Commissione UE, Ursula von der Leyen rieletta presidente. No di Lega e FDI. Diritti LGBT+ mai citati

Duro attacco ad Orban: "Demagoghi ed estremisti vogliono distruggere il nostro stile di vita. Sono pronta a battermi con tutte le forze democratiche di questo Parlamento per evitarlo". Governo italiano spaccato al voto.

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Ursula von der Leyen è stata oggi rieletta alla guida della Commissione Ue con 401 sì, 284 contrari e 15 astenuti su 707 votanti. La soglia minima dei sì era a quota 360. La maggioranza con Verdi, Popolari, Socialisti e Liberali avrebbe dovuto raggiungere quota 454 voti. I franchi tiratori, almeno sulla carta, sono oltre 50.

Fratelli d’Italia ha votato contro, in egual misura alla Lega di Roberto Vannacci, mentre Forza Italia a favore. Il governo italiano si è sgretolato in Europa, ancora una volta. “Le scelte fatte in questi giorni, la piattaforma politica, la ricerca di un consenso a sinistra fino ai Verdi hanno reso impossibile il nostro sostegno“, ha detto il capodelegazione di Fdi all’Eurocamera Carlo Fidanza. “La conferma di Ursula Von der Leyen è una brutta notizia per i cittadini europei e per gli italiani in particolare, soprattutto per il pericoloso sostegno di sinistre ed eco-fanatici“, il commento della Lega. “Tradito il voto di milioni di elettori che chiedevano il cambiamento e che ora subiranno le scelte scellerate degli estremisti verdi“.

Conta sempre su Forza Italia per costruire un’Europa più competitiva, più sicura e portatrice di pace“, il commento del vicepremier nonché ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Accogliamo con favore l’impegno della neo rieletta Ursula von der Leyen verso un Commissario per l’uguaglianza che supervisionerà una rinnovata strategia per l’uguaglianza LGBTIQ, nonché una rinnovata strategia per l’uguaglianza di genere e una strategia contro il razzismo“, l’immediato commento di ILGA-Europe che ha fatto riferimento al programma del prossimo quinquennio di Von Der Leyen. “Congratulazioni per la rielezione. Non vediamo l’ora di lavorare insieme per raggiungere il tuo obiettivo di vera uguaglianza per tutti“.

Nel lungo discorso di 49 minuti tenuto in aula (qui in inglese, per intero, qui il video anche in italiano), Ursula von der Leyen ha preso le distanze dall’estrema destra di Viktor Orbán e dei neonazisti tedeschi di Afd. “Due settimane fa un premier europeo si è recato a Mosca”, ha ricordato von der Leyen in riferimento al viaggio del presidente ungherese da Putin. “Questa cosiddetta missione di pace è stata solo una missione dell’acquiescenza, dell’appeasement, una politica di eccessive concessioni. Solo due giorni dopo i jet di Putin hanno colpito un ospedale pediatrico. Era un messaggio del Cremlino per raggelare noi tutti. Nessuno vuole la pace più dell’Ucraina e l’Ue sosterrà l’Ucraina finché sarà necessario”. “Demagoghi ed estremisti vogliono distruggere il nostro stile di vita. Sono pronta a battermi con tutte le forze democratiche di questo Parlamento per evitarlo”.

In un altro passaggio del discorso in aula, la rieletta Von der Leyen ha rimarcato come “le nostre società non sono mai state così polarizzate dalla fine della Guerra Fredda. Noi difenderemo sempre la libertà. Ma la libertà non vuol dire avere il diritto di prendere tutto. Non è chi urla di più e chi è meno rispettoso ad avere diritto al potere. È lo Stato di diritto che rispettiamo, che ci unisce“, per poi presentare una “visione di un’Europa più forte che offre prosperità, che protegge le persone e che difende la democrazia. Un’Europa più forte che garantisca equità sociale e sostenga le persone. Un’Europa più forte che attua quanto concordato in modo equo. E che che si attenga agli obiettivi del Green Deal europeo“. “Rafforzeremo il nostro lavoro per difendere tutti gli aspetti della nostra democrazia: difenderemo i media liberi, la lotta alla corruzione e lo stato di diritto“.

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Non propriamente una presa di posizione netta a sostegno dei diritti LGBTQIA+, come più volte capitato in passato. Il famigerato “Commissario Europeo per l’Uguaglianza” di cui parla ILGA esiste come rappresentante unico dal 2019, con Helena Dalli eletta Commissaria proprio da Von der Leyen nel 2019. Un ruolo ora confermato, per continuare il lavoro iniziato 5 anni fa. D’altronde nel 2020 la Commissione UE ha ufficialmente adottato la strategia per l’uguaglianza LGBTIQ 2020-2025, chiamata ad affrontare le disuguaglianze e le sfide che colpiscono le persone LGBTIQ attraverso politiche mirate. Nel nuovo proprio programma quinquennale, Von Der Leyen ha parlato di una “strategia aggiornata sull’uguaglianza LGBTIQ” e di una “nuova strategia contro il razzismo per il periodo post-2025“.

Ma tra i mille temi trattati quest’oggi da Ursula von der Leyen, dai diritti delle donne al sostegno dell’Ucraina e alla pace immediata a Gaza, dal cyber bullismo agli agricoltori, dal taglio delle emissioni di gas serra del 90% entro il 2024  allo stop della dipendenza energetica dalla Russia, dal tema dei migranti ad un nuovo commissario per il Mediterraneo e ad uno per la Difesa, da uno scudo a favore della democrazia europea al sostegno nei confronti del giornalismo indipendente, da un piano casa al Green Deal, i diritti LGBTQIA+ non sono mai stati dichiaratamente citati al cospetto della Plenaria.

Già a fine 2023 la presidente UE non aveva affrontato tematiche LGBTQIA+ nell’ultimo State of the Union prima delle Europee 2024. Un cambio di passo netto, rispetto agli anni precedenti che l’avevano vista più volte sfidare apertamente l’omobitransfobia di Orban, apparentemente studiato per strizzare l’occhio ad una più ampia maggioranza possibile in vista di una rielezione, che oggi è diventata realtà. “Altri 5 anni. Non riesco ad esprimere quanto sia grata per la fiducia di tutti gli eurodeputati che hanno votato per me“, il commento a caldo della neoeletta Presidente, pubblicamente sfiduciata dalla premier italiana Giorgia Meloni.

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