Salve, sono un ragazzo di 23 anni e al momento vivo una questione abbastanza complessa. Ho avuto una pseudo storia con il mio compagno di stanza, fidanzato con una ragazza.
Dall’anno scorso siamo finiti a letto e lui ha sempre avuto un ruolo attivo, e mi ha sempre detto che non gli piace. Io mi sono innamorato alla follia e ho passato un anno e mezzo di torture… e gelosia da impazzire. Non ho mai potuto sopportare vederlo insieme a lei come se niente fosse. Adesso non ci vediamo più da due mesi circa, anche perchè la nostra convivenza è finita. Io, da innamorato sto impazzendo all’idea di non poterlo mai più vedere… non accetto di perdere il mio primo grande amore. Abbiamo anche affrontato l’argomento… ho cercato di capire, parlando con lui, della sua identità.
Oltre al sesso che ha fatto con me, c’è di più: dalle continue visioni di siti porno gay che faceva, alle sue masturbazioni davanti immagini erotiche gay… tutto di nascosto. Io l’ho beccato più di una volta e comunque sapevo su che siti andava visto che il pc era mio… e lui inesperto di pc, non sapeva della cronologia. Beh la sua risposta è stata sempre che “prende la vita come viene, senza farsi troppi problemi”.
Ieri sera abbiamo parlato a lungo per telefono e mi ha chiesto secondo me che cos’è… se bisex o etero. Lui mi dice che comunque quello che c’è stato non l’ha mai cercato… ma non è vero perchè provocarmi a farlo (sapendo che io l’avrei fatto) è l’equivalente di provarci. Mi chiede cos’è sulla base che gli piace ricevere sesso orale da un ragazzo ma non gli piace nient’altro. Mi chiede cos’è sulla base del fatto che non riesce proprio a pensare una storia con un uomo. Vorrei delle risposte per lui, vorrei dargli un consiglio.
In più io al momento non so che fare… Teoricamente non dovremmo vederci più perchè sta cambiando città, partirà a fine settembre; ma parlando io gli ho detto che mi piacerebbe avere del sesso con lui. Mi ha risposto che mi accontenta. Starò nuovamente male? Non che adesso l’abbia dimenticato… ma un pochino pochino sto meglio da quando non lo vedo. Prendere o lasciare? Forse mi accanisco contro di lui sperando che possa dirmi “si sono gay amiamoci?”… Forse sono rabbioso perchè lei (la sua ragazza) è la vincitrice implicita di questo scontro?
Che faccio… ci vado o no? Non so che fare….
Grazie e spero in una risposta.
Cola82
Salve a te, Cola82. Ho letto con piacere quanto hai scritto di te e di quella che definisci pseudo storia con il tuo compagno di appartamento. In quello che ho potuto intendere, si sentono molto la partecipazione e il desiderio che hai di lui. Dal mio punto di vista, quello che tu hai vissuto è ben oltre una pseudo storia, in fondo il sentimento che ti ha legato e continua a legarti a lui mi pare abbia un valore molto importante per te. Tu stesso dici di amarlo alla follia, qualcosa che sento avere una potenzialità vicina al sublime. Il punto credo sia relativo al senso che ha questa luce attraverso cui stai rendendo lui protagonista del tuo mondo. E, tramite le tue parole, mi sono chiesto se avessi parlato di pseudo storia forse per il fatto che tu per primo senti carente lo scambio, quella magia relazionale di voci che si incontrano e stanno bene insieme, senza troppo avere necessità di definirsi.
Mi pare che tu ti stia ponendo molti interrogativi. Avere risposte per il tuo comportamento: prendere o lasciare? Avere risposte per lui: è bisex o etero? Dal mio punto di vista, puoi chiederti il senso di quello che hai vissuto con lui, qual è il senso per te. In altri termini: chi prendi e chi lasci? E’ questo ragazzo, che prende la vita per come viene senza farsi troppi problemi, quello che vuoi? Questo ragazzo per come si presenta oggi a te, non per quello che potrebbe essere nel futuro. E’ lui con il quale senti di poter tentare una costruzione per il presente stesso? D’altronde una relazione esclusivamente sessuale non ti soddisferebbe, se non ho capito male.
Mi sembra più che legittimo se ti viene spontaneo occuparti di lui, chiedendoti se è gay o no, facendogli sentire tutto il tuo interesse e forse sperando che lui sia gay. Ciononostante, anche qualora lo fosse, questo non significa che si innamorerebbe di te. Chiarirgli la sua identità sessuale, a parte il fatto che in un certo qual modo non è un tuo compito, non lo porterebbe ad avere automaticamente quell’interesse che tu vorresti. Chissà, le sue scelte potrebbe averle già fatte: restare fidanzato con lei, curiosare i corpi maschili e fare sesso con te, cosa che mi pare tu senta quasi come un favore che ti rivolge, come tu stesso affermi, accontentandoti. E per inciso, mi sembra il minimo che tu ti senta in competizione con lei, per il semplice fatto che tu vorresti essere al suo posto. Ma non puoi scegliere per lui, puoi solo fare i conti con il tuo sentimento e i limiti che ti si pongono davanti. La mia opinione è che noi non possiamo cambiare gli altri, ma possiamo scegliere per noi stessi. Prova ad ascoltarti, prova a capire chi è lui e, in relazione a questo, cosa vuoi da lui per com’è con te. Una risposta già ce l’hai, forse, quando parli di un senso di leggero benessere per non averlo più visto. Sei tu a poter decidere per te stesso, nessun altro. Per questo, io non so dirti se sia meglio rivederlo, hai la libertà e la responsabilità di scegliere. Se senti di voler tentare, puoi farlo e poi vedere cosa ti succede, magari scopriresti di non volerlo più quanto credevi o magari scopriresti qualcosa di inatteso, che ora neppure immagini. Se riesci a mantenere uno spazio di ascolto di te, dove tieni presente le tue esigenze e il modo per coniugarle e tentare di soddisfarle con chi ti circonda, forse potresti trovare le tue risposte. In fondo, credo che la curiosità e il coraggio di mettersi in gioco paghino.
Un caro saluto, Enrico de Sanctis
di Enrico de Sanctis
