#CinemaSTop, Ti guardo: i padri ci vedono. Scabro, rigoroso, magnifico

L’essenziale dramma di Lorenzo Vigas, Leone d’Oro di raro rigore. Da vedere e rivedere.

#CinemaSTop, Ti guardo: i padri ci vedono. Scabro, rigoroso, magnifico - Ti guardo home 2 - Gay.it
4 min. di lettura
#CinemaSTop, Ti guardo: i padri ci vedono. Scabro, rigoroso, magnifico - Ti guardo - Gay.it

I padri ci osservano. Da qui e da lassù. Scabro, essenziale, profondamente fassbinderiano, Ti guardo (Desde alla’) di Lorenzo Vigas è un film bellissimo. È un raggio di luce tetra che unisce, per sempre, Armando, un uomo mesto, grigio, devitalizzato come i denti che ricrea in vetroceramica o simili nel suo laboratorio di odontotecnico, ed Elder, un ragazzo selvaggio, meccanico e ladruncolo, compulsivamente privo di controllo, persino nel mangiare e nel bere, ma vivo, fortissimamente vivo. E senza un padre. O meglio ce l’ha, forse, nel peggior carcere di Caracas.

#CinemaSTop, Ti guardo: i padri ci vedono. Scabro, rigoroso, magnifico - Ti guardo 7 - Gay.it

Ti guardo è una storia d’amore bellissima, che non ha bisogno di molte parole, di ‘spiegare’, di sorprendere lo spettatore con le svolte thriller, di conquistare con la malìa della sorpresa ad effetto. Anzi, provoca: diciamolo, è una storia incestuosa – osiamo, come osa il film! – tra un figlio che non ha mai perdonato suo padre e un figlio putativo che ha bisogno di un padre come di qualcuno da amare, sì, pure fisicamente (la scena d’amore tra le lenzuola è una delle più potenti e radicali viste ultimamente al cinema). Ricordiamo che nel cinema queer i rapporti padre-figlio raccontati con tale intensità sono rarissimi – persino un maestro come Sokurov si infuriò quando alcuni giornalisti osarono ravvisare spettri omosessuali nella relazione incestuosa nel sublime Padre e figlio (per il resto il ‘padre assente’ è più di uno stereotipo queer: ci vengono in mente solo papà gay – Beginners – o macchiette grottesche – il padre disperato con due figli gay nell’ozpetekiano Mine Vaganti).

#CinemaSTop, Ti guardo: i padri ci vedono. Scabro, rigoroso, magnifico - Ti guardo 4 - Gay.it

Sì, perché Alfredo Castro, cileno, alter ego feticcio del Maestro Pablo Larrain, non solo è uno dei più grandi attori viventi, ma suona armonie celestiali in perfetto vibrato con Luis Silva, puro istinto e qualcosa di Brando da giovane, bocca semiaperta come Adèle Exarchopoulos di La vie d’Adèle ma più animale selvatico, il cui corpo non appartiene né mai apparterrà ad Armando che paga solo per guardare, e masturbarsi in silenzio, ‘da lontano’, come recita il titolo originale. Ma quel padre vivente, che Armando non vorrebbe fosse tale, c’è, col suo passato, col suo segreto, con quel carico di colpe che ‘hellingerianamente’ Elder rischia di caricarsi addosso, anche perché ‘essere frocio’ in Venezuela è uno stigma che ti esclude in automatico dal gruppo di amici, dalla famiglia, dall’intera società.

#CinemaSTop, Ti guardo: i padri ci vedono. Scabro, rigoroso, magnifico - Ti guardo 5 - Gay.it

C’è qualcosa di profondamente morale che rende Ti guardo un superlativo Leone d’Oro a dieci anni esatti dallo stesso premio andato al cultissimo Brokeback Mountain, e chissà che non conquisti anch’esso un suo pubblico affezionato, e non solo una stretta cerchia di cinefili osservanti. E di fassbinderiano c’è quella svolta sadomasochistica analizzata persino ‘chirurgicamente’, quel senso dell’amore come forma di potere e dominazione, quello scambio materiale (ah, la macchina come simbolo ‘borghese’ del passaggio di consegne generazionali da padre a figlio!).

