Don Ambrogio Mazzai, “no alle coppie gay” in un incontro a scuola. Protestano i genitori degli studenti

Il prete influencer ha parlato di aborto, diritto all’adozione per le coppie omogenitoriali, divorzio, coppie gay e valenza delle altre religioni in confronto a quella cattolica a dei minorenni. Costretti ad ascoltarlo senza contraddittorio.

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don Ambrogio Mazzai, omofobia a scuola
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Aveva già fatto parlare di sè lo scorso dicembre, quando lanciò un sondaggio a tinte omofobe perché contrario ad un albero fucsia installato dal comune davanti la sua chiesa. Ma ora don Ambrogio Mazzai, prete influencer da 100.000 follower su IG e 369.000 su TikTok, ha fatto di peggio.

Gli studenti di alcune scuole medie e superiori di Vercelli hanno partecipato ad un incontro dal titolo «Confronto su temi sociali e comunicazione» con protagonista proprio Mazzai, che tra una domanda e l’altra si è lasciato andare a dichiarazioni contro l’aborto, il divorzio e le coppie gay.

Senza alcun tipo di contradditorio. A denunciarlo un gruppo di genitori del Comprensivo Gaudenzio Ferrari che ha preso carta e penna per scrivere una lettera a La Stampa, appoggiata da Arcigay Rainbow, associazione che si è detta “preoccupata”.

Il monologo di Don Mazzai con gli studenti di Vercelli

Don Ambrogio Mazzai, "no alle coppie gay" in un incontro a scuola. Protestano i genitori degli studenti - don mazzai e il papa - Gay.it

I genitori di alcuni studenti e alcune studentesse si sono definiti “indignati” rispetto a quanto accaduto, perché una parte dell’intervento del sacerdote-influencer è stata dedicata al Q&A, con i giovani alunni che hanno posto alcune domande al sacerdote. Quesiti che trattavano questioni come l’aborto, il diritto all’adozione per le coppie omogenitoriali, il divorzio, la valenza delle altre religioni in confronto a quella cattolica. Seppur “esulassero dal tema dell’incontro, hanno trovato risposta nelle offensive ed esplicite opinioni del prete“, scrivono i genitori. “Quest’ultimo ha enunciato, senza mezzi termini, di essere contrario al diritto di interruzione volontaria di gravidanza, così come al diritto delle coppie omosessuali di adottare dei figli, ha peraltro affermato di essere contro l’esistenza stessa delle coppie omosessuali, ha presentato il divorzio come un fallimento del matrimonio e ha ribadito la superiorità della religione cattolica rispetto a tutte le altre (presentate invece come culti minori e di poco conto)”.

“Tralasciando la discutibilità delle opinioni presentate come verità assolute ai minori, a provocare sdegno sono altri fattori”, hanno proseguito i genitori nella loro missiva a La Stampa.

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Intanto nessuna delle persone presenti sul palco o degli/delle insegnanti in sala ha tentato di bloccare o, perlomeno, mediare le risposte del parroco, facendo sì che si riportasse l’attenzione al tema dell’incontro (l’utilizzo dei social e la comunicazione). Le scuole hanno inoltre presentato questo evento come “obbligatorio”. Se un genitore non avesse voluto lasciar partecipare i propri figli/e avrebbe dovuto tenerli/e a casa da scuola. Ai ragazzi e alle ragazze, poi, “non è stato proposto un vero e proprio “confronto” sui temi che sono stati esplorati, non avendo infatti a disposizione sul palco dei rappresentati di altre correnti di pensiero slegate dalla visione tradizionalista e bigotta che è stata presentata”.

Perché nessuno ha posto un freno alle risposte date da don Mazzei, si sono chiesti i genitori? Un evento, denunciano, organizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali e dall’Assessorato all’Istruzione.

“In attesa di valutare se sussistano gli estremi per un’azione legale, ci auguriamo che si tratti di un fatto isolato e che il Comune organizzi incontri più ragionati, soprattutto con le scuole, possibilmente con esperti ed esperte che non si prendano la libertà di trattare tematiche esterne al proprio ambito”.

In un’Italia in cui da destra si grida all’indottrinamento gender a giorni alterni, come avvenuto a Verona con la surreale vicenda della scala arcobaleno evitata da un tredicenne, un prete ha potuto esprimere opinioni contrarie all’aborto, al divorzio e alle coppie gay al cospetto di minorenni di fatto obbligati ad ascoltarlo, senza alcun tipo di contraddittorio e senza che i genitori sapessero l’effettivo svolgimento del “confronto”.

@don.ambrogio Risposta a @angelablasi20 ♬ suono originale – Don Ambrogio

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