un vuoto in politica, in cui non siamo così audaci come potremmo”. “Non siamo abbastanza visibili. Non voglio vedere i nostri iscritti crescere gradualmente. Voglio vederci diventare un movimento di massa. C’è qualcosa di interessante nell’eco-populismo: basarsi ancora su prove, scienza e dati – e non perderli mai – ma raccontare una storia davvero potente“.
Nel suo discorso della vittoria ha pubblicamente ringraziato il compagno Richie, con cui fa coppia da anni, per poi aggiungere: “Se vi sentite senza speranza, se vi sentite disperati, se vi sentite politicamente senza una casa, c’è una casa politica per voi. E vi prometto che niente vi farà sentire più ispirati, più pronti a uscire e più convinti che possiamo cambiare il nostro Paese unendovi al Green Party”.
In una dichiarazione congiunta, i due precedenti leader del partito si sono congratulati con Polanski per la sua vittoria, nonostante avessero criticato la sua campagna. “Come parlamentari, siamo pienamente impegnati nel nostro ruolo cruciale: chiedere conto a questo governo e promuovere le politiche necessarie per un futuro più equo, più verde e più vivibile”.
Zack Polanski e i diritti delle persone trans

La recente sentenza transfobica della Corte Suprema del Regno Unito sulle definizioni legali di “donna” e “sesso” aveva creato una frattura tra i due ex co-leader del Partito Verde: Adrian Ramsay e Carla Denyer. Ramsay era stato criticato per aver evitato di dare una risposta ferma quando gli chiesero se credesse che le donne trans fossero donne, per poi aggiungere che i membri del suo partito che hanno opinioni transfobiche non dovrebbero essere espulsi perché hanno “il diritto di esprimere tale opinione“. Denyer aveva invece espresso opinioni diverse da Ramsay, scegliendo di essere solidale con la comunità trans. Zack Polanski, nuovo leader dei verdi, si è espresso a favore dei diritti delle persone trans. In un post su Instagram, pubblicato a fine aprile e intitolato “I diritti trans sono diritti umani“, Polanski rispose così alla sentenza della Corte Suprema: “È una profonda ironia che le chiamino implicazioni ‘pratiche’ quando non lo sono affatto. Una conseguenza della pessima informazione sulla Corte Suprema che spesso omette fatti fondamentali dalla sentenza. Questa è solo un’ulteriore, velata transfobia. La maschera è caduta”.
In fuga dai laburisti

Polanski punta ad “almeno 30 parlamentari alle prossime elezioni” e ha escluso una coalizione con il partito laburista, criticando l’attuale leader: “In Keir Starmer abbiamo visto qualcuno che è stato eletto sulla scia di Jeremy Corbyn, che ha fatto molte promesse per proteggere le comunità, per portare un cambiamento di sinistra in questo paese, per difendere alcune delle comunità più povere“.
Nel Regno Unito l’ultradestra sta pericolosamente avanzando, con Nigel Farage che punta a diventare il Donald Trump britannico.
Polanski si è detto aperto a collaborare con il nuovo partito di Jeremy Corbyn e Zarah Sultana, parlamentari indipendenti ed ex membri del Partito Laburista britannico che in pieno agosto hanno annunciato l’idea di un nuovo partito di sinistra, alternativo ai laburisti, invitando gli inglesi a iscriversi al sito yourparty.uk, con 600.000 adesioni in pochi giorni. Corbyn si è congratulato con Polanski, definendo la sua una “vittoria straordinaria”: “Il vero cambiamento sta arrivando. Non vedo l’ora di lavorare con voi per creare un mondo più giusto e gentile“. Gli iscritti al Partito Verde sono saliti a 68.500 durante la campagna elettorale e hanno aumentato i loro seggi in parlamento da uno a quattro nelle elezioni della scorsa estate.
Chi è Zack Polanski

Zack Polanski è nato David Paulden il 2 novembre 1982 a Salford, nella Greater Manchester, da una famiglia ebrea trasferitasi nel Regno Unito dall’Europa continentale all’inizio del XX secolo che aveva adottato il cognome Paulden nella speranza di sfuggire all’antisemitismo. All’età di 18 anni David decide di cambiare tutto, ripristinando il cognome di famiglia Polanski, perché per lui era importante trovare l’orgoglio, e non la vergogna, nella propria identità. Via anche il nome di battesimo per lasciare spazio a Zack, in omaggio a un personaggio del romanzo Goodnight Mister Tom, poiché anche il suo patrigno si chiamava David. Cresciuto a Salford, Polanski ha frequentato la Stockport Grammar School prima di iscriversi al sesto anno di scuola statale. Ha studiato all’Università di Aberystwyth e in seguito ha frequentato una scuola di recitazione in Georgia, negli Stati Uniti. Dopo la laurea, si è trasferito a Londra. Gay dichiarato e vegano, attualmente risiede a Stamford Hill, nel quartiere londinese di Hackney. Vive con il suo compagno, Richie Bryan, che lavora nelle cure palliative.
