Elezioni 2018, il centrodestra minaccia: “Aboliremo le unioni civili”

La replica di Monica Cirinnà alle minacce del centrodestra sulle unioni civili.

A poco più di un mese dalle elezioni il centrodestra si è ricordato delle unioni civili, da due anni realtà, minacciando l’abolizione.

A farlo la parlamentare Eugenia Roccella, candidata con Forza Italia per la Camera in Emilia Romagna nel collegio uninominale di Casalecchio di Reno, dal palco del convegno “Oltre l’inverno demografico” organizzato il 27 gennaio scorso da Alleanza Cattolica e dal comitato Difendiamo i nostri figli.

Il mio impegno nella prossima legislatura sarà quello di battermi, insieme agli amici della coalizione di centrodestra, per abolire o cambiare profondamente tutte le leggi approvate dalla sinistra che hanno ferito la famiglia – ha affermato la senatrice –
Penso al provvedimento sulle unioni civili che, va detto con chiarezza, di fatto apre alla stepchild adoption. Per la sinistra, leggi come questa portano verso il progresso; per noi, vanno verso la fine dell’umano”.

Al fianco della Roccella c’erano anche il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, Stefano Parisi, il leader leghista Matteo Salvini e la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Monica Cirinnà, madre della legge sulle unioni civili ha così reagito dalle pagine de l’Espresso: “Dispiace per loro, ma ogni qualvolta che è stata approvata una legge sui diritti civili non si è mai tornati indietro. Dal referendum per abolire il divorzio a quello sull’interruzione di gravidanza. Dovevano raccogliere anche loro delle firme per indire un referendum contro le unioni civili, che fine hanno fatto?”.

Via Twitter la senatrice Cirinnà è stata ancor più esplicita:

Pura propaganda elettorale, quella di un centrodestra che improvvisamente si riscopre omofobo e discriminatorio? Chiaramente sì, ma lo spauracchio referendario contro una legge di pura civiltà è improvvisamente tornato a galla.

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