Elon Musk annuncia la richiesta di affidamento esclusivo del figlio dopo il cambio di posizione di Ashley St. Clair sui diritti trans

Dopo le scuse di Ashley St. Clair alla comunità trans, Elon Musk annuncia la richiesta di affidamento esclusivo del figlio. L'influencer non ha mai fatto alcun riferimento a presunte scelte sul bambino.

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Elon Musk e Ashley St. Clair
Elon Musk e Ashley St. Clair
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Elon Musk ha annunciato l’intenzione di chiedere l’affidamento esclusivo del figlio avuto con Ashley St. Clair, collegando la decisione a un presunto rischio legato alle posizioni dell’influencer a favore della comunità trans. La dichiarazione, diffusa attraverso un post sulla piattaforma X, ha sollevato non poche polemiche, soprattutto perché St. Clair non ha mai fatto riferimento a ipotesi di affermazione di genere del bambino, ma si è limitata a prendere le distanze da alcune sue dichiarazioni transfobiche del passato.

Elon Musk saluto romano nazista

L’annuncio su X e le parole di Elon Musk

Lunedì 12 gennaio, Elon Musk ha scritto su X che presenterà istanza per ottenere l’affidamento esclusivo del figlio avuto dalla 27enne Ashley St. Clair.

“Presenterò la richiesta di piena custodia oggi stesso, viste le sue dichiarazioni che implicano la possibilità che possa far intraprendere un percorso di transizione a un bambino di un anno”, ha scritto Musk rispondendo a un utente che suggeriva questa mossa dopo il cambio di posizione pubblica di St. Clair a sostegno della comunità trans.

Un’affermazione che, però, non trova riscontro diretto nelle parole to. St. Clair non ha mai detto di voler far intraprendere un percorso simile al figlio; al contrario, ha pubblicamente chiesto scusa per commenti transfobici espressi in passato.

Nessun riferimento pubblico all’affermazione di genere del bambino

Ashley St. Clair

Il punto centrale della vicenda riguarda proprio questo scarto tra quanto affermato da Musk e quanto effettivamente dichiarato da St. Clair. Come precisa anche People, nei messaggi pubblici che hanno preceduto l’annuncio del fondatore di Tesla, l’influencer ha parlato esclusivamente di un percorso personale di revisione delle proprie posizioni.

Interpellata su X da un utente che le chiedeva conto della sua “palese transfobia” passata, St. Clair ha risposto con toni netti: “Provo un enorme senso di colpa per il mio ruolo. E  provo ancora più senso di colpa sapendo che ciò che ho detto in passato potrebbe aver causato ulteriore dolore alla sorella di mio figlio”.

Il riferimento è a Vivian Jenna Wilson, figlia di Musk che ha intrapreso un percorso di affermazione di genere e ha preso le distanze pubblicamente dal padre negli ultimi anni.

Le scuse e il cambio di posizione di Ashley St. Clair

Nel suo messaggio, St. Clair ha spiegato di essere consapevole dell’impatto delle proprie parole: “Non so davvero come rimediare a molte di queste cose, ma in privato mi sto impegnando tantissimo per imparare e per sostenere le persone della comunità trans che ho ferito”.

L’influencer conservatrice ha inoltre chiarito di aver esitato a lungo prima di esprimersi apertamente sul tema dei diritti trans, temendo che qualsiasi presa di posizione potesse essere interpretata come opportunistica o “non sincera”: “Anche questa risposta diventerà isteria della destra, ma sì, mi dispiace. Fatemi sapere come posso aiutare”.

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Le sue recenti parole segnano un cambio di rotta rispetto a prese di posizione precedenti, ma non contengono alcun riferimento a scelte genitoriali sul figlio avuto con Musk.

Il silenzio dei rappresentanti e il contesto legale

Alla richiesta di commento da parte di People, i rappresentanti legali di Musk e St. Clair non hanno fornito risposte immediate. Nel frattempo, la vicenda si inserisce in un contesto già teso sul piano legale.

St. Clair ha infatti avviato un’azione per ottenere l’affidamento esclusivo del bambino, nato nel settembre 2024. Il nome del figlio, inizialmente indicato con le iniziali R.S.C., è stato reso pubblico solo mesi dopo: Romulus.

Musk, che è padre di 13 figli avuti da relazioni diverse, ha negato le accuse di “ritorsioni economiche” mosse da St. Clair. In un precedente post su X aveva scritto: “Pur non sapendo con certezza se il bambino sia mio, ho pagato il mantenimento, dando ad Ashley 2,5 milioni di dollari e inviando 500.000 dollari l’anno”.

Le accuse incrociate sulla paternità e il mantenimento

Alle dichiarazioni di Musk è seguita una risposta diretta di St. Clair, che lo ha accusato di essersi rifiutato di sottoporsi a un test di paternità: “Elon, ti abbiamo chiesto di confermare la paternità tramite un test prima ancora che nostro figlio (che hai chiamato tu) nascesse”.

Secondo l’influencer, il sostegno economico sarebbe stato ridotto in un secondo momento come forma di pressione: “Non stavi mandando soldi a me, ma fornendo il supporto per tuo figlio… finché non ne hai ritirato la maggior parte per mantenere il controllo e punirmi per la mia “disobbedienza”. Ma così stai davvero punendo solo tuo figlio”.

Una vicenda ancora aperta e il rapporto con Vivian Wilson

Elon Musk figlia trans Vivian Wilson accusa nascere maschio

Al momento non è chiaro se Musk abbia effettivamente depositato la richiesta di affidamento esclusivo né come il tribunale valuterà le rispettive posizioni. Resta il fatto che la disputa si sta giocando su due piani paralleli: quello legale, destinato alle aule di giustizia, e quello mediatico, che passa attraverso post, repliche e accuse pubbliche.

Un contesto che contribuisce a rendere la vicenda particolarmente delicata, anche per l’esposizione pubblica di un minore e per l’uso di temi legati all’identità di genere all’interno di uno scontro personale e giudiziario.

Parallelamente, resta teso il rapporto tra Musk e la figlia Vivian Wilson. Nel 2024 si è incrinato ulteriormente dopo alcune dichiarazioni pubbliche del fondatore di Tesla. Durante un’intervista con Jordan Peterson, Musk si è riferito alla figlia usando il suo dead name, arrivando ad affermare che fosse stata “uccisa dal virus woke della mente”

Vivian ha risposto pubblicamente sui social, respingendo le parole del padre e criticando le sue posizioni e il suo bisogno di visibilità. Nello stesso anno ha rilasciato la sua prima intervista televisiva, descrivendo Musk come una persona “facile all’ira” e “narcisista”, parlando apertamente del peso emotivo del rapporto e delle conseguenze mediatiche che ne sono seguite, inclusi attacchi e molestie online.

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