Donatella Rettore ne ha una per tutti. Da sempre la 69enne cantante dispensa carezze di piombo a colleghi e soprattutto colleghe, con l’ultima intervista rilasciata al Corriere della Sera a ribadire un punto fermo della sua personalità.
Consapevole di essere “permalosa, ma qualcuno lo è più di me. Non porto rancore, troppo faticoso“, Rettore ha infatti sparato a zero su Gianna Nannini.
“Era noiosa, la Ricordi le consigliò di imitarmi. E fece Fotoromanza vestita da marinaretta, abbastanza ridicola. Amiche? Insomma. Un rapporto glaciale. La incontrai in aereo, io in economy, lei in prima, la salutai, non mi rispose. Nel 2009, al concerto «Amiche per l’Abruzzo», Giorgia ed Elisa furono adorabili, Gianna mi diede la mano moscia”.
Non contenta, ha ricordato la leggendaria litigata a Sanremo con Marcella Bella.
“Nel 1986 mamma stava male ma ero stata costretta ad andare a Sanremo per non pagare una penale da 80 milioni. A Vincenzo Mollica risposi che avrei preferito restare a casa. Intervenne Marcella: “Allora perché ci sei venuta?” “Sono fatti miei”. Vincenzo provò a rimediare: “Questo succede quando ci sono due primedonne”. E io: “Di primadonna qui ce n’è solo una”. Quell’anno c’era Anna Oxa-Nosferatu, pallidissima, io che sembravo la cometa di Halley, ma anche Loretta Goggi era pettinata da mocio Vileda”.
Due parole Donatella le ha poi regalate anche a Loredana Bertè.
“Disse che non vendevo dischi. Risposi che era invidiosa e mi querelò. Mi telefonò per dirmi che stava male. “Stammi vicino”. La richiamai. Sbraitò: ”Chi sei? Perché rompi le palle””. Vedremo mai le due icone duettare? “No grazie, la proposta è già caduta nel nulla. Meglio con i giovani. Sto preparando un album di inediti, tra cui un pezzo fantastico con i La Sad intitolato Bipolare”.
Rettore ha infine ribadito le proprie critiche ad Antonella Venditti, che pochi mesi fa pungolò Annalisa (“Bravissima cantante costretta dal mercato a diventare altro da se stessa“). Donatella rispose al cantautore romano a muso duro. E ora lo rivendica:
“Antonello è uno dei miei cantanti preferiti. Ma questi grandissimi… che ti frega di dire certe cose? Ai tempi fece così pure con me. “Sei brava, non hai bisogno di metterti quelle calzamaglie”. E tu allora togliti occhiali e cappello. Non l’ho detto, solo pensato“.
50 anni fa esordiente a Sanremo, Donatella ha festeggiato anche i 50 anni d’amore con Claudio Rego, coautore storico di gran parte della sua produzione: “Ci siamo conosciuti nel 1974 e ci siamo subito mandati a quel paese. Lui di Roma, io la burina veneta e belloccia. Mi fido del suo amore e della sua fedeltà – anche se fosse infedele non importa – però non è uno pratico. Io pensavo a cantare, con i soldi mi hanno fregato sempre. La mia prima volta fu con Claudio. Non ho un bel ricordo, mi fece un gran male. Poi ho scoperto che il sesso poteva essere bello. E ci ho scritto Kobra. Nel 1983 stavo per diventare contessa. Presi una sbandata folle per Umberto Marzotto, lui 21, io 27, scappammo insieme. Adesso uno così non lo vorrei manco incartato, ma allora ero cotta. Durò un’estate. Dall’89 sono tornata monogama“.
