Andrea Ostellari, presidente leghista in commissione giustizia al Senato, ha presentato una ‘sintesi’ alle richieste di modifiche effettuate da Lega, Forza Italia e Italia Viva, escludendo ufficialmente l’identità di genere dal testo. “Il capogruppo di Italia viva Davide Faraone avrebbe apprezzato“, scrive AdnKronos. Spariscono anche i contestati termini “omofobia” e “transfobia” fino a ieri difesi (tra le polemiche, causa accuse di incostituzionalità) dai renziani. “La presente legge ha la finalità, in attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, di offrire la più ampia tutela contro ogni forma di discriminazione fondata sul sesso, genere e orientamento sessuale, quali espressioni di diritti inviolabili di ciascun individuo, nonché contro ogni forma di discriminazione fondata sulla disabilità“, cita il nuovo DDL, come riportato da AdnKronos. Una modifica eventuale che andrebbe completamente ad eliminare le persone trans da qualsivoglia tutela. Una vergogna inaccettabile. Ostellari, pallottoliere alla mano, ha chiesto modifiche sugli articoli 1, 2, 3, 4 e 7. Il DDL andrebbe praticamente stravolto.
Immediata la reazione contraria del Pd. “La Lega ha gettato la maschera, non vuole alcuna legge“, ha tuonato Monica Cirinnà. “Di fronte al tentativo del Presidente Ostellari di privare completamente di tutele le persone trans eliminando “identità di genere”, mi auguro che tutte le forze che hanno votato il Ddl Zan facciano quadrato attorno al testo“. “Chi si presta a questo gioco allo sfascio, sulla pelle delle persone, ne sarà responsabile“.
“La proposta di Ostellari, che elimina “identità di genere”, esclude ogni tutela per le persone trans“, ha attaccato Alessandro Zan. “Irricevibile tentativo di mediazione sulla pelle delle persone più discriminate fra i discriminati. L’Italia ha il più alto numero di omicidi in Europa di persone trans“.
“La mediazione che ha proposto il presidente Ostellari è irricevibile“. Così il senatore del Pd Franco Mirabelli. “A noi non va bene, toglie l’identità di genere, non c’è nessuna tutela poi per la transfobia”. E non è tutto. Ostellari ha chiesto di cambiare la denominazione “Giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia” del 17 maggio, che in Italia già si celebra da anni, in Giornata nazionale contro la discriminazione, lasciando alle scuole la libertà di non assumere alcuna iniziativa.
Per bocca di Davide Faraone, inoltre, Italia Viva avrebbe proposto di posticipare il voto per la calendarizzazione in aula, previsto per oggi pomeriggio, a domani, facendo slittare lo sbarco in Senato del DDL attorno al 20/22 luglio, e non più il 13 come inizialmente deciso. Con Andrea Ostellari incredibilmente ancora relatore, a iter in commissione giustizia concluso.
Poi si infuriano se vengono accusati di voler affossare il DDL, facendo sponda con la Lega.

Ok, se ne riparlerà nel 2027