Donald Trump ordina al Women’s History Museum di cancellare le donne trans

"La storia queer è storia americana, ma Trump è determinato a stroncare qualsiasi espressione artistica o storia che non si adatti alla sua definizione di 'americano'. Questo è fascismo".

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Donald Trump contro il Women's History Museum
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Un altro ordine transfobico, l’ennesimo di questi primi tre mesi di presidenza. Donald Trump ha ordinato al Women’s History Museum di rimuovere le donne transgender, a meno che non voglia perdere tutti i finanziamenti. Una minaccia, l’ennesima, come quella portata avanti nei confronti delle scuole e dei college, che non avranno più finanziamenti da parte del governo centrale se permetteranno alle ragazze trans di competere.

L’ennesimo ordine transfobico di Donald Trump

Nell’ultimo decennio, gli americani hanno assistito a uno sforzo concertato e diffuso per riscrivere la storia della nostra nazione, sostituendo fatti oggettivi con una narrazione distorta guidata dall’ideologia piuttosto che dalla verità“, si legge nell’ordine esecutivo firmato da Trump. Il tycoon ha ufficialmente chiesto di rimuovere ogni traccia eventuale di donne trans dal Smithsonian American Women’s History Museum, perché a suo dire costituirebbero una “inappropriata ideologia“.

L’ordine stronca sul nascere una mostra già pianificata dal museo che avrebbe visto la partecipazione di atlete trans. Saranno adesso il vicepresidente J.D. Vance, insieme ai membri del gabinetto presidenziale e al suo staff, a portare a termine una radicale revisione delle mostre, della programmazione e della leadership del museo, bloccando tutti i finanziamenti a meno che la struttura stessa non prometta di “non riconoscere gli uomini come donne in alcun modo“. Una direttiva tutt’altro che velata per rimuovere completamente le donne trans da ogni spazio museale. Perché Trump questo vuole fare. Cancellarle, come già accaduto allo Stonewall National Monument.

Kelley Robinson, presidente di The Human Rights Campaign, ha definito l’ordine come “fascismo”.

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“La storia queer è storia americana”. “Ma invece di concentrarsi su questioni cruciali per il popolo americano, l’amministrazione Trump è determinata a stroncare qualsiasi espressione artistica o storia che non si adatti alla sua definizione di ‘americano’. Questo è fascismo”.

Trump ha inoltre minacciato di ritirare i fondi federali a qualsiasi museo, monumento o parco che, a suo giudizio, abbia “ideologie incoerenti con le leggi e le politiche federali“. Proprio lo Stonewall National Monument rientra nella sfera di competenza del National Parks Service. Due mesi fa Trump ha ordinato loro di far sparire la parola “transgender” dal sito ufficiale, calpestando un pezzo di storia americana. Alan Spears, direttore senior della National Parks Conservation Association, ha definito il tutto come “dannoso e antistorico”.

“Una rappresentazione veritiera e fattuale della storia non dovrebbe cambiare, indipendentemente dal partito politico al potere. L’ordine esecutivo del presidente potrebbe compromettere la missione del Park Service di proteggere e interpretare la storia americana”.

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