Chiesto il rinvio a giudizio per 3 militari della Marina: “Molestie sessuali e omofobia”

Uno dei tre militari ha provato a difendersi parlando di "clima goliardico tipico degli ambienti militari". La Marina ha "assicurato la massima collaborazione all'Autorità giudiziaria".

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120720-O-ZZ999-017-NZ1 AT SEA (July 20, 2012) HMNZS Endeavour (A11) (centre) refuelling both HMNZS Te Kaha (F77) (left) and South Korean Ship ROKS Choi Young (DDH 981) (right) at the same time. Twenty-two nations, more than 40 ships and submarines, more than 200 aircraft and 25,000 personnel are participating in the biennial RIMPAC exercise from June 29 to Aug. 3, in and around the Hawaiian Islands. The world's largest international maritime exercise, RIMPAC provides a unique training opportunity that helps participants foster and sustain the cooperative relationships that are critical to ensuring the safety of sea lanes and security on the world's oceans. RIMPAC 2012 is the 23rd exercise in the series that began in 1971. (Image has been altered to remove a part of the helicopter [that appeared in the corner of image] where the image was taken from.) RNZAF Photo by LAC Amanda McErlich/RELEASED
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Il procuratore militare di Napoli, Giovanni Barone, ha chiesto il rinvio a giudizio di tre militari della Marina, accusati di molestie sessuali e maltrattamenti, violenza, minaccia e ingiuria a inferiore. Si tratta Roberto Carpinelli, 44enne rpmano ex comandante della fregata Martinengo all’epoca dei fatti, e di due sottufficiali 43enni, il primo residente in provincia di Lecce, il secondo di Salerno. A darne notizia è LaRepubblica, Il Mattino e La gazzetta del Mezzogiorno

Tredici le vittime per ora accertate, tre delle quali assistiti dagli avvocati Antonella Notaristefano e Giovanni Vinci. Si tratterebbe di un ragazzo e di due ragazze, vittime di soprusi da parte dei due sottoufficiali imbarcati per coordinare le cucine a bordo. Le due ragazze sarebbero state oggetto di attenzioni a sfondo sessuale, con toccatine, allusioni e battute volgari, mentre il ragazzo sarebbe stato vittima di atteggiamenti deprecabili e frasi omofobe. L’ufficiale avrebbe invece lanciato della frutta ai propri sottoposti, utilizzando frasi offensive e ingiuriose. La piaga del nonnismo che torna a riempire le pagine di cronaca. I fatti contestati si sarebbero verificati nel Golfo Persico tra agosto e dicembre 2021.

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In una nota ufficiale la Marina militare sottolinea che «è stata la stessa Forza Armata, sulla base dei fatti appresi, a interessare le competenti Autorità giudiziarie per fare massima chiarezza sulla vicenda e verificare eventuali responsabilità. In seguito alle determinazioni della Magistratura competente, il personale indagato è stato avvicendato nell’incarico». La Marina «assicura la massima collaborazione all’Autorità giudiziaria e condanna fermamente qualsiasi comportamento che danneggi l’integrità e l’immagine dei militari che svolgono con onore e lealtà il loro servizio quotidiano a favore della collettività e delle Istituzioni».

Uno dei tre militari ha provato a difendersi parlando di “clima goliardico tipico degli ambienti militari”, ma la denuncia è ufficialmente partita e sarà il gip presso il Tribunale militare di Napoli a decidere se spedire i tre miliari a processo.

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