Cooper Koch di Monsters conferma i rumor: “Ho un fidanzato, sorry” (VIDEO)

La rivelazione del 28enne attore, felicemente innamorato. Ma di chi?

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Cooper Koch
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La star di Monsters: The Lyle and Erik Menendez Story, Cooper Koch, ha confermato di avere un fidanzato, spezzando il cuore a migliaia d ifan.

Dopo aver precisato di non aver usato nessuna protesi nel full frontal in doccia della serie Netflix, nel corso di Watch What Happens Live con Andy Cohen Cooper Koch ha replicato ad una semplice domanda di una fan: “Hai un fidanzato e, in caso contrario, come è cambiata la tua vita sentimentale da quando è uscito Monsters?”.

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“Bella domanda, ho un fidanzato. Mi dispiace!”, ha risposto Cooper, sorridendo divertito per poi fingere di piangere. Ma tutto tace, al momento, sul nome del fortunato compagno di Koch, lanciatissimo dopo il boom della serie firmata Ryan Murphy che ripercorre il caso dei due fratelli condannati nel 1996 per l’omicidio dei genitori, José e Mary Louise “Kitty” Menendez. Mentre l’accusa sosteneva che cercassero di ereditare la fortuna di famiglia, i fratelli hanno dichiarato (e restano irremovibili ancora oggi, mentre scontano l’ergastolo senza la possibilità di libertà vigilata) che le loro azioni provenissero dalla paura di prolungati abusi fisici, emotivi e sessuali per mano dei genitori.

Cooper Koch e i fratelli Menendez

Monsters: The Lyle And Erik Menendez Story. (L to R) Nicholas Chavez as Lyle Menendez, Cooper Koch as Erik Menendez in episode 209 of Monsters: The Lyle And Erik Menendez Story. Cr. Miles Crist/Netflix © 2024
Monsters: The Lyle And Erik Menendez Story. (L to R) Nicholas Chavez as Lyle Menendez, Cooper Koch as Erik Menendez in episode 209 of Monsters: The Lyle And Erik Menendez Story. Cr. Miles Crist/Netflix © 2024

Nel corso delle ultime settimane Koch ha risposto personalmente alle critiche ricevute in relazione ad una presunta “sessualizzazione” della serie, dopo aver incontrato anche il vero Erik Menendez in carcere: “Credo che la serie faccia un ottimo lavoro nel rappresentare Erik”. “Abbiamo avuto una conversazione davvero piacevole. Abbiamo parlato di altre cose, come il fatto che sono andato alla Calabasas High School, ovvero dove è andato anche lui quando si è trasferito per la prima volta in California. Mio padre si è diplomato alla Beverly Hills High School l’anno prima che Erik arrivasse lì. Abbiamo tutti questi strani parallelismi”.

I fratelli Menendez stanno scontando l’ergastolo senza possibilità di libertà vigilata per l’omicidio di primo grado dei loro genitori, nel 1989. Secondo Koch sia Erik che Lyle meriterebbero un nuovo processo.

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Hanno commesso quel crimine quando avevano 18 e 21 anni e all’epoca era davvero difficile per le persone credere che potessero verificarsi abusi sessuali tra uomini, soprattutto tra padre e figlio”. “Era davvero difficile per le persone capire che la storia che stavano raccontando fosse vera, e che questa teoria secondo cui avevano ucciso i genitori per soldi è semplicemente folle. Ma all’epoca era più facile per le persone mandare giù quella storia. Ma ora, dopo 35 anni, abbiamo così tante più prove di abusi sessuali su minori e abusi sessuali tra uomini che penso meritino di essere nuovamente processati. E anche per tutto ciò che è successo in quel secondo processo, non è stato loro permesso di usare le loro accuse di abusi sessuali”. “Spero davvero che riescano a ottenere la libertà vigilata e ad avere un resto di vita fantastico”.

Cooper Koch e l’omofobia

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Monsters: The Lyle And Erik Menendez Story. Cooper Koch as Erik Menendez in episode 207 of Monsters: The Lyle And Erik Menendez Story. Cr. Miles Crist/Netflix © 2024

Gay dichiarato, il mese scorso Cooper Koch ha parlato anche dell’omofobia hollywoodiana, ancora oggi pressante e presente.

“Mi presento per molti ruoli e non pongo limiti, non cerco esclusivamente ruoli gay e non mi limito a interpretare personaggi queer. Sono aperto a qualsiasi progetto che trovo stimolante e non baso le mie scelte sull’orientamento dei personaggi“, ha dichiarato. Ha poi aggiunto: “Con Hollywood che afferma di promuovere la diversità, gli attori gay non dovrebbero avere problemi a ottenere ruoli che non siano legati alla loro sessualità“. “Non ho paura di essere inserito nella lista nera, ma ci sono state discriminazioni…“.

Come ad esempio quanto avvenuto con un’insegnante di recitazione, che lo accusò di avere la voce “da gay”. Ferma e decisa la sua risposta: “Ho la pelle dura a questo punto della mia vita. Sapete, sono stato vittima di bullismo quando ero bambino, sono stato sbattuto fuori da una puntata pilota per questo. Ora non lo tollero più. Mi giro dall’altra parte e me ne vado. Se hai questo tipo di opinione, se non vuoi lavorare con me perché la mia voce suona in un certo modo, o perché cammino o parlo o muovo le mani in un certo modo, allora non voglio lavorare nemmeno con te, tesoro”.

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