Diciannove di Giovanni Tortorici sorpresa di Venezia 81, ecco le reazioni della stampa

In corsa per il Queer Lion e con Luca Guadagnino produttore, il film dell'esordiente 28enne è stato definito "coraggioso e arrogante, sfacciato e insolente".

Ascolta:
0:00
-
0:00
Diciannove di Giovanni Tortorici sorpresa di Venezia 81, ecco le reazioni della stampa - Diciannove - Gay.it
3 min. di lettura

È stato presentato in Orizzonti alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia Diciannove di Giovanni Tortorici, film prodotto da Luca Guadagnino e in corsa per il Queer Lion, con protagonisti Manfredi Marini, Vittoria Planeta, Dana Giuliano e Zackari Delmas.

Scritto dallo stesso Tortorici, classe 1996 qui al suo esordio, Diciannove è ambientato a Palermo, nel 2015. Leonardo, 19 anni, lascia la città natale per raggiungere la sorella a Londra e iniziare gli studi di Business. Tuttavia, l’entusiasmo iniziale presto svanisce. Inquieto, si iscrive d’impulso all’Università di Siena per studiare letteratura. Ma anche qui, molla il corso e decide di immergersi da solo nello studio dei testi di “bella lingua” italiani. Sarà un anno accademico di solitudine, sporadica e strana socialità e confronti generazionali. Un anno dopo, Leonardo è a Torino, dove incontra un uomo, semi-conoscente di famiglia, con cui avrà un confronto più diretto del solito.

Diciannove di Giovanni Tortorici sorpresa di Venezia 81, ecco le reazioni della stampa - Diciannove - Gay.it

“Il film è un’indagine su un ragazzo di 19 anni e un’analisi del suo vivere e del suo essere studente”, il commento del regista. “Leonardo viene inizialmente presentato come un ragazzo a volte goffo ma seguace di un vivere conformista. A mano a mano che la storia si sviluppa, emerge la sua natura asociale e nevrotica sublimata nell’ossessione di una rigida idea di letteratura e d’essere scrittore”.

L’opera è stata accolta da recensioni entusiastiche, tanto da portare alcuni a chiedersi come mai non fosse nel Concorso ufficiale, in corsa per il Leone d’Oro. Leggiamo alcuni estratti da parte della critica presente al Lido.

 

“Un esordio coraggioso e arrogante come lo si è solo a quell’età. Giovanni Tortorici scrive e dirige un’opera prima, presentata a Venezia 81, a cui non importa di piacere. E che, per questo, si concede assoluta libertà”, ha scritto Martina Barone su GQ.

“Scanzonato, provocatorio, sbilenco e asintattico, Diciannove parla la lingua dei ragazzi della Generazione Z e a loro, ai nati dopo il 2000, è indirizzato”, aggiunge Camillo De Marco su Cineuropa.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

“L’esordio italiano più sorprendente di Venezia 81”, ha scritto Mattia Pasquini su Style.

“L’opera prima di Giovanni Tortorici è un inquietante seminario della gioventù di uno studente che ama la letteratura del passato e non sa che fare nel presente”, si legge su Cinematografo a firma Lorenzo Ciofani.

“Così italiano e così poco italiano, sfacciato anche quando si lascia andare a qualce eccesso di stile ma anche aspro, spigliato. Esordi così li vorremmo vedere più spesso”, aggiunge Simone Emiliani su Sentieri Selvaggi.

La vita di un fuorisede per riflettere sul valore del linguaggio contemporaneo: l’esordio di Tortorici è cinema sfacciato e insolente (meno male) capace di regalare attimi di estrema bellezza“, scrive Damiano Panettoni su Movieplayer.

“L’idea migliore di Diciannove è nei suoi dialoghi e in come questi si riflettono nella struttura delle sequenze: un flusso di pulsioni e di esperienze”, firma Gabriele Lingiardi su Badtaste.

“Un esordio sfrontato e decisamente convincente, reso ancora più elettrizzante dai suoi limiti”, scrive Simone Emiliani su Mymovies.

“Diciannove può essere letto come un capitolo di un romanzo di formazione, autobiografico probabilmente tanto da renderlo personale, ma nulla di più”, aggiunge Francesco Del Grosso su Cinematographe.

“Alla fine Diciannove e il suo imperscrutabile protagonista trovano il loro posto. E mentre quel particolare “luogo” è molto più oscuro di quanto questo film furtivo e sfuggente lasci inizialmente intendere, alla fine si rivela molto più emozionante”, si legge su Indiewire.

“Il film rimane agile, pieno di speranza e affetto mentre racconta le vicissitudini di un confuso giovane che cerca di trovare la sua strada. Emozionante”, scrive Screen International.

“Diciannove è inflessibilmente onesto su cosa significhi avere 19 anni… L’insistenza di Tortorici nel catturare quella sensazione evitando i soliti cliché narrativi è ciò che rende il suo film affascinante e in un certo senso impenetrabile”, conclude l’Hollywood Reporter.

Dopo Venezia Diciannove, che non ha ancora una data d’uscita per il mercato italiano, sarà anche al Toronto Film Festival.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.