Dopo 20 anni su piazza e centinaia di ragazzi probabilmente rovinati per sempre, un’importante clinica ‘riparativa’ d’America ha definitivamente chiuso. Ma non perché non si possa ‘guarire’ dall’omosessualità, ‘tornando’ etero come costoro millantano, bensì perché il suo fondatore, McKrae Game, ha fatto coming out.
La Hope for Wholeness nasce nel 1999 con l’obiettivo di aiutare “coloro che lottano con l’omosessualità”, facendo trovare loro “la libertà di vivere secondo il disegno di Dio”. Peccato che il castello di menzogne sia ora crollato. Finalmente. “Sono stati anni molto tumultuosi per tutti noi”, ha scritto il consiglio in una e-mail ai propri sostenitori. “Dopo molte preghiere e discussioni, abbiamo preso la difficile decisione di sciogliere l’organizzazione. Questa non è stata una decisione facile. Ma crediamo che sia la decisione giusta. “
Tutto ciò, come detto, “grazie” al suo fondatore. L’anno scorso McKrae Game aveva fatto pubblicamente mea culpa, rivelando la propria omosessualità e confessando come le terapie di conversione non fossero solo una ‘menzogna’, ma anche ‘molto dannose’.
Sono stato un fanatico religioso che ha ferito tante persone. In tanti hanno confessato di aver tentato il suicidio a causa mia e delle cose che ho detto loro. Molti sono in terapia a causa mia. Perché dovrei continuare a fare tutto questo? Voglio che tutto il ministero sia smantellato. Abbiamo danneggiato generazioni di persone, spero di avere la possibilità di parlare nuovamente con loro, in modo che io possa ascoltarli e scusarmi.
Ad un anno da queste parole, la chiusura del centro. I gruppi di Facebook del ministero, impostati come privati, saranno rinominati e assegnati ad una nuova leadership. Tutte le rimanenti finanze verranno invece rigirate ad Abba’s Delight, altra associazione con sede a Louisville, Kentucky, che professa la guarigione dall’omosessualità.
