Le donne queer d’America hanno molte più probabilità di tentato suicidio rispetto alla popolazione generale degli Stati Uniti.
L’Urvashi Vaid National LGBTQ+ Women’s Community Survey, che prende il nome da un’attivista lesbica morta di cancro nel 2022, è stato pubblicato la scorsa settimana.
Lo studio, i dati
Il nuovo studio ha rivelato che il 22 percento delle donne LGBTQ+ intervistate ha tentato di togliersi la vita. Dato che supera “di quattro volte” la media di tentato suicidio della popolazione generale.
La percentuale sale notevolmente per le donne trans (37 percento) e per le donne nere, indigene e di colore, al 29 percento.
L’Urvashi Vaid National LGBTQ+ Women’s Community Survey ha coinvolto più di 5.000 “donne lesbiche, gay, bi, pan, queer e asessuali” tra giugno 2021 e giugno 2022, scoprendo che le donne LGBTQ+ hanno “quasi il doppio” del tasso di depressione (51%) e ansia (44%) rispetto al resto della popolazione generale.
Il quarantasette percento delle donne queer, inoltre, è “sopravvissuto a qualche forma di violenza da parte del partner“, rispetto al 35,6 percento delle donne cisgender.
Delle oltre 2.000 intervistate che hanno subito tale violenza, meno del 20 percento ha avuto accesso a qualsiasi forma di supporto o assistenza istituzionale. Nel 54 percento dei casi la polizia “non è stata affatto d’aiuto”, con gli amici “di gran lunga la loro risorsa più significativa” (57 percento).
Parlano le ricercatrici
“Il peso del trauma in questa comunità è enorme”, ha affermato Jaime Grant, una delle ricercatrici. I risultati arrivano più di un decennio dopo che un suo studio aveva mostrato come le persone transgender avessero tentato il suicidio a un tasso nove volte superiore alla media nazionale.
Christina Dyar, professoressa associata dell’Università statale dell’Ohio che studia le disparità sanitarie nelle comunità LGBTQ+, ha detto a NPR: “È angosciante vedere tassi di trauma così elevati, ma è coerente con ciò che abbiamo visto in passato”.
Il sondaggio ha poi esaminato l’assistenza medica e la facilità con cui le donne LGBTQ+ sono state in grado di accedere all’assistenza sanitaria. Il quattordici percento delle intervistate non si è mai sottoposta a un pap test e il 22 percento ha affermato di aver rimandato qualsivoglia ricerca di aiuto a causa di “mancanza di rispetto e discriminazione“.
Savy Elahian, che ha guidato l’analisi dei dati, ha affermato: “Storicamente, gli spazi medici non sono sicuri per noi. C’è stata sperimentazione [sulle persone], c’è stato razzismo medico. È importante comprendere gli impatti storici, soprattutto per le persone LGBTQ+ di colore. Le donne LGBTQ+ e le persone di genere diverso stanno davvero perdendo cure preventive e benessere olistico”.
Persone trans, livelli di tentato suicidio altissimi
Negli ultimi mesi sono uscite varie nuove ricerche legate alla comunità trans e agli elevatissimi tassi di tentato suicidio.
Secondo l’ultima ricerca, gli adulti trans e gender-fluid hanno sei volte più probabilità di tentato suicidio rispetto alle persone cisgender. Il sondaggio sulla salute mentale canadese, pubblicato dalla rivista medica Jama Network Open, ha ottenuto risposte da 9.861 individui, di cui 52 si sono identificate come trans o gender-fluid.
Uno studio del 2023 portato avanti dal Williams Institute della UCLA School of Law aveva già lanciato l’allarme, sottolineando come l’81% degli adulti transgender abbia preso in considerazione il suicidio. Un numero gigantesco, soprattutto se confrontato con il 35% degli adulti cisgender che ha rivelato di aver considerato il suicidio. Lo studio ha rilevato che il 42% degli adulti trans ha tentato il suicidio, rispetto a solo l’11% degli adulti cis. Ha anche scoperto che il 56% degli adulti trans ha praticato autolesionismo, rispetto al 12% degli adulti cis.
Nel complesso, le persone trans hanno affermato di avere una probabilità significativamente maggiore di sperimentare una cattiva salute mentale durante la loro vita rispetto alle persone cis. L’82% degli adulti trans ha affermato di aver cercato un trattamento per la salute mentale, rispetto a solo il 47% degli adulti cis.
I risultati di questo studio sembrano confermare un altro studio del maggio 2023 di The Trevor Project, organizzazione che lavora nel prevenire i tentativi di suicidio tra i giovani LGBTQ+. In quello studio, il 66% dei giovani queer aveva affermato che le leggi omobitransfobiche hanno influito negativamente sulla loro salute mentale e il 41% dei giovani LGBTQ+ d’America aveva dichiarato di aver preso seriamente in considerazione il suicidio nell’ultimo anno.
L’allarme del CDC
Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America, ha lanciato l’allarme pochi mesi fa, rivelando come i giovani LGBTQ+ sperimentino tassi più elevati di problemi di salute mentale, con probabilità di prendere in considerazione e tentare il suicidio
Lo studio, condotto nel 2023, ha visto intervistati migliaia di giovani in età da scuole superiori provenienti da scuole pubbliche e private in tutti i 50 Stati e nel Distretto di Columbia. Per la prima volta sono stati inclusi anche studenti transgender. Lo studio ha rilevato che più di tre giovani LGBTQ+ su cinque sperimentano “sentimenti persistenti di tristezza o disperazione”, e in generale una cattiva salute mentale.
Il 65% dei giovani LGBTQ+ ha affermato di aver sperimentato sentimenti persistenti di tristezza e disperazione durante l’ultimo anno, rispetto al 31% dei coetanei cisgender ed eterosessuali. Il 53% ha affermato di aver avuto problemi di salute mentale negli ultimi 30 giorni rispetto al 21% dei loro coetanei etero e cisgender.
L’indagine ha inoltre rilevato che il 41% dei giovani LGBTQ+ ha preso seriamente in considerazione l’idea di tentare il suicidio nell’ultimo anno, mentre un giovane LGBTQ+ su cinque ha tentato il suicidio. uasi tre studenti LGBTQ+ su 10 hanno dichiarato di essere stati vittime di bullismo a scuola e quasi due su 10 hanno saltato la scuola per motivi di sicurezza.
