Desperate Housewives, il creatore apre al prequel da ambientare nel 1966

Siete prontə a tornare a Wisteria Lane?

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Desperate Housewives, il creatore apre al prequel da ambientare nel 1966 - Desperate Housewives 1a stagione - Gay.it
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Anni di rumor, annunci a mezza bocca, smentite, ma ora qualcosa di realmente clamoroso potrebbe avvenire. Il creatore di Desperate Housewives Marc Cherry ha rivelato di avere “un paio di idee” per un reboot dell’iconica serie, che ha avuto come indimenticabili protagoniste Felicity Huffman, Teri Hatcher, Eva Longoria, Marcia Cross e Nicollette Sheridan.

Il prequel di Desperate Housewives, parla March Cherry

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La verità“, ha confessato Cherry a People, “è che ho un paio di idee per farlo”. Ma un eventuale ritorno a Wisteria Lane non segnerebbe il ritorno delle iconiche protagoniste delal serie originale, perché Cherry vorrebbe realizzare un prequel di Casalinghe Disperate, ambientato 30 anni prima, ovvero nel 1966.

“Probabilmente vorrei realizzare l’idea in un decennio precedente”, ha rivelato il creatore della serie. “Perché il personaggio che mi manca di più scrivere è in realtà Wisteria Lane. Quello era il parco giochi più divertente che chiunque nella storia della televisione abbia mai avuto, perché avevamo un’intera strada. Conosco quella strada come il palmo della mia mano”. “Ci sono momenti in cui dico, ‘Sai cosa? Mi chiedo se potrei scrivere Wisteria Lane nel 1966”.

Un reboot per Desperate Housewives?

Negli ultimi anni più volte alcune protagoniste della serie si sono dette pronte a tornare sul set. Eva Longoria, che interpretava Gabrielle “Gabby” Solis, ha confessato la scorsa estate che sarebbe “la prima a firmare per il reboot. Gliel’ho detto un centinaio di volte. Ero tipo, ‘Facciamolo di nuovo. Mi manca Wisteria Lane. Mi mancano le ragazze. Mi manca Gabby Solis. Mi manca essere lei.”

Teri Hatcher, che ha interpretato Susan Mayer, si è invece detta meno ottimista sulla prospettiva di un rilancio, come rivelato a E! News nel febbraio del 2023: “Non credo che ci sarà un reboot. Penso che sia passato molto tempo”. “Abbiamo avuto fan fantastici e so che tutti in quello show sono davvero grati per il viaggio compiuto assieme”.

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Desperate Housewives, di che parlava?

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Ambientata nel quartiere fittizio di Wisteria Lane, nella città immaginaria di Fairview, la serie trattava delle vite di sei casalinghe che combattono le loro battaglie domestiche sullo sfondo di molti misteri che sconvolgono l’apparente tranquillità della ricca periferia borghese americana. Un mix tra dramma, commedia, giallo, satira e soap opera. Pronti, via e con la primissima puntata Mary Alice Young, amica e vicina di casa di Bree, Lynette, Susan e Gabrielle, si suicida. È sua la voce narrante dell’intera serie, omaggil a Sunset Boulevard di Billy Wilder.. Ma per quale motivo Mary Alice Young si è uccisa?

Fenomeno Desperate Housewives

20 anni fa Desperate Housewives diventava fenomeno globale. Era l'”anti-Lost”. Otto stagioni e 180 episodi, vincendo 7 Emmy e 3 Golden Globe. Negli States l’ultimo episodio della prima stagione venne visto da 31 milioni di telespettatori, con un’audience globale complessiva di oltre 120 milioni di telespettatori. Era Desperate Housewives Mania, letteralmente. Nel corso degli anni due attori della serie hanno poi fatto coming out nella vita reale. Tuc Watkins, che interpretava Bob Hunter, personaggio gay anche all’interno della serie, e Charlie Carver, celebre Porter Scavo, figlio di Lynette.

Come finì Desperate Housewives?

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Alla fine dell’ottava e ultima stagione, grazie ad un salto temporale di decenni vedemmo Scavo diventare amministratrice delegate di suo marito (Doug Savant), con la famiglia trasferitasi a New York. Van de Kamp finì per sposare il suo avvocato difensore durante il processo per omicidio prima di trasferirsi a Louisvilles ed entrare in politica. L’unica trama ancora da risolvere era quella di Susan Delfino, vera protagonista dell’intera serie.

Adesso toccherà a Marc Cherry, creatore di Desperate Housewives, conservatore, gay e repubblicano, a rilanciare eventualmente il marchio. In casa ABC sarebbero felicissimi di riaprire le porte di Wisteria Lane.

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