Ti guardo è l’esordio folgorante di un neo-regista, Lorenzo Vigas, diventato papà proprio a ridosso del premio veneziano, con un’idea fortissima di ‘senso della visione’: esclude con il flou ciò che deve rimanere fuori campo; pedina i personaggi con discrezione, alla giusta distanza, come facevano Zavattini e, oggi, i fratelli Dardenne; non concede nulla al piacere onanistico della visione inutile, ritualistica, a suo modo ‘masturbatoria’; evita orpelli inutili e riesce persino nel guizzo melò – forse sì, l’unico orpello, eppur necessario, per capire il rapporto tra Elder e la madre – nella scena della festa con quel bacio clandestino, così importante, così significativo. E così il finale spiazzante, vera mannaia visiva, che ha causato lacrime e commenti accesi: non può lasciare indifferente nemmeno il più cinico degli spettatori.

#CinemaSTop, Ti guardo: i padri ci vedono. Scabro, rigoroso, magnifico - Ti guardo 6 - Gay.it

E ancora una volta il cinema queer sudamericano si dimostra la fucina più stimolante e intelligente a livello mondiale, capace di sorprendere e non ripetersi – da Pablo Trapero allo stesso Larrain, da Lucia Puenzo a Santiago Otheguy, è ormai una scuola di massima autorevolezza, in grado di descrivere con lucido e consapevole rigore una società inquieta, ancora una volta ‘senza padri’ e senza punti di riferimento, divisa tra mercificazione totalizzante (anche in Ti guardo ogni rapporto è regolato da scambi di denaro sonante) e povertà etica, in cui l’effetto forbice – ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri – è ormai sotto gli occhi dell’intero continente, anzi, di tutti e cinque.

#CinemaSTop, Ti guardo: i padri ci vedono. Scabro, rigoroso, magnifico - Ti guardo 3 - Gay.it

In Venezuela uscirà in Aprile, probabilmente non senza polemiche – spiega Lorenzo Vigas – vista la forte omofobia del mio Paese. Il film è tutto basato sulla figura di Armando e sulla sua incapacità di avere empatia con gli altri, ma racconta anche di una società in cui le madri dei ragazzi li preferiscono assassini piuttosto che gay”.

Non c’è nemmeno bisogno di musica extradiegetica per sottolinearne la forza emotiva, basta uno sguardo. E dopo un film così senti solo un desiderio, che suona come un’implorazione, un bisogno impellente: Ti Riguardo. Con riguardo. Prima possibile.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Giancarlo Commare e il presunto coming out alla domanda del tiktoker: "Quanto sei gay? Sono gay" (VIDEO) - Giancarlo Commare ha fatto coming out - Gay.it

Giancarlo Commare e il presunto coming out alla domanda del tiktoker: “Quanto sei gay? Sono gay” (VIDEO)

Culture - Redazione 22.7.24
coppia gay roma eur aggressione via delle tre fontane

Pestaggio coppia gay a Roma: individuati i 4 responsabili, non hanno precedenti – articolo in aggiornamento

News - Redazione 20.7.24
Simona Ventura palinsesti Rai

Simona Ventura e la stoccata all’Isola dei famosi, Super Simo si candida?

News - Emanuele Corbo 22.7.24
Jordan Bardella Gay.it Roberto Vannacci

Ai Patrioti piace così, Vannacci è troppo anti-gay,: l’omosessualità e le voci manipolatorie su Bardella gay

News - Mandalina Di Biase 21.7.24
Emma, Paola e Chiara e Annalisa contro l'omofobia: "Sta diventando una piaga dilagante, basta!" (VIDEO) - Emma Annalisa Paola e Chiara - Gay.it

Emma, Paola e Chiara e Annalisa contro l’omofobia: “Sta diventando una piaga dilagante, basta!” (VIDEO)

News - Redazione 22.7.24
B&B rifiuta coppia omosessuale a Busca in provincia di Cuneo

B&B di Busca che rifiuta omosessuali scovato da Gay.it: Booking.com non elimina l’annuncio, la titolare fornisce nuove versioni omofobe ai quotidiani

News - Giuliano Federico 16.7.24

Leggere fa bene

festival di cinema gay in italia e queer culture

Rassegne e festival italiani di cinema LGBTIAQ+ e cultura queer che nel 2024 dovresti conoscere

Cinema - Redazione 1.2.24
Berlino 2024, tutti i film queer in corsa per il Teddy Award 2024 - Teddy Award 2024 film - Gay.it

Berlino 2024, tutti i film queer in corsa per il Teddy Award 2024

Cinema - Federico Boni 22.2.24
Bruce LaBruce The Visitor Berlinale - Gay.it

La rivoluzione queer è una liberazione, Bruce LaBruce con ‘The Visitor’ alla Berlinale

Cinema - Redazione Milano 21.2.24