Nel giorno del suo ventesimo compleanno, Cocona, rapper, performer e volto del gruppo giapponese XG, ha scelto di condividere pubblicamente una parte profondamente intima e finora nascosta di sé. Con un post diffuso sui canali social ufficiali della band, l’artista ha annunciato di essere AFAB transmasculine non-binary, rompendo un silenzio che, come ha raccontato, durava da anni. Una testimonianza che arriva in un contesto culturale, quello dell’industria musicale dell’Asia orientale, ancora fortemente conservatore e diffidente verso qualsiasi forma di visibilità LGBTQIA+.

Il coming out di Cocona rappresenta dunque un momento storico non solo per XG e per i fan del gruppo, ma anche per l’intera scena pop asiatica: un passo coraggioso, personale e politico, che si inserisce in un panorama spesso caratterizzato da silenzi imposti e pressioni identitarie molto forti.

Cocona di XG

“Sono AFAB transmasculine non-binary”: il post di Cocona

Nel suo messaggio, pubblicato sul profilo Instagram del gruppo XG sia in giapponese che in inglese, Cocona ha voluto condividere un percorso interiore complesso, descritto con grande lucidità e vulnerabilità.

“Arrivando al traguardo dei 20 anni, voglio condividere qualcosa che porto nel cuore da molto tempo”, scrive l’artista. “Sono una persona AFAB transmasculine non-binary. Sono nata e percepita come femmina, ma quell’etichetta non ha mai rappresentato chi sono davvero. Vivo in un modo che sento più maschile”.

L’identificazione come persona non-binary e transmasculine restituisce un’immagine precisa del percorso di Cocona, che non si riconosce nelle categorie di genere tradizionali e rivendica una dimensione personale più fluida e orientata verso un’identità maschile non normativa. L’uso di AFAB (Assigned Female at Birth) sottolinea la distanza da un genere assegnato alla nascita che lə artista ha sempre percepito come estraneo.

Il post ha immediatamente ricevuto centinaia di migliaia di like e commenti, soprattutto da parte di persone LGBTQIA+ che hanno riconosciuto nelle parole di Cocona un pezzo della propria storia e un esempio di coraggio.

 

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L’intervento di mastectomia

Oltre al coming out, Cocona ha scelto di raccontare un altro passaggio fondamentale del proprio percorso di affermazione: lə artista ha rivelato di essersi sottopostə a un intervento di mastectomia all’inizio del 2025, volto a rimodellare o rimuovere il tessuto mammario per ottenere un torace più tradizionalmente maschile.

Anche in questo caso, Cocona ha descritto l’esperienza con grande intimità e onestà: “Accettare e abbracciare me stessə è stata la cosa più difficile che abbia mai fatto”, ha spiegato. “Ma cominciando lentamente a farlo, ho potuto aprire una nuova porta. Quel momento ha cambiato il modo in cui vedo e comprendo il mondo, e mi ha dato il coraggio e la forza per crescere”, ha aggiunto.

Parole che culminano in una dichiarazione che moltə fan hanno già iniziato a considerare iconica: “Ora posso finalmente dire: ‘Non c’è nulla di sbagliato in ciò che sono dentro’”.

Il sostegno del gruppo XG e del produttore Simon Jakops

La forza del coming out di Cocona è stata accompagnata da un supporto immediato e visibile da parte di XG e del team dell’etichetta XGALX. L’artista ha ringraziato lə altrə sei membri del gruppo, definendolə figure fondamentali in un percorso complesso e spesso solitario. Sebbene i loro messaggi siano stati discreti, in linea con la comunicazione rigorosa tipica del settore, l’affetto e l’unità espressi dal resto della band sono stati evidenti.

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Ancora più significativo è stato l’intervento di Simon Jakops, produttore e CEO di XGALX, figura chiave nell’identità e nella direzione artistica di XG. Nel suo post Instagram, accompagnato da una foto del gruppo in kimono, Jakops ha scritto: “Sono pieno di profonda ammirazione e rispetto per Cocona. Continuerò a sostenere sinceramente ciascunə dei nostri membri, non solo come artistə ma anche come persone, affinché possano essere davvero rispettatə per ciò che sono e vivere la vita che amano veramente”.

Un messaggio che poi si apre a una riflessione più ampia sul valore umano delle persone dietro al progetto musicale: “Ovviamente sono molto orgoglioso dell’arte di XG. Ma più di ogni altra cosa, ciò che voglio che il mondo veda è lo spirito autentico e il cuore puro che ciascunə di loro porta dentro di sé”.

Parole non scontate in un settore che raramente prende posizioni così nette, specialmente quando si parla di identità di genere.

 

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XG: un gruppo globale tra J-pop, R&B e influenze K-pop

Per comprendere l’impatto del coming out di Cocona, vale la pena ricordare la dimensione internazionale di XG. Sebbene si tratti di un gruppo composto da talentə giapponesi, la band ha sede in Corea del Sud e si muove da anni in un territorio ibrido che combina elementi del J-pop e del K-pop con influenze hip hop e R&B.

Dalla loro formazione nel 2022, XG si è imposto come un progetto unico proprio per la forte componente rap e per un’estetica street-dance che lə distingue dai tradizionali girl group delle due industrie musicali. Cocona, in particolare, è consideratə una delle figure chiave nella linea rap del gruppo e la sua espressività è uno dei tratti distintivi del progetto.

La visibilità internazionale della band, che nel 2025 ha portato XG a esibirsi anche al Coachella Valley Music and Arts Festival, amplifica ulteriormente l’impatto del coming out.

La questione LGBTQIA+ nell’industria musicale coreana e giapponese

Il coraggio di Cocona acquista ulteriore rilevanza se si guarda al contesto socio-culturale in cui lə artista si muove. In Corea del Sud, nonostante le relazioni tra persone dello stesso sesso non siano criminalizzate, la stigmatizzazione e la discriminazione restano diffuse. Le identità transgender e non-binary, in particolare, vengono spesso invisibilizzate, e parlare pubblicamente della propria identità può risultare rischioso.

Negli ultimi anni, come ricorda Independent, poche eccezioni hanno tentato di rompere il muro del silenzio. Tra queste, Bain della boy band Just B, che ha dichiarato di essere “orgoglioso di far parte della comunità LGBT” facendo coming out durante un tour negli USA, oppure Holland, primo idol dichiaratamente gay, che nel 2018 fece scalpore con un videoclip autofinanziato contenente un bacio tra due uomini. Anche l’artista R&B MRSHLL ha raccontato quanto gli fosse stato detto che fare coming out sarebbe stato un “suicidio sociale” nella K-industry.

In Giappone, benché la cultura pop sia talvolta più sperimentale, le strutture dell’intrattenimento restano altrettanto rigide e normate. È in questo terreno complesso che si inserisce la scelta di Cocona, rendendola ancora più rivoluzionaria.

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