Monsters, l’ennesimo successo di Ryan Murphy, è la serie del momento su Netflix e sta appassionando e coinvolgendo sia per la morbosità dei fatti narrati, sia per l’avvenenza degli attori che interpretano Erik e Lyle Menendez, ovvero Cooper Koch e Nicolas Chavez. 
Ma cosa c’è di vero in questa serie?

Risposta breve: molto, se non tutto: del resto si tratta di un’opera ricalcata su eventi realmente accaduti, come in Dahmer, primo capitolo del true crime targato Murphy.
E soprattutto ciò che aleggia, ma che probabilmente non verrà mai chiarito del tutto, è come l’omosessualità repressa di alcuni dei protagonisti di questa terribile storia abbia condizionato il susseguirsi degli eventi, fino ad esserne la vera protagonista, sottotesto che ha comportato anche delle accuse a Murphy. Se non hai visto la serie non continuare: spoiler!

 

Monsters: The Lyle And Erik Menendez Story. (L to R) Nicholas Chavez as Lyle Menendez, Cooper Koch as Erik Menendez in episode 209 of Monsters: The Lyle And Erik Menendez Story. Cr. Miles Crist/Netflix © 2024
Nicholas Chavez è Lyle Menendez (a sinistra), Cooper Koch (a destra) è Lyle Menendez nella serie tv sceneggiata da Ryan Murphy – Cr. Miles Crist/Netflix © 2024

Secondo Erik Menendez la serie offre una rappresentazione distorta e morbosa

Erik Menendez, dopo l’anteprima, ha dichiarato attraverso X che la serie tv Monsters darebbe una rappresentazione distorta e caricaturale degli eventi, ed ha l’imperdonabile torto di minimizzare le violenze subite dai fratelli e di derubricare in generale lo stupro verso soggetti maschili a crimine minore rispetto allo stupro verso le donne. Un’accusa che lo stesso Murphy ha respinto in qualità di autore e narratore, con argomentazioni convincenti: “Quello che fa lo show è presentare i punti di vista e le teorie di tante persone coinvolte nel caso“.

Il movente dell’assassinio dei coniugi Menendez: avidità o vendetta per gli abusi subiti?

I fratelli Menendez nei mesi successivi all’omicidio dei genitori, spesero circa 700.000, e questo parrebbe avvalorare la tesi dell’avidità. Tra le altre cose, Lyle acquistò una Porsche, un Rolex, moltissimi vestiti e un ristorante. Erik comprò una Jeep ed assunse un costoso maestro di tennis, probabimente nella speranza di soddisfare, anche se post portem, le aspettative del padre Josè, che fu un ottimo tennista. I due fecero anche svariate vacanze in località esotiche.

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Erik e Lyle Menendez
Erik e Lyle Menendez . Wikipedia

I fratelli Menendez hanno subito abusi secondo alcuni testimoni

Due cugini di Erik e Lyle Menendez, Andy e Diane, hanno confermato gli abusi da parte del padre Josè Menendez. Andy ha ricordato come da bambini Erik gli gli avesse raccontato di aver subito violenza dal padre, mentre Diane aveva ne aveva parlato a Kitty (la madre dei fratelli) ma non era stata creduta. Sono state anche ritrovate delle foto dei genitali dei figli scattate da Josè Menendez.

Josè Menendez era un molestatore di bambini?

Roy Rossello, leader della boy band Menudo (in cui ha militato anche Ricky Martin) ha dichiarato di essere stato drogato e violentato dal padre dei fratelli Menendez, Josè, quando aveva 14 anni, nell’ambito del nuovo processo ai fratelli Menendez nel 2023.

Lyle stuprava Erik?

La narrazione di Murphy nella serie tv insiste sui ripetuti abusi sessuali perpetrati anche da Lyle, fratello maggiore e più carismatico, al fragile e diabolico Erik. Tuttavia non è mai stato davvero chiarito questo aspetto, sebbene entrambi i fratelli abbiano raccontato in lacrime di come gli abusi subiti da loro padre Josè abbiano creato disordini sessuali in entrambi, al punto da considerare lo stupro come un’arma d’amore e protezione di Lyle verso Erik.

Josè Menendez e suo figlio Erik erano gay?

Su questo la serie offre delle suggestioni visive ma non vi sono conferme processuali. Certamente l’omosessualità repressa e una certa conseguente omofobia interiorizzata (su cui Murphy insiste nella sua narrazione, si pensi a tutte le volte che Erik nega la propria omosessualità) sembra essere un protagonista silente nel concatenarsi di questa terribile storia. Che, come spesso accade in soggetti tormentati da omofobia interiorizzata, potrebbe aver comportato scompensi, traumi ed aver seminato i germi della violenza esplosa in modo terribile quel terribile 20 Agosto del 1989.

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